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“Mila”, arriva il cartoon creato da 350 artisti in tutto il mondo

Un momento del cartoon Mila

Un lavoro che dura da sette anni, sostenuto attraverso il crowdfunding e con l’aiuto di numerosi sponsor internazionali oltre all’appoggio dell’Unicef. Parliamo del cartoon Mila, diretto da Cinzia Angelini, regista italiana che vive da 20 anni a Los Angeles, una straordinaria carriera di animatore e story artist e un passato anche nella Dreamworks. L’eccezionalità di “Mila”, oltre che nel suo contenuto, sta nel fatto che al cartoon lavorano 350 artisti da 35 Paesi diversi del mondo attraverso un lavoro di equipe a distanza. La storia è quella di una bambina la cui vita prende una svolta inaspettata durante la seconda guerra mondiale. «È raro che l’animazione si occupi di questioni serie e complesse come la guerra - dice la regista -. Tuttavia, credo che l’animazione sia il mezzo perfetto per raccontare questa storia ambientata nella mia città, Trento. Mila narra infatti la vicenda di una ragazza e di due donne durante l’attentato di Trento del 1943. Volevo raccontare una storia di guerra non centrata su eserciti, soldati, generali, piani di battaglia ma parlare soprattutto dei civili - continua Cinzia Angelini - e specialmente dei bambini. La ragazza che mi ha ispirato per la creazione di questo film è stata una bambina durante la seconda guerra mondiale. Quella ragazza è mia madre».

Il team di “Mila” è composto da quattro gruppi principali: Usa, Italia, Messico e Regno Unito. Al progetto contribuisco anche molti altri Paesi come Australia, India, Spagna, Russia, Indonesia e tutti gli artisti che lavorano al cartoon si offrono come volontari per raggiungere uno scopo comune. Il lavoro si è sviluppato in uno studio virtuale che produce e si coordina con successo attraverso mail, Google Docs, smartphone, Skype e tanti altri metodi e ogni dipartimento riesce ad ottenere un alto livello di comunicazione che permette a tutti di tenere la situazione sotto controllo. Il progetto del cartoon dovrebbe concludersi tra poco tempo e la regista prevede di proporlo ai grandi Festival di cinema. 

Ma come prosegue la storia del cartoon? Mila ha perso la sua famiglia ma sopravviverà al devastante bombardamento del 1943 grazie all’aiuto di una sconosciuta. Nella sua nuova casa, la bambina troverà conforto ascoltando la musica di un carillon sulle cui note ricorderà i bei momenti passati con la mamma. Al matino, Mila e la sua salvatrice fuggiranno dalla città iniziando insieme un cammino di speranza. 

La producer del film animato è Andrea Emmes che lavora nell’industria dell’Entertainment da più di 20 anni: la produttrice esecutiva è l’italiana Valentina Martelli, giornalista, scrittrice, sceneggiatrice coadiuvata da Valerio Oss ed Andy Gahan, quest’ultimo produttore di videogiochi. Art Director è Alexandra Kavalova, Chris Pinkston il sound design e tra i tantissimi disegnatori anche un’altra artista italiana, Luisa Mazzone, colorista visual development end credit. Per ulteriori informazioni e donazioni si può visitare il sito www.milafilm.com 


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Domenica 26 Novembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 28-11-2017 17:46

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