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Tutta la musica del mondo ai Giardini della Filarmonica romana

Sougata Roy Chodouri

L’ormai abituale collaborazione con gli istituti di cultura e realtà internazionali che animano la vita culturale della capitale aprirà i Giardini dell’Accademia  Filarmonica Romana (spazio verde e silenzioso a pochi passi da piazza del Popolo alle pendici di villa Borghese) in un luogo aperto alla musica e alle arti antiche e contemporanee di vari angoli e culture del mondo per tre settimane, dal 26 giugno al 15 luglio, con un programma di due appuntamenti quotidiani (alle ore 20 e alle 21.45) intitolato dal direttore artistico Matteo D’Amico "Desideria", a sottolineare il voler favorire il desiderio di scoperta e conoscenza del pubblico.

Fra le nazioni che, come ogni anno, con il contributo dei loro artisti, animeranno il Festival, spicca il debutto della Repubblica di Corea, protagonista della serata inaugurale lunedì 26 giugno con una mostra e un concerto tradizionale, mentre Iran (con vari appuntamenti e un concerto di canto zoroastriani il 7 luglio) e India (con musica classica della sua tradizione e l’uso di un rarissimo strumento, il Rudra veena, il 28 giugno e 5 luglio) confermano la loro presenza. Ci sono poi serate più teatrali che vedono, per esempio, cinque musicisti (Rossi Re, Filotei, Marocchini, Taggeo, Panni) cui è stato chiesto di comporre brani per accompagnare i "Dialoghi col gran me e il piccolo me" di Pirandello per celebrane i 150 anni dalla nascita martedì 27 giugno e poi il giovedì 29 con un altro incontro tra parole e musica a cura di Bruno Crucitti con Jacovella al pianoforte, cui seguirà un omaggio alla storia del Burkina Faso con testo di Cappelletto e musica di Sebastiani il 13 luglio, mentre la chiusura del cartellone è affidata a una rielaborazione da musical barocco di Vasselli con il "Sogno di una notte di mezza estate".

Con l’esecuzione di 30 brani di compositori contemporanei, di cui sette in prima assoluta, sono oltre trenta gli appuntamenti divisi come sempre tra i generi musicali più diversi (classica, contemporanea, jazz, etnica, tradizionale) più recite, letture, mostre, senza dimenticare buffet a tema, andando dal fado portoghese (3 luglio) al samba brasiliano (10 luglio), da echi barocchi e a quelli del Maghreb (5 luglio) e del Mediterraneo (11 luglio), dal jazz sufi o kletzmer al revival pop di Beatles e Queen con le rielaborazioni di Di Pofi (8 luglio), e ancora le tradizioni antiche e contemporanee di Giappone, Spagna, Slovacchia, Portogallo, Austria, Brasile, Romania, Polonia tra tradizione e contemporaneità. Se si mangia e si passeggia nel giardino, i concerti si svolgeranno in sala Casella, in attesa della regolamentazione del rapporto col Comune proprietario del luogo, in via di soluzione, e nella sala Affreschi, dove si esibiranno vari giovani e promettenti artisti di piano, violino, chitarra e fisarmonica. Tutto il cartellone e le date sono su www.filarmonicaromana.org.


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Venerdì 23 Giugno 2017 - Ultimo aggiornamento: 18:15

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