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Appuntamenti rock pop jazz da lunedì 17 a domenica 23 luglio

Gli Yes

Appuntamenti rock pop jazz da lunedì 17 a domenica 23  luglio
 
LUNEDI' 17 LUGLIO
 
Rock/Gli Yes al Parco della Musica
Gli inglesi Yes sono on the road da un bel pezzo, dal lontano 1968, quando diedero una svolta al progressive rock britannico e cominciarono una lunga carriera che li ha portati a diversi scioglimenti e ricomposizioni fino all'attuale reunion, che li vede in giro per il mondo come  Yes, featuring Jon Anderson, Trevor Rabin, Rick Wakeman, ovvero il fondatore e fulcro della formazione, il vocalist Jon Anderson, il  chitarrista e vocalist sudafricano Trevor Rabin (nel gruppo dagli anni Ottanta) e il tastierista Rick Wakeman (era nella band agli inizi, poi con altri, da David Bowie ai Black Sabbath, rientrato e uscito  più volte), più il bassista Lee Pomeroy (dal 2016) e il batterista Louis Molino III  (già partner di Rabin, anche lui è entrato nel 2006). Che dire di una band che appartiene da sempre alla rock story e che ne ha fatte e viste di tutti i colori, da tanti cambiamenti nell'organico alla morte per leucemia, nel 2015, del bassista Chris Squire?  Entrati da poco nella Rock and Roll of Fame (nell'aprile scorso, e con loro c'erano anche i Pearl Jam, Joan Baez e la Electric Light Orchestra) si sono rimessi al lavoro l'anno scorso per l'ultimo progetto. «I fan ci vogliono di nuovo insieme, anche noi lo vogliamo ed è nostro diritto utilizzare il nome Yes. La musica è nel nostro dna», dice Jan Anderson, riferendosi alle lunghe polemiche. L'attuale tour, cominciato la scorsa stagione,è solo una parte del progetto della band che ha alle spalle 21 album, diversi live, hit come Owner of a Lonely Heart e mille altri successi, è il primo passo di un percorso che comprende anche la pubblicazione di un dvd (con le immagini del loro ultimo live fatto nel Regno Unito lo scorso 25 marzo) e di un nuovo disco, in uscita nel 2018.
Parco della Musica, Cavea, ore 21

Fusion/Gli Oregon a Casa del jazz
Si chiamano Oregon, come lo stato del nortwest degli Usa dove erano studenti all'università e dove dal lontano 1971 hanno messo su una band che è un pezzo di storia della fusion, un mix di jazz e rock condito con un pizzico di folk che molti definiscono world music anche se per il gruppo non è esattamente così: dopo quasi mezzo secolo e con una trentina di album alle spalle i due fondatori, il chitarrista Ralph Towner e il multistrumentista Paul McCandless (oboe, sax soprano, clarinetto basso), con il contrabbassista Paolino Dalla Porta (enrato a fine anni 70) e il batterista Mark Walker (ultimo arrivato, è con la formazione da 18 anni) sono sempre attivissimi e nel loro ennesimo tour presentano Lantern, il nuovo, elegante e poetico disco che offre dieci brani all'insegna della compattezza, della coesione e al tempo stesso della libertà espressiva di un jazz. Roba di classe.  
Casa del Jazz. viale di Porta Ardeatina 55, ore 21

Rock/ Einstürzende Neubauten a Capannelle
La musica sperimentale dei tedeschi Einstürzende Neubauten (il nome è traducibile in "nuovi edifici che crollano" e si riferisce alle strutture costruite nel dopoguerra, palazzi e servizi semplici ma tutt'altro che solidi) è una delle più verosimili rappresentazioni della società post-industriale. Formato a Berlino nel 1980  dal chitarrista e vocalist Blixa Bargeld (al secolo Christian Emmerich) e dal percussionista e inventore di strumenti a percussione N.U. Unruh (l'americano Andrew Chudy), il gruppo è ispirato dalle avanguardie storiche del novecento, dalla musique concrète, dal krautrock e dalla new wave newyorkese, è legato al clima culturale della Germania post-bellica ed è fra i precursori del genere industrial. Con Blixza e Unrug suonano il bassista e chitarrista Alexander Hacke (ovvero Alexander von Borsig), il chitarrista e vocalist Jochen Arbeit e il percussionista Rudolf Moser, la formazione ha subito conquistato il pubblico internazionale e ha inciso dodici album, l'ultimo dei quali è intitolato Lament, seguito l'anno scorso da un The Greatest Hits. Da ascoltare live, se non la conoscete. Apre la band Spiritual Front.
Postepay Rock in Roma, Capannelle, via Appia Nuova 1245, ore 22

Rock/James Senese all'Ex Dogana
E’ sempre un vero piacere ascoltare James Senese & Napoli Centrale: il sassofonista nero partenopeo («Sono nato a Miano, periferia nord di Napoli, e suono a metà strada fra Napoli e il Bronx», dice) ha un’energia straordinaria e offre insieme alla storica band, con Ernesto Vitolo (tastiere), Gigi De Rienzo (basso) e Agostino Marangolo (batteria), i suoi hit e i brani del suo ultimo album ’O Sanghe, disco da dieci e lode, tutti brani in equilibrio tra funk, blues, jazz e tanto mediterraneo e tanta Napoli nelle melodie e nelle storie raccontate, che parlano di vita, lavoro, lotte quotidiane per la sopravvivenza, amore, fede, il tutto con un grande groove alla faccia dei settant’anni compiuti dal musicista.
Viteculture, Ex Dogana, Viale dello Scalo San Lorenzo 10, ore 21

Elettronica/Matmos a Villa Ada
Matmos è il duo elettronico formato a San Francisco a metà degli anni 90 da M.C. Schmidt e Drew Daniel, che propongono un interessante e progressivo studio sonoro sull’uso di suoni organici, una vera e propria musique concrète in versione pop, con ritmi radicati nel pop elettronico. Le loro fonti sonore sono pagine di libri, fischi, baci, fiori, umori organici, interventi chirurgici, microfoni a contatto sul corpo, insetti, qualsiasi oggetto, animale, persona o azione possa produrre un suono da manipolare fino a ottenerne forme e melodie di sorprendente fruibilità, spesso con l'aiuto di strumenti musicali tradizionalmente intesi. Apre la serata la band Økapi.
Roma Incontra il Mondo Villa Ada, ore 22
 

 

MARTEDI' 18 LUGLIO

Jazz /John Scofield a Casa del Jazz
Americano di Dayton, Ohio, 66 anni a dicembre, John Scofield  resta uno dei chitarristi più interessanti, creativi, che amano sperimentare e rimettersi in gioco (vedi la sua collaborazione con Miles Davis tre decenni fa) e che hanno da sempre uno stile personale e identificabile anche se nei dischi e nei live hanno sempre mescolato, come lui,  gli ingredienti più diversi e apparentemente poco conciliabili, dal funk all'acid jazz, dal drum 'n bass alla fusion. Ascoltarlo in concerto è sempre un piacere e una sorpresa, perché non è facile capire che accidenti farà uscire dalle corde dello strumento grazie alla sua bravura e al suo consumato eclettismo. Al suo fianco c'è la Uberjam Band, progetto nato nel 2002 e che schiera un altro chitarrista, Avi Bortnick (provvede anche ai campionamenti), il bassista Andy Hess e il batterista Dennis Chambers (che dopo trent'anni torna a suonare con Scofield). Concerto raffinato e di grande eleganza.
Casa del Jazz, viale di Porta Ardeatina 55, ore 21

Musica/Yann Tiersen, solo piano al Parco
Compositore, pianista, tastierista, violinista, chitarrista e vocalist, il francese Yann Tiersen viene da Brest, nella Bretagna, e arriva a Luglio Suona Bene per presentare in un concerto per solo pianoforte il suo ultimo album Eusa, 10 brani ciascuno dei quali è legato a una precisa posizione dell'isola di Ouessant (Eusa in bretone) dove vive. Nell’album il piano di Tiersen è accompagnato solo dalle registrazioni di campo effettuate nel punto esatto dell’isola a cui fa riferimento il brano musicale. «Ouessant - spiega - è più di una semplice casa: è una parte di me. L'idea era di fare una mappa dell'isola e, per riflesso, una mappa di quello che sono io. Per cominciare ho scelto dieci luoghi e ho fatto una serie di registrazioni ambientali per ciascuno di essi. Le composizioni di musica per pianoforte che ho scritto in seguito prendono il nome di questi luoghi, e la partitura di ogni pezzo è accompagnata dalle coordinate GPS e da una fotografia del sito scattata da Emilie Quinquis». Vi pare poco?
Parco della Musica, Cavea ore  21

Rap/Mecna & D'Amico a Viteculture
Doppio rap, stasera, a San Lorenzo. Mecna, annata 1987, è una della voci più importanti della scena italiana, che si racconta in modo intimo e personale con produzioni raffinate, tappeti elettronici e atmosfere soffuse: unite alla liriche autobiografiche ma mai autoreferenziali, creano uno stile inconfondibile.  Dargen D’Amico è il più autoriale dei nostri rapper e padroneggia come pochi la lingua "deflagrata" di oggi. Porta in tour da aprile Variazioni, il suo ottavo disco che fonde il rap con la musica colta. Dal vivo si presenta accompagnato da un pianoforte e da «qualche fantasma elettronico».
Viteculture, Ex Dogana, Viale dello Scalo San Lorenzo 10, ore 21

Cantautori/Bugo e Artù a Villa Ada
Due cantautori di scena stasera. Comincia il romano Artù (Alessio Dari), finalista di Musicultura, che propone il suo ultimo album Tutto passa in versione live: rock energico, suoni anni '70 e '80 e ballad dalle venature romantiche. Poi tocca a Bugo, il milanese Cristian Bugatti, che affiancato dalla sua band offre una selezione dei brani di 17 anni di carriera e il materiale dell'ultimo cd Nessuna scala da salire, con i singoli Me la godo e Nei tuoi sogni. Stavolta Bugo ha deciso di dire basta all'elettronica e guida una formazione rock classica, senza sintetizzatori e basi elettroniche, cioè rock puro al cento per cento.
Roma Incontra il Mondo, Villa Ada, ore 21


MERCOLEDI' 19 LUGLIO
 
Cantautori/Bungaro a Casa del Jazz
E' una vita che Tony Bungaro, ovvero Antonio Calò da Brindisi, cantautore e chitarrista, scrive canzoni per sé e per tanti altri artisti. Qualche nome? Da Mia Martini a Fiorella Mannoia, Ornella Vanoni,  Malika Ayane, Ornella Vanoni, Antonella Ruggiero, Anna Tatangelo, Nicky Nicolai, Grazia Di Michele, Massimo Ranieri, Gianni Morandi, Lara Fabian, Daniela Mercury, Ana Carolina, Youssou N'Dour, Ian Anderson, Ivan Lins, Marco Mengoni, Emma Marrone, Giusy Ferreri, Dear Jack, Chiara Galiazzo, Chiara Civello, Deborah Iurato, Valerio Scanu e via di questo passo. Stasera festeggia i suoi 25 anni di carriera con Maredentro, progetto e album (registrato live a un concerto a Roma) che raccoglie quindici dei suoi brani più significativi nonché una splendida versione di  L'ombelico del mondo  di Jovanotti, che una volta tradotto da lui in dialetto brindisino è diventato Lu viddiccu di lu mundu e ha incantato lo stesso Lorenzo Cherubini. Con lui suonano Gabriela Ungureanu (violoncello), Armand Priftuli (viola e violino), Antonio de Luise (contrabbasso),
Marco Pacassoni (vibrafono, percussioni e batteria) e Antonio Fresa (pianoforte), special guest il sassofonista Rosario Giuliani.
Casa del Jazz, viale di Porta Ardeatina 55, ore 21

Rock/Jarabe De Palo al Parco
Pau Dones, leader e fondatore della band Jarabe De Palo, è rimasto fermo due anni: ha scoperto di avere un tumore al colon, si è battuto, ha vinto la sua lotta contro il cancro,  è di nuovo on the road e festeggia i suoi cinquant'anni con un tour del gruppo che propone dal vivo il nuovo progetto e insieme il nuovo doppio album 50 Palos. E' una rilettura dei pezzi più famosi della formazione spagnola, da La Flaca a Bonito e Dipende,  in una nuova versione per pianoforte, archi e voce. L'obiettivo è semplice: mostrare i brani nella loro essenza, lasciare spazio alle sottigliezze e all’immaginazione e presentarli al pubblico nel loro stato più puro. Jarabe de Palo consolida il suo rapporto speciale con l'Italia anche in questo disco collaborando con artisti ai quali è legato da stima e amicizia, come Jovanotti, Kekko dei Modà, Francesco Renga, Noemi. Accanto a Pau ci sono David Muñoz (chitarra), il sassofonista Jimmy Jenks Jimenez, il tastierista e pianista Jaime Burgos, il bassista Jordi Vericat e il batterista Alex Tenas. «Di questi 50 anni - dice Dones -  ne ho passati almeno trenta a stretto contatto con la musica, venti dei quali a livello più o meno professionale. Sono nato musicista e sono tuttora musicista, dunque io e la band abbiamo due compleanni da festeggiare. E dal momento che si festeggia, facciamolo con la musica».
Parco della Musica, Cavea, ore 21

Blues/Stefania Calandra in Blu 2
Una serata a tutto blues con la vocalist e chitarrista Stefania Calandra e il suo progetto Blue 2, che coinvolge Giulio Caneponi (percussioni,l vajon e washboard) e il vocalist e armonicista Tarkus Howlin' Wind. In scaletta brani originali della Calandra in italiano e inglese, dal rock, blues e funk a composizioni di sapore più tradizionale in dialetto calabro, ballads in francese, cover di blues americano e folk sperimentale in stile Tom Waits.
Roma Street Life,Lungotevere in Sassia,tra ponte Vittorio Emanuele II & ponte Principe Amedeo, ore 21.30

GIOVEDI'  20 LUGLIO

Rock/Red Hot Chili Peppers a Capannelle
E' una lunga storia quella dei Red Hot Chili Peppers, rockband americana nata a Los Angeles nel lontano 1983. Fondata da tre ragazzi della Fairfax High School, il bassista Michael Flea Balzary, il vocalist Anthony Kiedis e il chitarrista Hillel Slovak (che durò pochi anni: nel 1988 morì per overdose) nella loro lunga avventura hanno scritto e inciso brani (i testi sono in gran parte di Kievis) sugli argomenti più diversi ma anche più frequentati da band e cantautori, dall'amore all'amicizia, dall'angoscia al sesso e ai suoi legami con la musica, dalla droga alla solitudine, dalla politica a temi sociali come la difesa dei nativi americani, dalla povertà all'alcoolismo, dalla California alle riflessioni sulla morte, insomma di tutto e di più come da copione. Con undici album alle spalle (l'ultimo è The Getaway, uscito nel giugno del 2016), qualcosa come 60 milioni di copie vendute e sei Grammy Award (il loro Stadium Arcadium ha vinto nel 2006 il titolo di miglior album rock) i RHCP hanno vissuto una serie di avventure che vanno dal cinema (hanno interpretato parecchi film e i loro pezzi sono finiti in diverse colonne sonore) ai fumetti, dai videogiochi alla televisione. Per quindici anni, in due riprese, il chitarrista John Frusciante ha suonato con loro e ha inciso cinque dischi, nel 1999 Michel Flea è salito sul palco di Woodstock completamente nudo, nel 2002 suonarono a Dublino come supporter degli U2 insieme ai Coldplay, nel 2011 il loro nuovo chitarrista Josh Klinghoffer, allievo di Frusciante, ha reso omaggio ai fan italiani cantando una canzone di Mina, Io sono quel che sono.
Insomma, non si può dire che la loro carriera sia stata noiosa. La formazione di oggi schiera il vocalist Anthony Kiedis, Michel Flea al basso, pianoforte e tromba, Josh Klinghoffer alla chitarra e alle tastiere e Chad Smith alla batteria. Il concerto è sold out, e se non avete già il biglietto vi restano solo i bagarini.
Postepay Rock in Roma, Capannelle, via Appia Nuova 1245, ore 22

Jazz/Kamasi Washington da Los Angeles
Il sassofonista Kamasi Washington, 35 anni, nero, da Los Angeles, è uno dei musicisti più stimati del più recente jazz made in Usa: due anni fa con il suo The Epic, triplo disco di quasi tre ore di musica, è stato acclamato dalla critica e premiato dalla rivista DownBeat come miglior album, miglior artista jazz emergente e miglior sassofonista emergente. Già collaboratore di Kendrick Lamar, Raphael Saadiq, Snoop Dogg e Lauryn Hill, ha appena presentato a New York una suite di sei nuovi brani intitolata Harmony of Difference, sulla quale Kamasi ha dichiarato al New York Times: «Non volevo che suonasse in modo caotico, volevo semplicemente dimostrarvi come si possono mettere insieme sei frammenti di musica diversi e far risultare il loro mix pieno di armonia». Con la sua ottima band Washington offre un concerto che è anche uno spettacolo ricco di sapori black.
Viteculture, Ex Dogana, Viale dello Scalo San Lorenzo 10, ore 21

Jazz/Torna Villa Celimontana
Riapre Villa Celimontana, o meglio il Jazz Village che da anni occupa un angolo del parco romano, e stasera propone il progetto Jazz Made in Italy di Tiziana De Carolis (voce), Fabio Mariani e Cosimo Pastorello (chitarre), Giorgio Rosciglione (contrabbasso) e Matteo Cidale (batteria). E' un viaggio nella grande canzone italiana, dai classici degli anni trenta ai capolavori di Tenco, Endrigo, Modugno, Martino, Trovajoli, il tutto con gli arrangiamenti di Fabio Mariani e un bell'obiettivo: tirar fuori quel che di jazz c’è in brani che jazz non sembrano.
Villa Celimontana, via della Navicella 12, ore 21.30

Rock/Mezzosangue a Villa Ada
Con un nuovo disco in arrivo il rapper romano Mezzosangue torna sul palco con i brani dell'ultimo cd Soul of a Supertramp e alcuni inediti che faranno parte della prossima fatica discografica. A 26 anni è uno degli artisti più amati della seconda generazione di rapper italiani: i suoi testi, profondi e rispettosi della vecchia scuola hip hop, rappresentano le esigenze e le emozioni dei ragazzi più giovani.
Roma Incontra il Mondo, Villa Ada, ore 21

Cantautrici/Angela Baraldi a Venti d'Estate
La cantautrice bolognese Angela Baraldi è di scena, in duo con il chitarrista Federico Fantuz, per presentare in versione acustica il suo ultimo album Tornano Sempre, frutto di improvvisazioni a microfono aperto realizzate con una piccola e semplice formazione. Il disco è prodotto da Giorgio Canali e Stewie Dal Col, comprende brani come Hollywood Babilonia e Tutti a casa e uno degli obiettivi è raccontare le paure del nuovo millennio nella società occidentale.
Venti d'estate, Casa Internazionale delle Donne, via San Francesco di Sales 1, ore 21


VENERDI' 21 LUGLIO

Jazz/Gregory Porter live al Parco
Gli sono bastati la passione per la voce di Nat King Cole e due album, Water e Bee Good per diventare famoso: californiano di Sacramento, 46 anni, newyorkese (o meglio brookliniano) da una dozzina d'anni, il vocalist Gregory Porter ha conquistato mezzo mondo, ha vinto tre Grammy Award, l'ultimo appena ricevuto per Take Me to the Alley, diventato Best Vocal Jazz Album della stagione, e stasera ve lo potete godere in concerto a Roma con la sua band, ovvero il sassofonista Tivon Pennicott, il pianista Chip Crawford, Ondrej Pivec all'organo Hammond, Jahmal Nichols al basso e Emanuel Harrold alla batteria. «Porter ha più di quanto vi potete aspettare in un cantante di jazz, e magari un paio di cose in più che non vi aspettavate neanche», ha scritto sul suo conto il New York Times. Ha una voce morbida ma ricca di soul e di blues, che s'ispira a Nat King Cole, Joe Williams e Donny Hathaway e che regala parecchie emozioni. Per il trombettista Wynton Marsalis, col quale lavora spesso, è «un cantante fantastico». E' senz'altro vero, ma per esserne certi andate a sentirlo.
Parco della Musica, Cavea, ore 21

Jazz/Bill Frisell live in trio
Arriva per prima volta alla Casa del Jazz uno dei chitarristi più amati del jazz made in Usa: è il grande Bill Frisell, 66 anni, da Baltimora, che offre la sua performance con la formazione ideale per un musicista come lui, cioè il trio. «Sono parecchi anni - spiega - che faccio concerti con Tony Scherr al contrabbasso e Kenny Wollesen alla batteria, ed è probabilmente la formazione più spontanea e flessibile con cui abbia mai suonato. La scaletta dei live può sempre cambiare, dipende dall'umore del momento, dal luogo, dal pubblico, da quanto abbiamo viaggiato, mangiato, dormito nelle ultime ore, e suonare solo quello che mi viene in mente in quel dato momento è un vero piacere. Può essere musica da uno dei miei album, brani standard, canzoni pop, folk, qualsiasi cosa. Questi musicisti mi ispirano e mi pongono una sfida ogni volta in cui suoniamo insieme». Frisell è uno dei chitarristi e compositori più prolifici e ispirati, ed è in grado di attraversare diversi generi senza perdere identità e stimoli creativi.
Casa del Jazz, viale di Porta Ardeatina 55, ore 21

Urban Music/Gemitaiz, MadMan e Priestess
Gemitaiz e MadMan sono tra i rapper più influenti sulla scena italiana e hanno una credibilità artistica costruita nel tempo, con i loro lavori in coppia. Poi hanno proposto progetti solisti, dal singolo di Gemitaiz Bene all'album Nonostante tutto, già disco d'oro, mentre MadMan ha numeri altissimi sui digital store e su You Tube, 2 mixtape di grande successo e un disco solista che ha sancito le sue capacità di artista trasversale e dotato di una tecnica sopraffina. Apre il loro show Priestess: da febbraio è entrata nel roster di Tanta Roba e il suo singolo Maria Antonietta viaggia forte.
Viteculture, Ex Dogana, Viale dello Scalo San Lorenzo 10, ore 21

Rock/I Kasabian a Rock in Roma
«Siamo noi il rock più puro made in England»: lo giurano i Kasabian, la band che un grosso pubblico sia britannico che internazionale considera come l’unica formazione che possa raccogliere l’eredità dei disciolti Oasis e dei fratelli Gallagher. Vero o no che sia, i Kasabian ci sanno  fare e mescolano indie rock, elettronica e rock psichedelico. Il loro nome in lingua armena vuol dire ”macellaio” ma si riferisce provocatoriamente anche a Linda Kasabian, membro della setta di Charles Satana Manson, il musicista mandante di diversi omicidi il più famoso dei quali fu quello dell’attrice Sharon Tate nell’agosto 1969 a Bel Air. Il vocalist Tom Meighan, il chitarrista e tastierista Sergio Pizzorno (di origini italiane), il bassista Chris Edwards e il batterista Ian Matthews mantengono più o meno la formazione degli inizi (l’unico a andarsene è stato anni fa il chitarrista Christopher Karloff) e presentano il loro nuovo album For Crying Out Loud.
Postepay Rock in Roma, Capannelle, via Appia Nuova 1245, ore 22

Elettronica/Blanck Mass a Villa Ada
Blanck Mass, alias di Benjamin John Power della drone-band dei Fuck Buttons, presenta live il suo nuovo album World Eater, uscito a marzo e anticipato dai singoli Please e Silent Treatment: è un lavoro vivo e impetuoso, al tempo stesso violento e tenero, un concept album che attraversa generi e atmosfere differenti e pne domande fondamentali sul nostro essere umani in questo mondo.  Apre la serata Demdike Stare
Demdike, collaborazione tra Sean Canty e Miles Whittaker, due amici d’infanzia di Manchester, l’uno proveniente dal mondo hip-hop, l’altro immerso nella realtà techno.
Roma Incontra il Mondo, Villa Ada, ore 21

Blues/Donatone canta Ray Charles
Un omaggio al grande Ray Charles del pianista e vocalist Mario Donatone, che affronta il repertorio di uno dei più grandi musicisti della storia in sestetto con le voci di Giò Bosco e Isabella del Principe, la chitarra di Angelo Cascarano, l'organo hammond di Andrea Mercadante e la batteria di Roberto Ferrante. E' un viaggio complicato ma bellissimo negli stili affrontati da Charles, dal rhythm & blues al soul, dal gospel al blues e al jazz.
Villa Celimontana, via della Navicella 12, ore 21.30


SABATO 22 LUGLIO

Rock/I Phoenix dalla Francia
I francesi Phoenix sono una delle band internazionali più amate di questi ultimi anni. Sono diventati famosi quando il loro album Wolfgang Amadeus Phoenix, del 2009, vinse un Grammy Award. Il vocalist Thomas Mars, i chitarristi Laurent Brancowitz e Christian Mazzalai, il bassista Deck D'Arcy e il batterista Thomas Hedlund arrivano a Roma con il loro nuovo album Ti amo, che non ha nulla a che fare con la canzone di Umberto Tozzi. «E' un mix tra la nostra genuina attrazione per il vostro paese e un'Italia più fantasticata che reale, un po' come successe ai Beatles quando si fecero dall'America e dalla sua musica - spiegano. - Per questo disco siamo tornati indietro nel tempo ai nostri ricordi di bambini. E' un disco pieno di luce, anche se l'abbiamo scritto a Parigi nelle settimane dell'attacco terroristico al Bataclan». Dell'Italia ai Phoenix piace la musica meno conosciuta all'estero, come quella di Lucio Battisti o Franco Battiato.
Postepay Rock in Roma, Capannelle, via Appia Nuova 1245, ore 22

Cantautori/Ermal Meta alla Cavea
In due anni si è portato a casa 6 dischi di platino e 4 d'oro: è il record di Ermal Meta, 36 anni, albanese emigrato a Bari da ragazzo con la madre e ora italiano, già vocalist e chitarrista dieci anni fa della pop-rock band La Fame di Camilla, che all'ultimo Sanremo si è piazzato terzo e ha vinto il premio della critica con Vietato morire. E' anche il titolo dell'ultimo album in studio, che chiude il suo primo anno da solista. Se non conoscete tutte le canzoni di Meta è la serata adatta per sentirle.
Parco della Musica, Cavea, ore 21

Jazz/TanoTrio con Dave Kikoski
Per la rassegna Summertime 2017 live del TanoTrio, quartetto di Boston che offre un jazz dalla forte influenza melodica, contaminato dal free e dalla musica classica contemporanea europea e statunitense. La band è guidata dal pianista Kenny Werner, ma per motivi di salute il leader è sostituito  da David Kikoski, al cui fianco suonano il sassofonista Daniele Germani, il, bassista Stefano Battaglia e il batterista Juan Chiavassa. In scaletta brani originali e rivisitazioni di standard della tradizione jazzistica americana che spaziano da John Coltrane, Wayne Shorter e Ornette Coleman a composizioni di oggi. Quanto a Dave Kikoski, è considerato uno dei più interessanti e particolari pianisti della scena internazionale.
Casa del Jazz, viale di Porta Ardeatina 55, ore 21

DOMENICA 23 LUGLIO
 
Musica/Charles Aznavour al Parco della Musica
S'intitola Tra di noi (è un gioco di parole che rimanda alla sua famosa canzone E io tra di voi) l'appuntamento di stasera con Charles Aznavour, interprete che sarebbe banale definire soltanto leggendario, perché lui è unico. Parigino del 1924, figlio di genitori armeni (all'anagrafe si chiamava Chahnourh Varinag Aznavourian), a 93 anni di età compiuti a maggio il suo invito è uno slogan da imparare a memoria: «Fai della tua vita un'avventura, sorprendi gli uomini e le donne intorno a te, con umiltà, gentilezza, semplicità». Non c'è nessuno che non conosce l'artista francese, ma non tutti conoscono i suoi record: con la sua voce inconfondibile, che gli ha fatto guadagare il soprannome di Charles Aznavoice, ha cantato per milioni di spettatori in 94 diversi paesi, ha in repertorio 1.200 canzoni, ha inciso 294 album, ha venduto 300 milioni di dischi, ha girato 80 film e per festeggiare i suoi sette decenni di attività è partito per un tour internazionale che ha fatto sempre il tutto esaurito in un mare di città, da Amsterdam a Dubai, Praga, Antwerp, Osaka, Tokyo, Barcellona, Marbella, Trélazé, Monaco, Verona. Non ama essere definito star, per lui è meglio artigiano.
La sua vita in poche righe?  Ha debuttato in teatro come attore, nel dopoguerra ha fatto un tour con Edith Piaf in Francia e negli Usa, ma il primo grande successo arrivò nel 1956 all'Olympia di Parigi, dove la canzone Sur ma vie lo fece subito entrare nella cerchia dei grandi chansonnier. Canta in sette lingue, ha duettato con Nana Mouskouri, Liza Minnelli, Sumiva Moreno, Compay Segundo, Céline Dion e tanti altri, e in Italia con Mia Martini e Laura Pausini. Ci sembra brutto dirlo, ma vista l'età del grande Charles vi consigliamo di non farvi sfuggire né il suo concerto né il suo immenso repertorio. Tornerà sicuramente sul palco per i 94 anni e farà il bis fino ai cento, ma noi gliela faremo?
Parco della Musica, Cavea, ore 21
 
Fusion/Bokanté alla Casa del Jazz
Bokanté è il nuovo progetto creato da Michael League, il chitarrista, fondatore e leader della band di Brooklin Snarky Puppy, che affonda le radici tra il Delta del Mississippi e il deserto africano. Per dare spazio a un cocktail di tandi diversi stili e generi, League, con Malika Tirolien (vocalist di afrojazz, creola della Guadeloupe, nel cui linguaggio "bokanté" significa "scambio"),  ha messo insieme otto musicisti provenienti da quattro diversi continenti che portano in palcoscenico le loro esperienze e la loro tradizione. Accanto a League e a Malika ci sono le chitarre di Chris McQueen e Bob Lanzetti, la pedal & lap steel guitar di Roosevelt Collier e le percussioni di Jamey Haddad, André Ferrari e Keita Ogawa. Il progetto, preceduto dal singolo Jou Kè Ouvè uscito a gennaio 2017 e dall'album di debutto Strange Circles pubblicato in tutto il mondo a giugno, mescola blues della Louisiana, sapori centro africani, kaladja caraibiche e così via, il tutto mescolato alle forti identità musicali dei singoli musicisti. E' un'iniziativa che promette di esplodere su scala internazionale.
Casa del Jazz, viale di Porta Ardeatina 55, ore 21

Soul/Sara Corbò Acoustic Trio
La vocalist Sara Corbò (harmonizer, loop e cajon) offre una serie di brani soul, dal repertorio cult a quelli di Stevie Wonder, Prince, Esperanza Spalding, Incognito, usando la voce come se fosse uno strumento e in trio acustico (con l'aiuto di una loop station) insieme al chitarrista Stefano Profazi e al percussionista Simone Talone.
Roma Street Life, Lungotevere in Sassia, tra ponte Vittorio Emanuele II & ponte Principe Amedeo, ore 21


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Lunedì 17 Luglio 2017 - Ultimo aggiornamento: 23-07-2017 20:24

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