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San Ginesio, dopo il terremoto diventa laboratorio Unesco la città delle cento chiese

L'abitato di San Ginesio distrutto dal sisma

Il Comune terremotato di San Ginesio, la città delle cento chiese tutte lesionate dal sisma, diventa un laboratorio per l'Unesco. Il direttore generale Irina Bokova ha visitato la cittadina, entrata nella rete delle Città creative Unesco grazie alla spinta propulsiva della Fondazione Aristide Merloni e della città di Fabriano, che hanno ribadito la volontà di fare del territorio sanginesino un laboratorio per un nuovo modo di pensare e vivere l'Appennino ferito dal sisma. Nella tappa di San Ginesio di «Rinasco, Città creative per l'Appennino» è stato inaugurato un Health point nella struttura dell'Asur con la telemedicina a disposizione della comunità in collaborazione con Namirial spa, Inrca e Centro biomedico di Roma. Sarà inoltre realizzata una mappa digitale dinamica di San Ginesio, a cura di Fondazione Merloni, Ericsson e Enel, primo esperimento in Italia che monitorerà la sicurezza del territorio e i suoi punti critici (ad esempio frane, reti elettriche, infrastrutture più sensibili), sia nelle emergenze sia nella manutenzione ordinaria, mettendo l'Internet delle cose al servizio dello sviluppo economico e del bene della collettività.

«Sono qui - ha detto un'emozionata Bokova in francese - per esprimere la mia profonda solidarietà a tutti voi e per sollecitare tutte le istituzioni ad aiutarvi in questo nuovo Rinascimento. L'approccio umano è indispensabile - ha continuato - il sindaco Mario Scagnetti ha parlato di cittadini, artigianato, mondo associativo, teatro, volontariato, oltre che della storia e dell'architettura che vi contraddistinguono, e tutto questo deve continuare con infrastrutture, creatività, culture, umanesimo, innovazione, potenzialità educativa , apertura. Sarà questa la chiave per la rinascita. Ho molto rispetto per la grandezza del vostro spirito, ed è per questo che l'Unesco sarà al vostro fianco». Poi il direttore generale Unesco ha visitato la città, accompagna dal sindaco Scagnetti e da Francesco Merloni. Ideale testimonila del progetto la copia di Amore e Psiche di Canova proveniente dalla sezione moderna della pinacoteca civica Scipione Gentili in un'installazione pensata da Rossella Vasta, con Paolo e Alex Buroni all'ingresso del Teatro Leopardi. 


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Domenica 23 Luglio 2017 - Ultimo aggiornamento: 29-07-2017 15:21

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