Robin Williams scartato per il film Harry Potter: «J. K. Rowling voleva solo attori britannici»
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Quella di Robin Williams è stata una carriera ricca di soddisfazioni e di pellicole di successo. Nella sua importantissima filmografia, però, tra tanti sodalizi di rilievo, non c’è stato spazio per una collaborazione potenzialmente ancora più memorabile, quella targata Harry Potter. L’attore americano, scomparso nell’estate del 2014 a soli sessantatre anni, avrebbe voluto e potuto interpretare il ruolo di Hagrid nella saga ispirata ai romanzi di J. K. Rowling ma a far saltare tutto fu proprio lo zampino della scrittrice inglese.
 
 

Interessata a preservare il tocco british delle sue storie, ai tempi delle selezioni per il cast di Harry Potter e la pietra filosofale, primo lungometraggio della serie, l’autrice dei sette romanzi da cui sono state tratte le avventure del maghetto più famoso della storia del cinema riuscì infatti a imporre alla produzione l’esclusivo ingaggio di interpreti britannici, un diktat che di fatto sbarrò la strada a Williams.
 
A ricordare l’episodio, di cui lo stesso interprete premio Oscar aveva parlato nel 2011 in un’intervista al New York Post, è stata Janet Hirsheshon, la direttrice dei casting dei film di Harry Potter, che ha raccontato come il mitico protagonista di Mrs. Doubtfire avesse addirittura telefonato al regista Chris Columbus per perorare la sua candidatura. Un tentativo purtroppo vano quello del grande Robin: alla fine, infatti, nonostante il gradimento di Columbus, per la parte di Hagrid, il custode della Scuola di magia di Hogwarts, fu arruolato Robbie Coltrane, un attore scozzese.
 
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