Carofiglio e “Le perfezioni provvisorie”
Il nuovo libro è già in testa alla classifica
LIBRI
Gianrico Carofiglio è l’autore italiano più affermato nel genere del cosiddetto “thriller legale”. I suoi romanzi nascono dall’esperienza accumulata in anni di attività come magistrato. È stato tradotto in sedici lingue e ha venduto un milione e mezzo di copie in tutto il mondo. Carofiglio ha anche sperimentato altre forme letterarie, in particolare nel recente “N qui n altrove” (primo romanzo pubblicato dall’editore Laterza nella sua storia).
In “Le perfezioni provvisorie”, uscito il 14 gennaio e salito subito al vertice delle classifiche di vendita, torna protagonista il personaggio dell’avvocato Guido Guerrieri, che gi era stato al centro di tre precedenti romanzi. Questa volta Guerrieri assume un incarico da investigatore: deve cercare notizie su una ragazza scomparsa senza lasciare tracce. Attorno a questa indagine si sviluppa una storia ambientata nella Bari degli uffici legali e dei locali notturni, ambienti che ricorrono nella narrativa di Carofiglio.






ROMA (27 gennaio) - Per spiegare la sua idea di giustizia, Gianrico Carofiglio ricorre a una scena del film Philadelphia. Quando Denzel Washington interroga Tom Hanks, che nel film fa il personaggio di un avvocato, e gli chiede: Cosa le piace del diritto?.

Risposta dell’avvocato: Il fatto che ogni tanto, non sempre, ma a volte, diventi parte della giustizia. La giustizia applicata alla vita. Il dialogo viene citato a memoria dall’avvocato Guido Guerrieri nel nuovo romanzo Le perfezioni provvisorie (Sellerio, 336 pagine, 14 euro). Ebbene s, l’avvocato Guerrieri tornato, ed in testa alle classifiche di vendita, sopra Fabio Volo, sopra Dan Brown, sopra il riccio di Muriel Barbery. In questo romanzo il personaggio inventato da Carofiglio fa l’investigatore all’americana, sulle tracce di una ragazza scomparsa.

Ma l’intreccio giallistico non impedisce al romanziere-magistrato Carofiglio di offrirci ancora una volta le sue lucide riflessioni sulla giustizia, sui suoi meccanismi, sui suoi paradossi. Considerazioni amare, ma anche piene di orgoglio. Questo un lavoro in cui puoi essere un uomo libero dice l’avvocato Guerrieri, e aggiunge: Ci sono poche cose nella vita come ottenere l’assoluzione di un imputato, quando sai che quell’imputato innocente.

Guerrieri cambiato rispetto ai romanzi precedenti della serie?
S, risponde Carofiglio. Ha acquisito una consapevolezza, di se stesso, dei rapporti con il mondo. Una consapevolezza etica.

Per il suo ciclo di storie su Guerrieri lei rifiuta la definizione di romanzi “seriali”. Perch?
Perch non lo sono. Quella del romanzo seriale una pratica rispettabilissima, ma ha altre caratteristiche. Prevede un’identit di modulo, un personaggio che rimane sempre lo stesso. Sherlock Holmes identico dal primo all’ultimo romanzo di Conan Doyle. Invece Guerrieri, pur conservando alcuni tratti comuni, ha un’evoluzione. Come succede a tutti gli esseri umani del resto.

E allora come si possono definire i romanzi su Guerrieri?
Sono un macro-romanzo aperto. I singoli volumi sono come i capitoli di un unico racconto.

Possiamo considerare “Le perfezioni provvisorie” l’ultimo capitolo del macro-romanzo? Oppure gi previsto un seguito?
Come ho detto, questo macro-romanzo aperto. Al momento non ho in mente una nuova storia. Ne scriver un altro quando mi sembrer necessario.

“Le perfezioni provvisorie” innanzitutto la storia di un’indagine, la ricerca di una ragazza scomparsa. L’idea le venuta da qualche caso di cui si occupato come magistrato?
Ho avuto a che fare professionalmente con casi di questo genere, ma non direi proprio che ci sia una relazione diretta fra casi investigativi che ho trattato e questa storia. Per costruire il romanzo sono partito da tutt’altro spunto.

Quale?
Da molto tempo avevo voglia di raccontare una situazione che in qualche modo evocasse le Notti bianche. Anche se naturalmente il mio un romanzo diversissimo da quello di Dostoevskij.

Nel romanzo Guido Guerrieri bazzica un locale per gay, dove incontra una sua ex cliente, ex prostituta, ex attrice porno...
Ecco, mi piaceva descrivere le conversazioni notturne fra due anime cos diverse, in una situazione improbabile, in un locale frequentato in modo strano.

Anche a lei piace vivere di notte?
Molto. Specie quando popolata di cose. Per molte persone purtroppo la notte vuota.

Si dice che lei sia un grande giocatore di poker. Non esageriamo.

Pare che sappia mescolare le carte con una mano sola.
Se per questo so fare molto di pi: so dare le carte che voglio io. Ma sono solo giochi di prestigio.

In “Le perfezioni provvisorie” non c’ soltanto Bari, la citt da sempre teatro dei suoi romanzi. Questa volta Guerrieri si muove anche per le strade e i palazzi di Roma, citt che lei frequenta assiduamente da quando stato eletto in Parlamento.
Senza girarci troppo attorno posso dire che la citt pi bella del mondo. L’ho sempre pensato e lo penso vieppi ora.

Scrivere di una citt gi cos tanto raccontata nella letteratura pi difficile?
No. Proust diceva che il vero viaggio di scoperta non vedere posti nuovi, ma avere occhi nuovi. Non esistono luoghi pi o meno letterari.

A Roma l’avvocato Guerrieri si imbatte in un tassista letterato, che legge Simenon e Garcia Lorca. Lei ha proprio tanta fantasia.
E invece quel personaggio esiste davvero. Un giorno sono salito su un taxi e ho notato che l’autista teneva sul sedile davanti una piccola biblioteca. Ne nata una bella conversazione, lui mi ha raccontato che in passato aveva sofferto di balbuzie e ne era uscito leggendo i libri a voce alta. Gli ho chiesto il permesso di usare la sua storia nel mio romanzo.

Nel romanzo compare un personaggio che si chiama Sergio Carofiglio. Da giovane ha tentato il concorso per diventare magistrato, stato bocciato, finito a lavorare nell’azienda del suocero.
un gioco un po’ scoperto che vuole alludere al carattere bislacco del destino. A Sergio Carofiglio succede quello che poteva succedere a me.

Il romanzo d’investigazione una moda destinata a passare?
Rispondo con una domanda: l’Edipo re un noir? Parlare di “letteratura di genere” stucchevole. Chesterton diceva che i romanzi si dividono in due categorie: quelli scritti bene e quelli scritti male.

Lei per ha scelto di affrontare anche altri generi.
Il mio prossimo libro sar una raccolta di dieci racconti, dieci esplorazioni di genere, o meglio dieci diverse modalit letterarie. Titolo: Non esiste saggezza.

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