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L'Italia all'Oscar con i rom
nuova sfida di un cinema vitale

La designazione come candidato italiano all’Oscar del film “A Ciambra”, diretto dal giovane e per ora sconosciuto regista Jonas Carpignano, ha scatenato la discussione, anche a livello politico: il film, girato con la tecnica documentaristica del cinema-verità, è ambientato in Calabria all’interno di una comunità di rom che rubano per vivere, e ci si è chiesti se è giusto che l’Italia venga rappresentata all’Oscar da una storia di questo genere.
Iopenso vi dico che la designazione di “A Ciambra”, in assenza di film tanto forti da sfidare il miglior cinema del mondo intero, è stata una scelta spiazzante ma strategica e ha buone probabilità di rivelarsi vincente. Gli americani, in particolare la giuria dell’Oscar, amano i film dotati di una forte identità e non quelli che tentano, il più delle volte vanamente, si rifarsi ai modelli hollywoodiani.
Amano vedere (e premiare) quelle storie che raccontano realtà diverse, che ti portano in un mondo inaspettato e sono capaci di coinvolgere, emozionare, stupire. Il film di Carpignano possiede tutti questi requisiti e può dunque aspirare ad arrivare in finale.
“A Ciambra” testimonia inoltre l’attuale varietà del cinema italiano, emersa all’ultima Mostra di Venezia: oggi i nostri registi sono capaci di spaziare dalla commedia al noir, dal dramma al musical, al thriller, al cartoon d’autore. In attesa delle nomination, non ci resta che fare il tifo per i rom di Carpignano.


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Sabato 30 Settembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 10:31

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5 di 48 commenti presenti
2017-10-02 10:40:43
Terrestri miei, c'è disordine sotto il vostro pallido sole, vedo che a volte le mie orazioni enotriche appaiono due volte, quando una basta e avanza. La colpa non è mia, forse è delle scie cosmiche. Scusate. Saluti blu. *** (; - BdV/Anchise
2017-10-02 18:32:30
Credo di non avere nulla da aggiungere a quanto detto da tutti voi (stavolta...escluso Tommy). Forse solo che l'idea di questo film mi ha dato ancora più fastidio in quanto ambientato in Calabria che ha già tantissimi problemi e non era il caso di evidenziarne ancora un ennesimo. Un saluto a tutti.
2017-10-03 19:18:17
Bdv.....l'invasione da un altro mondo! :-)
2017-10-04 10:52:30
gli americani adorano identificarci con pizza, spaghetti e mafia, certo che piacerà...a loro! Saluti, Lucia.
2017-10-16 08:13:26
carissima gloria, xché nn fare un film su zoro (nn zorro) nato bianchi e in bianco x gli ascolti deficitari e sgarrupati nella bubu/lasettete? con quell'aria un po' così, come di uno uscito da sotto un tram , che inveisce bonariamente verso l'autista e poi vi sale dimentico di convalidare il ticket, lui fa l'elogio involontario di partiti ormai decotti. appare come un implacabile fustigatore di tutti quei figlietti togliattiani,ormai destrorsi e imborghesiti con attico cittadino e seconda casa al mare. coinvolge ahimè il grande giornalista vice dell'espresso, marco da milano, che bontà sua, sorride alle presunte argute critiche politiche del nostro. insomma x farla breve, dopo le serie tv di gomorra, quelle dei santi, dei don matteo, dei coliandro, mi sfiora un dubbio atroce: ma ce li meritiamo tutti questi come spettatori e come enotrii? e allora tutti su pandora,almeno colà regna una sorta di qualunquismo sottoscritto x legge.