ACCEDI AL Il Messaggero.it


oppure usa i dati del tuo account

Festa di Roma, il cinema è vivo
malgrado gli scandali

A che serve la Festa di Roma, che ogni anno fa piovere sull’Auditorium decine di film e star? A celebrare il cinema in tutte le sue declinazioni. Si dirà: tolti i grandi festival come Cannes, Venezia e Berlino, le rassegne cinematografiche sono tante, troppe, ogni città organizza la sua e poche sono veramente necessarie o restano nella memoria.
Ma la Festa di Roma ha una sua peculiarità che la rende diversa da tutte: nel momento in cui il cinema s’interroga sulla propria natura, la sala perde il suo appeal e noi possiamo ormai vedere i film sui computer, sui tablet, perfino sui cellulari, una grande kermesse rivolta dichiaratamente al pubblico serve a celebrare l’arte che, malgrado gli scandali, è ancora amatissima e necessaria.
Il cinema è vivo, altra cosa sono le miserie delle molestie e degli abusi sessuali emerse dalle cronache sconvolgenti degli ultimi tempi. Lo dimostrano la folla che accorre alle proiezioni all’Auditorium e il successo degli Incontri ravvicinati in cui le star, libere dagli obblighi di promuovere il loro lavoro, si raccontano a cuore aperto davanti al pubblico. Quest’anno abbiamo conosciuto la storia di Xavier Dolan, il regista-prodigio di appena 28 anni che a 20 si svuotò le tasche per poter girare il primo film.
Abbiamo ascoltato la confessione di Nanni Moretti che con sincerità e generosità ha rivelato di aver avuto un secondo tumore. Siamo rimasti incantati di fronte al grande Ian McKellen, l’attore inglese quasi ottantenne assediato dai ragazzini come fosse una rockstar.
La Festa di Roma ci dimostra che il cinema è vivo e più che mai necessario perché, malgrado gli scandali, riesce ancora a emozionarci.
 


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Giovedì 2 Novembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 07:28

COMMENTA LA NOTIZIA
5 di 31 commenti presenti
2017-11-02 14:25:20
A me francamente che gli attori "si raccontano a cuore aperto davanti al pubblico", con storie lacrimose e patetiche, non interessa affatto, anzi mi dà fastidio.. Apprezzo l'attore per il suo lavoro e basta ed apprezzo soprattutto gli attori (pochi) che vivono tranquillamente la loro vita senza voler stare sempre sotto i riflettori. Ma...l'ambiente è quello che è, ed in questo periodo stiamo assistendo a sceneggiate pietose e vergognose da parte di gente che ricerca una notorietà ormai in calo. All'improvviso tutti ricordano, proprio in questi giorni, di violenze subite; non fraintendetemi, ovviamente disprezzo e condanno stupratori e simili, ma disprezzo ugualmente chi ha ricevuto notorietà "accettando" quelle attenzioni pur di raggiungere il successo. Il cinema, il vero cinema....è un'altra cosa! Un saluto a tutti!
2017-11-02 15:33:58
ecco,gli scandali a babbo morto. quelli sex movie maleodorano di stantio e si trova assai strano che vengano offerte alla pruderie internazionale le disavventure che dovevano trovare adeguata sepoltura nei tristi ricordi individuali. ciò in ottica di una mancata,debita denuncia che avrebbe preservato le vittime future dalle molestie dei porconcelli che sappiamo. la debolezza e gli shok individuali sono pienamente giustificati,ma xché fare a distanza di anni denunce che nn furono fatte x tempo? dall'individualismo si passa come una catena (da cesso?) alla platea di tanti che devono rivendicare la violenza che fu e anche una palpatina sul sedere diviene degna del marchese de sade, quando sui bus nostrani la mano morta regna sovrana. per fortuna che queste cosacce su pandora ,il pianeta delle illusioni, nn accadono. pipino il breve viene morso e staccato a pezzi dall'ikran di turno addetto alla bisogna.
2017-11-04 18:30:56
I scandali, ci sono sempre stati, e sono presenti in tutti i campi, dalla poltica, al cinema, nello sport, e sfortunatamente ci saranno sempre, perche` chi ha un minimo di potere in piu` rispetto all'altra persona, e lo vuole esercitare, lo fara` sempre. Anche nella storia ci sono state tante cose che non hanno senso, a suo tempo le donne dovevano passare il diritto della prima notte, poi ci sono state le varie rivoluzioni, cosi` da portare all'emancipazione. Anche oggi ci sono dei grandi scandali, che tutti conosciamo ma ancora senza una soluzione, come il problema della fame nel mondo, cosi` come la non equiparazione tra uomini e donne, e molte donne hanno dimostrato di avere piu` attributi rispetto a molti uomini. Per esempio la differenza di considerazione tra due responsabili di riviste, Mr. H e la Sig.ra A, entrambi hanno avuto successo nel loro campo, ma non la stessa considerazione, ambedue hanno avuto diversi problemi con la morale di quei tempi, ma nel caso di Mr. H, c'e` una quasi totale venerazione, mentre per la Sig.ra A, e` un misto tra rispetto per le sue qualita` manageriali, ma anche tante condanne di falsa indipendenza. Il cinema sara` sempre vivo, perche` oltre ad essere l'unica forma d'arte, dove chi la guarda non si muove, e` perche` riesce dare in due ore tante emozioni, sogni e tanti spunti su cui ragionarci sopra, tanto come un buon libro. Diversi film si sono basati su dei libri, e non sempre sono stati all'altezza, anche se possono essere delle ottime trasposizioni, un po` come Il buio e il miele di Giovanni Arpino, e le due traspozioni cinematrografiche come Profumo di donna, con un grande Gassman e Scent of woman con un grandissimo Al Pacino. A presto
2017-11-09 09:35:57
a proposito di scandali,chi di spada ferisce di spada perisce anche in politica (lo speriamo). dopo i filmoni seriali tipo suburra o gomorra, specchi all'estero dell'italietta più deteriore ,un'occhiatina dello stato a ostia, no? orbaci e delinquenza comune oggi.....spesi. in quel ballottaggio elettorale certe deteriori componenti sono esiziali x il futuro prossimo del mare urbano della capitale. se vogliamo evitare/evitarli allora la gente perbene dovrà recarsi alle urne in massa,che piova o meno. allo stato il compito di presidiare e tutelare quel voto.
2017-11-09 16:52:37
Terrestri miei, a me pare che da voi in Enotria gli scandali siano vivi nonostante il cinema (in sé scandalosetto anzichenò).*** (; - BdV /Anchise MLT