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Più libri più liberi, la Fiera della piccola editoria all'insegna del baby-boom e della filosofia

Più libri più liberi, all'insegna
del baby-boom e della filosofia

Provate a spiegare ai ragazzini le storie esemplari di illustri personaggi come Martin Luther King, Sandro Pertini, Che Guevara, Mauro Rostagno, Anna Politkovskaja. Provate a sensibilizzarli sui limpidi valori di patria, di libertà, di lealtà, di giustizia che li hanno portati a essere sempre coerenti e a immolare anche la propria vita per vederli realizzare. Provate, perché no, a squadernare loro con delicatezza, intelligenza e senza indurre incubi o ansie, cosa hanno significato per l’Italia pagine terribili come quelle della mafia, della banda della Magliana, delle stragi terroristiche, dei morti di tumore per gli scarichi dell’Ilva. Impresa improba, si direbbe.



Una vignetta, uno story board, un personaggio narratore anagraficamente simile al lettore, invece, può riuscirci, creando un patrimonio bellissimo di conoscenze e sentimenti puri nel cuore di un teenager un po’ stordito dai videogame e dalla pubblicità di merendine.



Il piccolo ma entusiasmante prodigio editoriale è di BeccoGiallo, famoso marchio di “fumetti di impegno civile” all’interno dell’orto letterario della Fandango, e una delle vetrine più importanti della XIII edizione della Fiera nazionale della piccola e media editoria “Più libri più liberi” in programma al Palazzo dei Congressi di Roma fino all’8 dicembre. BeccoGiallo è sicuramente in prima linea in questo progetto educativo molto raffinato, teso a riattivare la linfa della memoria negli adolescenti in età scolare. Progetto che, a ben guardare, definisce uno dei binari ancora non “morti” della produzione culturale italiana, quello della letteratura per ragazzi, se è vero non solo che le statistiche ci confermano stancamente un popolo disabituato alla pagina scritta, ma che proprio le collane più colorate per un pubblico non adulto, i thriller e i romanzi sentimentali riescono ancora a far da traino a un mercato in netto affanno. Ma che non si scoraggia e si rilancia fortemente.



L’Italia dei Libri 2011-2013, il rapporto sull’acquisto e la lettura di libri in Italia, commissionato dal “Centro per il Libro e la Lettura” all’agenzia di rilevamento Nielsen, in effetti, non dà tregua ai fantasmi dell’ignoranza. I dati relativi al triennio 2011-2013 fanno segnare un calo medio sia nella percentuale dei lettori (dal 49% al 43% della popolazione) che degli acquirenti (dal 44% al 37%), si comprano e leggono libri soprattutto nel Centro-Nord, tra le fasce di reddito più benestanti e tra chi possiede un titolo di studio più alto. Le lettrici sono più numerose dei lettori (il 48% delle donne contro il 38% degli uomini) e la fascia di età più forte è quella dei ragazzi tra i 14 e i 19 anni (dove i lettori si attestano al 60%).



Dunque, teenager grandi “sfogliatori” di indici e sommari, seppur anche questo trend perda qualche punto percentuale. Altro bell’esempio di questo filone fortunato il catalogo della calabrese Coccole Books all’interno del quale, oltre a una scintillante moltitudine di ufetti con le antennine, azzurre principesse, creature misteriose che divorano minestre, fate ricamatrici e timidi calamaretti canterini, spiccano anche volumi con illustrazioni per spiegare il viaggio di Dante, le scoperte dell’astrofisica, la bellezza dell’integrazione con i Rom, la durezza del lavoro, l’arrivo in famiglia di un figlio adottato, e altre tematiche sociali altrimenti triturate dall’indifferenza dei massmedia ufficiali.



Alla kermesse romana sono attesi romanzieri e poeti, giornalisti e fumettisti, attori e musicisti, ma anche politici, magistrati, sindacalisti, imprenditori, a testimonianza non solo di una voglia di rinascita ideale in Italia ma anche di un approccio che – rispettando preferenze e abitudini del pubblico – si propone in perfetto equilibrio tra fiction e saggistica, narrazioni di fantasia e racconto della realtà. A “Più libri più liberi” gli appuntamenti sono diverse centinaia e si declinano nella ormai tradizionale varietà di formati: presentazioni, incontri, dialoghi, tavole rotonde, reading, approfondimenti.



Confermato è anche il coinvolgimento diretto degli istituti scolastici – già elemento forte delle precedenti edizioni – attraverso una serie di percorsi dedicati agli studenti come Più libri junior, con il gioco letterario E pur si muove! (che culmina nella pubblicazione di un libro presentato in Fiera il 6 dicembre) e Più libri più grandi, il progetto che la Fiera dedica ormai da tre anni alle scuole (realizzato in collaborazione con l’Istituzione Biblioteche di Roma).



Filosofia e psicologia, i classici del pensiero occidentale e i meandri della nostra mente reggono il passo nelle preziose new entry della Raffaello Cortina che da anni e anni delizia la sua platea di studiosi con autentiche perle di intramontabili come Augé, Levy, Sloterdijk e, più recentemente, Recalcati. Anche le novità della milanese Mimesis, top leader nella saggistica filosofia grazie allo spirito battagliero dei suoi fondatori, Luca Taddio e Pierre Dalla Vigna, fanno eco al grande interesse per la filosofia che si fa largo in tempo di crisi e caos. Nelle recenti pubblicazioni Mimesis si va dalla grande impresa de “Il nuovo spirito del capitalismo” di Luc Boltanski, analisi radicale del disastro inumano in cui ci ha ficcati il capitalismo consumistico, a partire dal nostro linguaggio quotidiano riplasmato su quello del marketing, a un classico come Marx, raccontato e analizzato nella sua esperienza formativa, come giovane uomo che si ribella al padre (K. Marx, “Lettera al padre”, a cura di Aurelia Delfino). Ma la filosofia può fare capolino anche dal muso rosa confetto della Peppa Pig (Monia Andrani, “Peppa Pig e la filosofia”) se si ha il coraggio di andare a scavare nelle figure dell’animalità, nella storia della rappresentazione del maiale, dalla letteratura fiabesca alla tradizione orale.



E per non dimenticare che, davvero, libri e libertà sono quasi in rima, molto interessante è l’offerta della Nova Delphi di Roma che propone tutta una costellazione di autori e opere che parlano proprio di lotte al potere militare, rivoluzioni ed esempi gloriosi di decrescita, soprattutto nelle terre sudamericane. “Il presidente impossibile. Pepe Mujica, da guerrigliero a capo di Stato”, di Angelucci e Tarquini è proprio la prima biografia italiana di Pepe Mujica, eletto presidente dell’Uruguay, il leader “più povero del mondo” per la sua grande lezione etica di rinuncia a tutti i privilegi e al denaro che il suo scranno altissimo potrebbe permettergli. Roma, scrittura, collettività e dignità, in questo momento politico, sono forse il filo rosso migliore che ci si potesse attendere.

Venerdì 5 Dicembre 2014 - Ultimo aggiornamento: 11-12-2014 19:46

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