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Kim, Beppe e quelle fiction di qualità
che tengono alto l'impegno civile

Sono rimasta molto colpita dall'ottima serie di RaiUno “Maltese - Il romanzo del commissario”, con Kim Rossi Stuart nella parte di un coraggioso poliziotto che ricorda Ninni Cassarà, assassinato dalla mafia nel 1985. E aspetto con ansia, il 29 maggio, la messa in onda del film di Fiorella Infascelli “Era d’estate”  che ricostruisce,  protagonisti i bravissimi Beppe Fiorello e Massimo Popolizio, l’estate del 1985 in cui i giudici-eroi Borsellino e Falcone si blindarono con le rispettive famiglie nell’isola sarda dell’Asinara per scrivere l’istruttoria del maxi-processo contro Cosa Nostra che sette anni dopo li avrebbe eliminati entrambi.
A proposito di Fiorello, seguo sempre con interesse le fiction d’impegno civile interpretate da questo attore di grande carisma e pari talento che il provincialissimo e miope cinema italiano snobba ingiustamente. Da “L’uomo sbagliato” a “La vita rubata”, da “L’angelo di Sarajevo” a “Io non mi arrendo” fino a “I fantasmi di Portopalo”, le miniserie di cui è protagonista Beppe denunciano le ingiustizie, condannano il crimine, rievocano episodi di cronaca italiana, rendono omaggio a personaggi coraggiosi che si sono distinti nella lotta contro l’illegalità e gli abusi.
Così, in materia d’impegno civile e denuncia, salta gli occhi il fatto  che la televisione – almeno, la buona televisione – abbia ormai preso il posto del cinema che dopo i gloriosi anni Settanta ha rinunciato alla presa diretta sulla realtà e abbandonato ogni tensione morale e politica per rifugiarsi nell’evasione.
Oggi, in un mercato cinematografico ingolfato dalle commedie, a maggioranza inutili o dimenticabili, a ricordarci in che Paese viviamo e da dove veniamo per fortuna ci sono le fiction di qualità. Con buona pace di chi storce il naso, considerandole nazional-popolari, queste fiction onorano il servizio pubblico.  E, nella tv consegnata ai format ripetitivi o addirittura trash, rappresentano uno dei pochi motivi rimasti a giustificare il pagamento del canone.


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Lunedì 15 Maggio 2017 - Ultimo aggiornamento: 14:46

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5 di 20 commenti presenti
2017-05-16 08:57:58
no,nn l'ho vista quella fiction,in quanto mi sono bastate le serie tipo gomorra,la piovra e l'ultima noiosa prodezza rai sul poliziotto fantasma di trieste la triste (da angoscia avanzata quella città solare e mitteleuropea rappresentata dalla mortuaria finzione). dopo santi e affini, mammana rai riciccia con sceneggiati falsoni che danno specie all'estero una dimensione dannosissima come immagine, con la politica che abbandona di fatto i figli che lottano contro il crimine e con accenni contro sistema dei montalbano o delle vittime sacrificali che operano solinghi contro mafie e camorre.ci sarebbe anche la retorica nazionale del pianto sulle povere vittime,figlie di uno dei paesi più corrotti al mondo, e la corruzione nn è solo quella delle mazzette, ma anche l'acquiescenza dei parlamentari a direttive superiori che spesso contrastano con la trasparenza e l'onestà intellettuale. circa la confezione scenica di questi prodotti scimmiottiamo spesso gli amerindi che hanno saputo trarre dal west indiano e mafie cittadine e padrinesche rappresentazioni da epopea farlocca. magari quelle hanno il carisma della spettacolarità dell'azione. da noi sembrano obitori in attesa ....della merce.
2017-05-16 09:31:46
Seguo regolarmente le fiction su RaiUno e alcune mi piacciono moltissimo. Anzi, confesso che , quando non c’era rai replay, facevo in modo di non prendere impegni per le serate in cui andava in onda Montalbano - che resta la mia serie preferita . Rinuncio malvolentieri, comunque, a seguire in diretta le puntate di fiction interessanti e coinvolgenti, come tutte quelle interpretate da Beppe Fiorello o il recente Di padre in figlia, o I Medici o I Bastardi di Pizzofalcone… Sto vedendo anch’io con grande interesse la serie di Maltese (ultima puntata stasera ): regia e recitazione di livello e narrazione coinvolgente, anche se credo che sul tema della mafia siciliana La Piovra resti insuperata. Proprio non mi interessa l’etichetta di nazional-popolare con cui queste serie vengono bollate da una certa casta intellettuale. Fra l’altro, chi usa il concetto di nazional-popolare in senso dispregiativo e pretende di appellarsi a Gramsci, non ha letto Gramsci, che lamentava - invece - la mancanza in Italia di una letteratura nazional-popolare, molto fiorente, invece, in Francia. “ Con il risultato, sosteneva Gramsci, che gli italiani conoscono meglio la Rivoluzione francese che il Risorgimento e le invettive di Victor Hugo contro Napoleone III più che le invettive dei patrioti italiani contro Metternich e che si appassionano a un passato che non è il loro, sentendosi culturalmente più francesi che italiani”. Ben vengano, quindi, le fiction italiane di impegno civile, ma anche quelle di intrattenimento “alto”, come Camilleri definisce le sue storie, criticando l’idea elitaria e aristocratica che in Italia è ancora associata a tutte le forme espressive. Un saluto a tutti gli amici del blog, presenti e assenti.
2017-05-16 10:01:11
Buongiorno a tutti! Non ho voluto guardare il commissario Maltese perché sin dalle prime presentazioni mi è sembrato fosse una scopiazzatura, come luoghi ed argomenti, del commissario Montalbano. Forse ho sbagliato e magari...proverò a guardarlo. L'ambientazione, gli argomenti trattati, sempre attuali e crudi, le soluzioni del commissario a volte al limite della legalità, insomma tutto tutto ciò che Camilleri ha scritto e Zingaretti interpretato magnificamente, mi sembrava che dovesse rimanere....unico. Ripeto...proverò a guardarlo, se non altro per gli stupendi paesaggi che ...mi riempiono di tenera nostalgia :-). Ciao a tutti e spero....a presto.
2017-05-16 16:17:29
Mamma mia che blog "perfettamente funzionante" (vero signor Desario?). In un giorno neanche un post! Che fatica pubblicare, eh? Scusate amici se mi ripeto, ma...non mi va giù! Ciao....a presto!
2017-05-17 09:39:56
mi spiace essere in disaccordo con Gloria sull'attore KRS, ho seguito alcune fiction di Rai 1 e devo dire che quella su maltese è la più insipida colpa di un KRS assolutamente inespressivo, con tempi che più che lenti sembrano morti.. bocciato!