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L'Italia all'Oscar con i rom
nuova sfida di un cinema vitale

La designazione come candidato italiano all’Oscar del film “A Ciambra”, diretto dal giovane e per ora sconosciuto regista Jonas Carpignano, ha scatenato la discussione, anche a livello politico: il film, girato con la tecnica documentaristica del cinema-verità, è ambientato in Calabria all’interno di una comunità di rom che rubano per vivere, e ci si è chiesti se è giusto che l’Italia venga rappresentata all’Oscar da una storia di questo genere.
Iopenso vi dico che la designazione di “A Ciambra”, in assenza di film tanto forti da sfidare il miglior cinema del mondo intero, è stata una scelta spiazzante ma strategica e ha buone probabilità di rivelarsi vincente. Gli americani, in particolare la giuria dell’Oscar, amano i film dotati di una forte identità e non quelli che tentano, il più delle volte vanamente, si rifarsi ai modelli hollywoodiani.
Amano vedere (e premiare) quelle storie che raccontano realtà diverse, che ti portano in un mondo inaspettato e sono capaci di coinvolgere, emozionare, stupire. Il film di Carpignano possiede tutti questi requisiti e può dunque aspirare ad arrivare in finale.
“A Ciambra” testimonia inoltre l’attuale varietà del cinema italiano, emersa all’ultima Mostra di Venezia: oggi i nostri registi sono capaci di spaziare dalla commedia al noir, dal dramma al musical, al thriller, al cartoon d’autore. In attesa delle nomination, non ci resta che fare il tifo per i rom di Carpignano.


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Sabato 30 Settembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 10:31

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5 di 67 commenti presenti
2017-09-30 15:13:36
Non ho visto il film, quindi non posso dare una opinione, ma leggendo l'articolo, forse e` un nuovo esempio di Neorealismo? Anche se oggi si vive con molti reality e con poca realta`. A presto RISPOSTA: Sì, tutto sommato il film può essere considerato un esempio di nuovo neorealismo.
2017-09-30 19:12:12
Terrestri miei, che sento, Rom? che rubano per vivere?? e vi domandate se la vostra Enotria può essere degnamente rappresentata da un film simile? Non mi riferisco alle ruberie dei politici e amministratori enotrici, no, sarebbe troppo banale, e per quello non servirebbero certo i Rom. Avete una vasta filmografia a riguardo. No, è che qui sarebbe come dire se la savana e le sue prede possono essere rappresentate da un film sui leoni. Certo che a farvi conoscere e ridere dietro da tutto il mondo siete veramente unici. Meno male che io vivo su un altro mondo, un mondo dove buon senso e decenza regnano sovrani. Non aggiungo altro, altrimenti mi becco una censura da 4,2 annetti-luce di distanza. Appandorati abbracci! *** (; - BdV/Anchise
2017-09-30 19:28:34
Terrestre Gloria Mundi, credimi, al tempo di mia vita terrena conoscevo gli americani piuttosto bene. A loro piace, specialmente bel caso dell'Italia, una rappresentazione grottesca del Belpaese, un po' come piace loro vedere i pizzaioli che lanciano (toss) l'impasto della pizza in aria. A loro interessa l'Enotria non tanto com'è, molto grigia, ma molto colorata e un po' circense, così come se la rappresentano. persino i successi di Fellini e della Wertmueller, quando il cinema enotrico era ancora un cinema, andrebbero letti, secondo la mia aliena opinione, in questa ottica. Sul cinema enotrico di oggi, non condivido il tuo entusiasmo. Per me, se io sono finito su questo bellissimo pianeta il vostro cinema è finito in un buco nero. A questo punto non so che auguravi. Se questo film non avrà il successo che si merita, male, se lo avrà peggio! Fare il tifo? Mi basta e mi avanza la Maggica! Saluti omaticaya! (; - BdV/Anchise MLT
2017-10-01 10:51:04
boh,continuiamo a farci del male tra rom,gomorre varie e mafie capitali. film di denuncia? ma de che,se poi la realtà dei fatti è sotto i nostri occhi tutti i giorni,specie a roma,con lotte anche tra rom e abitanti capitolini.il paesello più corrotto al mondo dell'area occidentale nn dovrebbe essere esportato,fin a quando una politica seria nn provveda a tutte queste calamità. ma questa gentaglia politicante destina pure altrove soldi esclusivamente d'aiuto ai terremotati inviati tramite email. e poi se tanati (tardi)vogliono avere pure ragione. vero madame finocchiaro & soci?
2017-10-01 19:13:25
Avrei preferito che la giuria avesse scelto La Tenerezza di Gianni Amelio per rappresentare l'Italia . Evidentemente, nonostante il fallimentare esito di Fuocoammare, si vuole insistere sul messaggio sociale con intenti didascalici : è una scelta che , da semplice spettatrice non competente, non condivido. Continuiamo a esportare il racconto del peggio di noi, declinato in tutte le calamità che ci affliggono da decenni e che la politica non è in grado di affrontare. Possiamo anche ammantare di poesia la favola rom della comunità "che ruba per vivere" e incantare gli americani, ma noi , che questa realtà la viviamo tutti i giorni, siamo diventati impermeabili a poesie su questo tema. Mi ha lasciato basita l'iniziativa del comune di Roma, nell'ambito del Piano Nomadi : assumere un pool di mental coach per... convincere i rom della Barbuta e della Monachina ad accettare l'idea che per vivere è necessario lavorare e che il lavoro non è un disonore , ma un modo legale di mantenersi. Insomma, vanno "convinti" a lavorare da un pool di psicologi pagati con soldi pubblici, soldi sottratti a una Roma in inarrestabile degrado : raccontiamo anche questo agli americani.