ACCEDI AL Il Messaggero.it


oppure usa i dati del tuo account

L'enigma della Gioconda nuda arrivata al Louvre: potrebbe essere di Leonardo

L'opera è al vaglio degli esperti del Centro di Ricerca e Restauro dei Musei francesi

Un ritratto unico al mondo. Oppure no? La Gioconda di Leonardo Da Vinci potrebbe avere una “sorella” più disinibita e gli esperti sono all’opera per scoprire se i due disegni sono nati dalla stessa mano. Si tratta di un volto che ricorda la Monna Lisa ma, in questo caso, il soggetto rappresentato è senza veli. È la “Gioconda nuda”, così è stata definita dai critici che aspettano col fiato sospeso il verdetto. Conservata fino a poco tempo fa al Musée Condé del castello di Chantilly, la tela è approdata nel Centro di Ricerca e Restauro dei Musei francesi che si trova al Louvre per dare risposta agli enigmi che, ancora una volta, saltano fuori quando si tratta di lei, del suo sorriso.

La Gioconda nuda sarà esposta al Louvre nel 2019, data in cui ricorreranno i 500 anni dalla morte di Leonardo: gli esperti sperano di aver fatto luce sul mistero prima di allora. Per adesso sappiamo che la tela fu acquistata nel XIX secolo da Enrico d’Orléans e che a lui venne venduta come opera di Da Vinci. Oggi, però, è bene procedere con cautela prima di assegnare certe paternità: «Possiamo dire che l’intuizione di Enrico d’Orléans era giusta. Almeno in parte quel disegno è opera di Leonardo», ha detto Mathieu Deldicque, curatore del patrimonio del museo Condé, a Le Figaro.

Per il momento gli esami effettuati rivelano che questa Monna nuda è stata realizzata tra il 1485 e il 1638 (ma il dato non è particolarmente significativo visto che nel mondo esistono una ventina di versioni della Gioconda nuda che risalgono al XVI secolo). L’unica certezza, secondo la stampa francese, è che non si tratta di una copia: il lavoro è un originale.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Venerdì 29 Settembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 20:47

X Factor 11, Licitra emozionato: «Dedico la mia vittoria a Zampaglione e a mio nonno»
Video

X Factor 11, Licitra emozionato: «Dedico la mia vittoria a Zampaglione e a mio nonno»

  • Lacrime ed emozione alla camera ardente di Lando Fiorini

    Lacrime ed emozione alla camera ardente di...

  • Lando Fiorini, il figlio Francesco: «Un grande romanista, ma amato anche dai laziali»

    Lando Fiorini, il figlio Francesco:...

  • "Bevi qualcosa Pedro", il libro di Tullio Solenghi/ La videointervista

    "Bevi qualcosa Pedro", il libro di...

  • Jovanotti presenta «Oh, vita!», il suo ultimo cd e il libro «Sbam»

    Jovanotti presenta «Oh, vita!»,...

  • Cesare Cremonini sbarca all'Olimpico: «Che emozione, ci festeggiai lo scudetto della Roma»

    Cesare Cremonini sbarca all'Olimpico:...

  • Max Giusti da sempre più “Cattivissimo me” in home video a “Va tutto bene” al teatro Olimpico

    Max Giusti da sempre più...

  • Gianni Morandi "a cento all'ora": canta l'amore con le canzoni d'autore scritte per lui

    Gianni Morandi "a cento...

Prev
Next
COMMENTA LA NOTIZIA
1 di 1 commenti presenti
2017-09-30 09:52:29
Per Leonardo da Vinci la Gioconda, potrebbe essere un’ultima Madonna che apparirà in tempi apocalittici, senza il Bambino con sé, contrariamente alle molte Madonne da lui precedentemente dipinte. Monna Lisa è la Madonna che precede il Giudizio Universale, di Michelangelo e quello finale ad opera del Figlio. Michelangelo Buonarroti, nella somiglianza tra il Cristo Giudice del Giudizio Universale e la figura di Aman della volta nella Cappella Sistina, persecutore biblico degli ebrei, avrebbe indicato la futura somiglianza apparente tra Gesù è l’Anticristo, come aveva scritto nei primi secoli il Padre della Chiesa Sant’Ippolito di Roma. Cfr. ebook/kindle L'Apocalisse secondo Leonardo e Michelangelo. Leonardo prima della Gioconda aveva dipinto un Gesù come Salvator Mundi, che ricorda la figura della Gioconda, ma come già gli antichi latini affermavano, i figli maschi assomigliano alle madri. La Gioconda è un volto madre, che contiene tutti i volti, a partire da quello dell'autore. A sua volta l Autoritratto di Leonardo ricorda il volto della Sindone. Ma chi è più Madre di Maria? L'aspetto apocalittico del dipinto deriva che ci sono segni della presenza dell'uomo, un ponte, una strada, ma non compaiano persone, inoltre lo stesso paesaggio sullo sfondo è asimmetrico, instabile pronto a un cataclisma incombente. Per quanto riguarda il legame tra Leonardo e Michelangelo è dovuto al fatto che i geni operano in modo analogo, realizzano opere simili e hanno un volto somigliante nella maturità. Per questo i grandi geni contengono nelle loro opere la profezia, perché il modello archetipo del genio è Gesù. E' un legame di tipo indiretto, ma reale, come cerco di dimostrare nei miei economici ebook, in modo più circostanziato. La Gioconda di Leonardo è la Madonna che appare a Medjugorje?

CULTURA

CINEMA

TELEVISIONE

MUSICA