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«Si stava meglio», memorie e emozioni nel libro dello youtuber Claudio Di Biagio

«Si stava meglio», memorie e emozioni nel libro dello youtuber Claudio Di Biagio

Si stava meglio quando si stava peggio. Anzi no. Si stava meglio, punto. La pensa così Claudio Di Biagio, un passato da youtuber (il suo canale “nonapritequestotubo” ha oltre 230 mila followers), oggi regista, conduttore radiofonico e scrittore di un libro che ha per titolo solo la prima parte di una frase che affonda le radici nei detti popolari, ma che in fondo nessuno ha mai verificato. Almeno in un libro.

Lui ci ha provato sollecitando la memoria della nonna novantenne, Lea, illuminato dalla sua fumante “pasta alla zozzona” e dalle chiacchiere nate in cucina per poi spostarsi nelle strade, un sorta di "on the road" romano, per attraversare il passato di una generazione over 70. Oltre a nonna Lea, l'autore ha scelto le storie di altri tre personaggi: la battagliera giornalista Anna Maria Mori, la prima donna che nel 1957 fece a nuoto la Capri-Napoli, Anna Mazzola ed un pittore di Viareggio, Giorgio Michetti, che all'età di 105 anni realizza dei tutorial sul web per insegnare ai giovani a dipingere. In questi quattro racconti s'intrecciano la memoria e le emozioni.

«Non basta solo ricordare - dice Di Biagio - perché il ricordo è un dato mnemonico, lo puoi archiviare in un computer, lo puoi scrivere in un post su Facebook, ma quando viene raccontato da un essere umano con la voce rotta ed una risata, diventa un sentimento, quindi un'emozione». Quattro incontri per capire dalle parole di chi ha molti più anni di lui, che la storia, quindi la vita, è sempre diversa. Dipende da come si racconta.

«Non ci sono differenze - sostiene Di Biagio - tra la mia generazione, quella dei trentenni, e quella dei nonni. Anche se abbiamo vissuto epoche molto diverse, ci accomuna un istinto alla sopravvivenza ed un'attitudine alla crisi che permette un dialogo più intimo rispetto alla generazione dei miei genitori». L'obiettivo dell'autore, infatti, è parlare ai giovani, a loro è rivolto questo libro perché «hanno necessità di ascoltare delle storie concrete, quando sei giovane non hai la consapevolezza della memoria, pensi al futuro, sei cieco nei confronto di quello che ti ha preceduto. Il passato puà insegnarti a capire perché sei così, perché hai fatto quel percorso. Ti aiuta a capire il tuo presente».

Attraverso cinque domande (Perché i matrimoni finiscono? Chi è il cattivo? Come funziona lo stress? Che cos’è l’ambizione? E il sesso?) rivolte ai quattro interlocutori e da cui nascono aneddoti e racconti, a volte assurdi a volte magici, si vuole offrire al lettore una possibilità. Poter cambiare la frase si stava meglio quando si stava peggio. Finirla ognuno secondo la propria esperienza, senza automatismi. Nel frattempo Nonna Lea è diventata lei stessa una webstar (la fermano per strada, le chiedono le foto), “tutto è nato per puro divertimento”, sottolinea Claudio Di Biagio, ma l'idea del libro è soprattutto “un grazie a mia nonna ad un rapporto di amicizia spontaneo, che non è dovuto, perché il rapporto affettivo familiare può essere anche una condanna”. Quindi si stava meglio quando si stava peggio? A rispondere è Nonna Lea nel libro “tu lo racconti, poi decidono loro”.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Venerdì 13 Ottobre 2017 - Ultimo aggiornamento: 14-10-2017 19:00

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1 di 1 commenti presenti
2017-10-14 07:07:14
Capisco l'età giovane ma qualche domanda più sensata avrebbe potuto porla in luogo di queste cinque schifezze. (Tipo come si campava in cinque in una stanza? Eravate felici? Come abbiamo fatto a ridurci cosi? Come agivano gli stupidi e i superficiali si vostri tempi? E via discorrendo...eliminando la domanda sul sesso alla quale NESSUNA NONNA O ANZIANI ti risponderà mai)

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