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Gallimard cede, non saranno pubblicati gli scritti antisemiti di Céline

Louis-Ferdinand Céline

L'editore francese Gallimard «sospende» il progetto di ripubblicare gli scritti antisemiti di Louis-Ferdinand Céline in una raccolta intitolata "Ecrits polemiques". Dopo le polemiche scoppiate in Francia, il presidente, Antoine Gallimard, ha annunciato che non ci sono le condizioni «metodologiche e memoriali» per sviluppare «serenamente» il progetto. La possibile ripubblicazione dei pamphlets, "Bagatelles pour un massacre", "L'Ecole des cadavres" e "Les Beaux draps" ha suscitato la messa in guardia del governo guidato da Edouard Philippe.

In vita, dopo la fine della guerra Céline si era sempre opposto alla ristampa di questi libri deliranti, frutto del violento odio antiebraico dell'autore. La vedova nelle scorse settimane aveva deciso diversamente dal marito (Louis Ferdinand Auguste Destouches), giudicando l'apparato critico e la prefazione di Pierre Assouline, massimo studioso dell'autore "maledetto", garanzie per la nuova edizione. E soprattutto, come ha spiegato l'avvocato Francois Gibault, curatore degli affari della vedova centenaria, la sua decisione di autorizzare la ristampa era stata dettata anche da ragioni economiche perchè doveva far fronte «a significative spese mediche».

Un governo che convoca un editore prima della pubblicazione di un libro «indica che il caso è serio», aveva scritto il quotidiano «Le Monde», che in un articolo ha rivelato che lo scorso 19 dicembre Frédéric Potier, delegato interministeriale alla lotta contro il razzismo e l'antisemitismo, incarico che dipende direttamente dal primo ministro Emmanuel Macron, ha ricevuto Antoine Gallimard, amministratore delegato della casa editrice, per chiedere «garanzie» a proposito della ristampa.

Sul caso Céline è intervenuto di persona anche il primo ministro francese Édouard Philippe, che ha dichiarato di «non avere paura» ma che occorre «seguire, accompagnare attentamente» la ristampa degli scritti antisemiti. «Ci sono eccellenti ragioni per destare l'uomo - ha detto Philippe al Journal du Dimanche - ma non si può ignorare lo scrittore nè il suo ruolo centrale nella letteratura francese».
 


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Giovedì 11 Gennaio 2018 - Ultimo aggiornamento: 13-01-2018 08:42

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