Roma, Dario Argento e il suo cinema rivivono negli scatti di Franco Bellomo
Profondo rosso (1975), Suspiria (1977), Inferno (1980), Tenebre (1982), Phenomena (1985), La terza madre (2007). Sei titoli per sei film diretti da Dario Argento che il fotografo di scena Franco Bellomo ha fissato sulla pellicola in scatti 'rubati' durante le riprese e che ora rivivono nella mostra Tagli di luce.

«E' stata una selezione molto difficile  - spiega Bellomo - , perché le foto sono tantissime, nonostante tanti negativi siano andati persi. Le foto grandi invece le avevo da tanto tempo. Credo di aver scelto gli scatti più significativi. Non è stato un lavoro facile perché ogni inquadratura di Dario, sempre in movimento, sarebbe da immortalare. Ho avuto la fortuna di fare i suoi film più belli. Una volta gli ho anche detto che doveva fare l'attore. Mi rispose: "Ci devo pensare"».

Argento si sente soddisfatto del risultato raggiunto con l'allestimento. «Alcuni scatti - precisa il regista osservando le fotografie alle pareti - sono dei film e altri fuori set. Mi fa piacere rivedere i miei film e nel contempo rivivere tante emozioni». Rispetto poi alla presenza di alcuni scatti che riportano alla memoria attimi, momenti della pellicola Suspiria, che compie 40 anni di vita, il regista commenta divertito: «Li ha fatti, li ha compiuti, ora è diventato adulto!». 

Nella galleria SpazioCima a via Ombrone 9 fino a mercoledì 22 marzo è allora possibile ammirare le fotografie ristampate su carta in Tagli di luce: trenta scatti che Bellomo, fotografo che ha collaborato anche con Monicelli e De Sica, Fellini e Antonioni, ha selezionato per omaggiare Argento. Il progetto è di Claudio Lattanzi, con la cura di Roberta Cima e Giuliano Graziani.

Tagli di luce
dal 15 al 22 marzo
SpazioCima
Via Ombrone 9
​dalle ore 15.30 alle ore 19.30
tel: 0685302973
info@spaziocima.it
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