I volti di chi si cura con la cannabis in mostra a Roma
Serena è una bambina pugliese di nove anni, costretta su una sedia a rotelle a causa di una malattia rara, la CDKL5. Ma il suo è solo uno dei volti che la fotografa Maria Novella De Luca racconta per dare voce a chi, in Italia, si cura con la cannabis terapeutica. Un viaggio per immagini partito tre anni fa e che oggi diventa una mostra nell’ambito del Canapa Mundi, la Fiera Internazionale della Canapa più grande in Italia, al Pala Cavicchi a Roma dal 17 al 19 febbraio. 
 
 

«Gli scatti che saranno esposti li voglio dedicare a Pierugo Bertolino, incontrato a Genova per il progetto e volato via il 10 novembre scorso per un cancro al fegato», ricorda Maria Novella, che ha selezionato per l’appuntamento di domani solo una parte di un più ampio lavoro: “I volti della canapa” presto diventerà un libro fotografico, per fare chiarezza sull’uso della cannabis in Italia, attraverso le storie raccolte di malati che riscontrano importanti benefici assumendo la sostanza. 

Come Elisabetta, la piccola Serena e Fabrizio, «affetto da sindrome fibromialgica e arrestato mesi fa perché in possesso di alcune piantine di canapa che si coltivava in casa per curarsi, avendo la ricetta medica ma non disponendo dei soldi per acquistare la cannabis in farmacia», spiega la fotografa con l'obiettivo di far riscoprire una parte di verità intorno alla pianta. E che, ad un certo punto, ha deciso di farlo ascoltando i tanti malati che dicono di stare meglio, grazie all'introduzione della cannabis nel proprio piano terapeutico.

Come Serena, la bimba di nove anni affetta da una malattia genetica rarissima, che assumendo il farmaco cannabinoide sotto forma di olio, è a suo modo più partecipe. Con la voglia di dare voce a tutto questo, sono nate immagini intime e positive, fatte di ritratti e scene di vita quotidiana che parlano di una "normalità" forte e tenace, che convive con la malattia, ma che non rinuncia alla volontà di stare bene. 







 
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