Italiani da Oscar: ecco le statuette portate a casa in ottantotto edizioni
Non sarà una notte possibile da dimenticare. Perché dopo l'esilarante Benigni di qualche anno fa, le lacrime e la commozione di Ennio Morricone, che si è aggiudicato l'Oscar per la miglior colonna sonora di Hateful Eight di Quentin Tarantino, rimarranno nella storia del cinema italiano. Una storia condita di successi che ci colloca al primo posto, con 13 statuette vinte, nella categoria Miglior Film Straniero, seguiti dalla Francia (12 statuette) e dalla Spagna (4 statuette).

Miglior Film Straniero. Nella categoria più prestigiosa l'Italia, come già detto, vanta il primato con 13 statuette, due delle quali Premi Speciali/Onorari attribuiti prima che la categoria fosse ufficializzata dall'Academy nel 1957.
Vittorio De Sica ha portato a casa da Hollywood ben 4 statuette, con "Sciuscià", "Ladri di biciclette" (Premi Onorari nel 1948 e nel 1950); "Ieri, oggi e domani" e "Il giardino dei Finzi-Contini" (Premi Oscar al miglior Film Straniero nel 1965 e nel 1972).

Quattro statuette anche per Federico Fellini che ha vinto con pellicole che hanno fatto la storia del cinema: "La Strada" (1957); Le notti di Cabiria (1958); "8 e mezzo" (1964); Amarcord (1975). Completano la rosa “Indagine su un cittadino al di sopra di ogni sospetto" di Elio Petri (1971), "Nuovo Cinema Paradiso" di Giuseppe Tornatore (1990), "Mediterraneo" di Gabriele Salvadores (1992), "La vita è bella" di Roberto Benigni (1999) e "La Grande Bellezza" di Paolo Sorrentino (2014).

Miglior Attore e Miglior attrice. La prima ad aggiudicarsi un Oscar fu Anna Magnani con “La Rosa Tatuata” nel 1955. Qualche anno dopo, nel 1962, toccò a  Sophia Loren per “La Ciociara”. Particolare curioso: nessuna delle due era presente alla cerimonia. Per un'altra statuetta in questa categoria bisogna aspettare il 1997: Roberto Benigni, oltre a vincere con il miglior film straniero, fu anche il il primo attore non anglofono a vincere questo prestigioso premio nella storia degli Academy Awards.

Categorie "tecniche". In questa categoria possiamo vantare ben 33 statuette. Solo per citare alcuni nomi: i costumi della Roma de "La Dolce Vita" (Piero Gherardi); le scenografie di Hugo Cabret (Dante Ferretti); la fotografia polverosa di Apocalypse Now (Vittorio Storaro); la creatura E.T. e i famelici mostri di Alien (Carlo Rambaldi).

Impossibile, infine, non citare le musiche di Ennio Morricone, tra le più belle della storia del cinema, e che hanno portato il maestro, dopo l'Oscar alla carriera del 2007, è salire sul palco del Dolby Theatre per ritirare la sua seconda statuetta.

 
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