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Roma, al Maxxi arrivano le storie dell'architettura

Al Maxxi di Roma, arrivano le storie dell'architettura

“Una città per cantare” è il titolo di una famosa canzone di Ron e saranno proprio le città ad essere protagoniste di “Le storie dell’architettura, le città del mondo”, un programma di incontri per conoscere l’architettura contemporanea. Si terrà al Maxxi di Roma, il museo progettato da Zaha Hadid  dal 29 marzo al 6 maggio in compagnia di esperti, critici e giornalisti. Quattro incontri in cui si conosceranno meglio le metropoli di New York,Tokyo, Milano e Londra dal punto di vista culturale, sociale, economico e politico.
Il primo appuntamento sarà mercoledì 29 marzo alle ore 18, presso l’auditorium del Maxxi e ci sarà la lezione di Francesco Dal Co dal titolo: “Empire State Building Settembre 1929 – 1 maggio 1931: 19 mesi per costruire il più grande edificio del mondo”.
L’Empire State Building rimane nell’immaginario comune, uno dei più colossali edifici mai costruiti al mondo: completato in piena Depressione nel 1933, con i suoi 381 metri di altezza, resta ancora oggi uno dei simboli della “Grande Mela”.
Francesco Dal Co ha curato e introdotto l’edizione italiana di diverse opere straniere riguardanti l’architettura contemporanea e i suoi contributi specifici sono stati tradotti in diversi paesi.
 

 

 
Il secondo si terrà sabato 1 aprile ore 11.30 – 13.00  dal titolo “Tokyo. La città più grande del mondo” con Livio Sacchi, architetto, professore ordinario di Disegno dell’architettura presso l’Università degli Studi “G. d’Annunzio” di Chieti-Pescara, nella sala Guido Reni. Con 38 milioni di abitanti, Tokyo è un sistema policentrico fra i più estesi e popolati, che integra molte città diverse in una delle più avanzate concentrazioni economiche, tecnologiche e culturali del pianeta. L’espansione sulla baia, ipotizzata da Kenzō Tange nel 1960 e realizzata negli anni Ottanta-Novanta, ospita la città satellite di Teleport Town, infrastrutture industriali, portuali e aeroportuali, oltre ad aree commerciali, direzionali e turistiche. Di recente è stata completata la Sky Tower che, con i suoi 634 metri, è la più alta in Giappone.
Sabato 8 aprile, Auditorium del MAXXI dalle ore 11.30 – 13.00   l’ incontro sarà dedicato alla città di  casa nostra “Milano: e la sua vocazione alla contemporaneità” con Luca Molinari, architetto, e professore di Storia e Teoria dell’Architettura Contemporanea all’Università degli Studi della Campania “Luigi Vanvitelli”.
La città di Milano ha fatto del suo dialogo costante e ossessivo con un’idea mutevole di modernità il suo carattere identitario negli ultimi due secoli.
Il suo territorio metropolitano è stato uno dei “laboratori del Moderno” più importanti per la cultura architettonica italiana recente, mettendo da subito in dialogo l’immaginario simbolico, il sistema sociale ed economico, le ricerche artistiche più avanzate con la forma fisica della città. Negli ultimi tre decenni la città ha progressivamente vissuto una mutazione che l’ha trasformata in un centro di servizi e nuove pratiche produttive e creative e che ne ha mutato immagine grazie ai recenti interventi per l’area Expo, l’area di Porta Volta e Fondazione Feltrinelli, l’ex Alfa Romeo, i nuovi centri per l’arte contemporanea di Fondazione Prada e Hangar Bicocca, la riforma dei principali campus universitari e la trasformazione di gran parte del suo patrimonio edilizio che si è innestato sulla “città di pietra” moderna.
 
E infine sabato 6 maggio dalle 11.30 – 13.00 si parlerà della metropoli inglese con un incontro dal titolo: “Progettare la Open City. La Londra post Brexit” con Ricky Burdett, titolare della cattedra di Urban Studies alla London School of Economics, dove dirige il programma LSE Cities and the Urban Age.
 Il rapporto tra il mondo fisico e sociale nella città contemporanea è la ricerca portata avanti dalla London School of Economics nell’ambito del programma Urban Age: a partire dal modo in cui le varie città sono progettate, organizzate e governate, ci si domanda come l’ambiente urbano sia stato concepito secondo modelli che sono in contrasto con i valori e gli obbiettivi della sostenibilità sociale e ambientale. Oltre ad alcuni esempi positivi e negativi di espansione urbana e ammodernamento in Asia, America Latina ed Europa, ci sono i nuovi sviluppi urbani della Londra post-Brexit, compresa l’eredità dei Giochi Olimpici del 2012.
La lezione sarà dedicata alla memoria di Francesco Garofalo.
E in più anche una rassegna di video: sabato 8 aprile Milano: La città che sale;  sabato 22 aprile New York: Avamposto; sabato 29 aprile Tokyo: Moto perpetuo; sabato 6 maggio Londra: Gentrificazione.
 
Per maggiori informazioni: dal 29 marzo al 6 maggio Maxxi, via Guido Reni 4 a Roma, biglietti da €5; il biglietto dà diritto a un ingresso ridotto al museo €8 entro una settimana dall’emissione.  Orario incontri mercoledi 29 marzo 18.00-19.30 ; sabato 1 aprile ore 11.30 – 13.00; sabato 8 aprile ore 11.30 – 13.00;  sabato 6 maggio 11.30 – 13. 


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Lunedì 27 Marzo 2017 - Ultimo aggiornamento: 28-03-2017 22:07

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