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Bob Dylan, il Nobel si fa rock: il cantautore negli "eretici" come Hemingway e Pirandello

Bob Dylan, il Nobel si fa rock: il cantautore negli "eretici" come Hemingway e Pirandello

Adesso già sappiamo come la solita litania accompagnerà il Nobel a Bob Dylan: lo meritava? Un cantautore che vince il più prestigioso dei premi, inserendosi in una lista che va da Thomas Mann a Pirandello, a Hemingway, a Samuel Beckett, a Montale, a Dario Fo (un altro eretico come lui, e perciò discusso all'epoca, che se ne è andato proprio nello stesso giorno in cui viene assegnato il Nobel). Questione di punti di vista. Ma non è una sorpresa. Il poeta di Duluth al premio dell'Accademia di Svezia si era avvicinato più volte negli ultimi vent'anni. La prima nel 96, indicato dal professore Gordon Ball, docente di letteratura dell’Università della Virginia, con questa motivazione: «Per l’influenza che le sue canzoni e le sue liriche hanno avuto in tutto il mondo, elevando la musica a forma poetica contemporanea». Non glielo dettero e, stavolta, che il premio invece è arrivato davvero, la motivazione è leggermente più stretta: «Per aver creato nuove espressioni poetiche all’interno della grande tradizione della canzone americana». E, al di là delle discussioni sul fatto che lo meritasse o meno («questione di lana caprina, visto che l'ha ricevuto»), un fatto è certo: il Nobel con il suo prestigio e la sua solennità rompe un muro fatto di consuetudini e steccati. Già, il Nobel si fa rock, apre a un mondo, quello della musica popolare, che ha segnato profondamente il Novecento, influenzando generazioni intere, cambiando comportamenti, idee, la stessa società. E Dylan è stato sicuramente un protagonista di tutto ciò, non solo «per aver creato nuove espressioni poetiche all’interno della grande tradizione della canzone americana», ma per aver fatto molto di più, aver dilato l'idea della forma canzone fino a trasformarla in un vero manifesto, capace di interpretare l'epoca e il momento.

How does it feel/How does it feel/To be on your own/With no direction home/Like a complete unknown/Like a rolling stone? (Cosa si prova/Cosa si prova/nel sentirsi da soli/senza la strada che porta a casa/da completi sconosciuti/come una pietra che rotola?). Basterebbe per descrivere la poesia di Dylan la forza di Like a rolling stone, uno dei pezzi più influenti di tutta la storia della musica, una pietra miliare (altro che pietra che rotola), al di là del suo successo. Un'esplosione di rabbia, un atto di ribellione contro la ribellione (come venne definito), l'elucubrazione di un narcisista di genio, capace di sentire e dare voce a un sentimento sordo che poi sarebbe deflagrato di lì a poco nelle società occidentali. Cosa può fare di più la parola scritta?


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Giovedì 13 Ottobre 2016 - Ultimo aggiornamento: 15:16

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