Antisemitismo, via i corsi a La Sapienza
LIBRI
«Perché siano dovuti passare 75 anni dalle leggi razziali prima che un'università italiana organizzasse un corso strutturato sull'antisemitismo, è una domanda legittima, l'importante è che ora questa carenza sia stata colmata». Con grande soddisfazione Robert Hassan ha annunciato uno storico accordo tra l'universit La Sapienza e l'Isgap (The Institute for the Study of Global Antisemitism and Policy), l'ente americano presieduto dal Nobel Elie Wiesel di cui lui coordinatore per l'Italia e l'Europa. L'accordo - spiega Hassan - prevede seminari interdisciplinari con scambio di docenti a Lettere, Giurisprudenza, Sociologia e Scienze politiche che partiranno a gennaio, un importante segnale al Paese prima ancora della legge sul negazionismo di cui tanto si discute.

L'accordo di collaborazione scientifica e culturale stato illustrato ieri nel corso di un convegno alla Sapienza. L'antisemitismo una bestia antica che veste abiti sempre diversi - ha detto il rabbino capo di Roma Riccardo Di Segni - sulla scena italiana oggi abbiamo il negazionismo, la subcultura degli stadi, l'atteggiamento pregiudiziale di fondo verso la politica israeliana, ma anche un problema di linguaggio con i comici che in tv dicono “non fate i rabbini”. Quanto al linguaggio, Marina Caffiero, docente di Storia moderna, ha annunciato un progetto a cui sta lavorando con il Cdec di Milano assieme a due giovani studiosi, Serena Di Nepi e Guri Schwarz, per identificare il lessico dell'antisemitismo con database digitale che sia uno strumento di analisi e di contrasto. Gi arrivato un piccolo sostegno dalla Sapienza, si attendono finanziamenti internazionali.
 
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