ACCEDI AL Il Messaggero.it


oppure usa i dati del tuo account

Giovanni De Gara, il Duchamp di Firenze che vive su Benzoplanet

Giovanni De Gara, il Duchamp di Firenze che vive su Benzoplanet

Vogliamo parlarvi qui di BENZOPLANET e di Giovanni de Gara.

Abbiamo incontrato Giovanni una sera per caso in un locale e incuriositi dal suo aspetto un po’ da Frantic, vi ricordate Frantic? Harrison Ford che balla con la sua Emmanuelle Seigner nel film di Roman Polanski? Una delle storie più equivoche del cinema?

 

Quando fuori dall’ingresso, ci siamo avvicinati e gli abbiamo chiesto:

- Che fai tu oltre a suonare il campanello?

Vedendolo ossessivamente tirare il pollice teso sul campanello della bici parcheggiata mentre ci guardava dritti quasi a sguardo perso e occhi spalancati.

Giovanni, si scuote, torna in sé e dice: -mah! Io, io niente, faccio l’artista.

Come ti chiami? - Giovanni.

…L’artista…Giovanni l’artista…..mah… Giovanni fa l’artista….

- E dipingi, suoni, sei uno scultore?- non potevamo fare a meno di rivolgergli domande, dal momento che Giovanni, oltre a ballare, era stato in silenzio tutta la sera.

- Sparo - dice lui- io, io sparo.

Siamo scoppiati a ridere, non potevamo crederci.

Giovanni, vero artista in carne ed ossa, non un personaggio da fiction, ha il suo studio in San Niccolò a Firenze, dove passa il tempo a pensare, dipingere, fare, sognare, incontra altri artisti e potenziali clienti ….e spara, spara per davvero.

Ultimamente compra cartoline, guide turistiche e cartine geografiche usate e ci spara sopra con la Colt 38, ma a volte anche con un bel Winchester M1.

Spara su Parigi, su Istanbul, ovunque il terrore della sua mente lo porti e cerca, in modo preciso, la qualità dei buchi. Buca cartine e mappe, li perfora a tragici colpi di fucile.

Parigi: Fragile! Turchia: Fragile! New York: Fragile!

Scrive sul suo sito https://www.behance.net/giovannidegara :

“Una riflessione pratica, che porta all'estremizzazione il concetto di pop-art”.

“Questo - dice- vuole essere un aggiornamento razionale e legittimo, fatto con distacco (…) e le vicende mi hanno portato a fare riflessioni rivedendo i punti di vista e capendo che purtroppo tutto il mondo non è sicuro, non solo le città colpite dagli attentati.”

Il nostro Duchamp di Firenze, quella Firenze di Oltrarno che è stata paragonata più volte ad un pisciatoio e che oggi torna a far parlare di sé.

Se fosse un personaggio inventato, Giovanni vivrebbe su BENZOPLANET,

ma BENZOPLANET esiste davvero come Giovanni che spara e che spara sul serio, anche se su città di cartone e che quando pianta fiori, li pianta sui campi da calcio dipinti su tela.

BENZOPLANET è il raggruppamento di artisti che Giovanni sta lanciando e che opera su progetti specifici ed ha base sempre a Firenze, sul quale convergono, oltre a lui, Luca Camilletti, cofondatore della compagnia/collettivo teatrale Kinkaleri e Lavinia Ferrone, poeta fiorentina, qui per citarne alcuni.

Su BENZOPLANET vengono potenziate le idee di ogni singolo artista che vi va ad “abitare”, dove si cerca di allineare orizzontalmente l’opera d’arte e la funzionalità dell’oggetto vero e proprio.

Il prodotto finale si rende così disponibile al commercio, assottigliando così il limite della destinazione d’uso, non più solo oggetto artistico ma anche oggetto di uso comune.

Giovanni de Gara spara sui monumenti illustrati di Parigi, New York, Istanbul, colpisce gli omini di carta delle guide turistiche e scrive libri di legno, mentre riempie il suo cortile di polli e si chiede come gli schizzi di Pollock siano passati alla storia e della loro precisa perfezione in quello splatter di colore.

Non tira i sassi ma li chiude nei barattoli.

Intaglia pezzi di legno abbandonati e ci scrive su:

THE REAL STORY OF A TREE. LA VERA STORIA DI UN ALBERO.

Questi pezzi sono libri di legno, che non si fanno sfogliare, ma parlano da soli silenziosamente, della relazione tra l’uomo e la natura, la distruzione della sua identità e del suo ambiente, la necessità urgente di comunicare e dell’assenza attuale di questa.

L’evoluzione dell’uomo e la storia della specie umana, sono i temi ai quali Giovanni de Gara fa continuamente riferimento. La sua fragilità, l’impotenza, ma anche la violenza e il distacco totale dal senso di comunità e la sua inesorabile trasformazione.

Cinico, ma divertente, su scenari di morte e guerra, catastrofico, apocalittico e profetico, Giovanni indaga sull’estinzione di questa specie di uomo del mondo occidentale che tanto ha pensato e fatto e la sua ridicolaggine.

Un mondo FRAGILE.

Sulle tele di finti Rosai asfalta le strade e sogna di comprarsene uno vero per gettare catrame sui vicoli silenziosi e nascosti dei colli fiorentini, rompendo sonoramente la tranquillità di un paesaggio che, infatti, non esiste più.

Le tele che Giovanni de Gara ha prodotto in questi anni sono popolate di personaggi fantastici e iconoclastici, animali antropomorfi, simboli religiosi, riferimenti politici e sono ricchi di colore.

Memento mori, il “ricordati che devi morire” sembra essere frequente il suo leit motive.

Giovanni, suona il campanello. Forse quello di allarme nel mondo dell’arte.

- Adottatemi! - dice in un suo slogan. - Vi basta poco! 20 € a testa ricevute da ognuno di voi per 10 mesi e vi riempo la vita di gioco, lavorando esclusivamente per voi! Facciamo Lobby!

Qui il suo messaggio in quello che ha chiamato “mensile d’artista”: https://www.youtube.com/watch?v=Ii-Oo4YcZFI

L’arte è rimasta orfana della collettività! Adottate l’artista perché questa vera specie non si estingua!

In nome dell’arte, l’arte povera, quella che parla attraverso gli oggetti comuni di ogni giorno e con il potere della fantasia crea nuovi mondi fantastici e suggerisce pianeti anti-artistici, dove l’arte viene combattuta con altra arte.

Giovanni de Gara attivo ed indipendente, ha sempre elaborato ed è stato protagonista di vari progetti sul territorio di Firenze, lancia iniziative per la salvaguardia dell’ambiente investendo i soldi ricavati dalla vendita delle sue opere.

La situazione di molti artisti oggi è legata all’incapacità collettiva di cogliere i messaggi. Coglierne il senso è una sfida.

Provate a giocare anche voi. L’arte cambia la vita.


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Venerdì 23 Settembre 2016 - Ultimo aggiornamento: 27-09-2016 22:24

Domenica In, le sorelle Parodi nel mirino di Striscia la Notizia: bufera sul web
Video

Domenica In, le sorelle Parodi nel mirino di Striscia la Notizia: bufera sul web

  • Malgioglio e Signorini sono stati insieme? Ecco i dettagli della storia d'amore

    Malgioglio e Signorini sono stati insieme?...

  • Grande Fratello Vip, salta la finale del 20 Novembre: ecco cosa ha deciso la produzione del reality

    Grande Fratello Vip, salta la finale del 20...

  • Carlo Cracco presenta la quarta stagione di Hell's Kitchen: «Sarà uno show più forte e più vero»

    Carlo Cracco presenta la quarta stagione di...

  • Gf vip, Daniele Bossari in lacrime: faccia a faccia con Jeremias Rodriguez

    Gf vip, Daniele Bossari in lacrime: faccia a...

  • “Chi m'ha visto”, il nuovo film di Pierfrancesco Favino e Giuseppe Fiorello

    “Chi m'ha visto”, il nuovo...

  • Toro Scatenato, il film di Scorsese con De Niro sulla vita di La Motta: la scena del pugno

    Toro Scatenato, il film di Scorsese con De...

  • Floris: a dimartedì la satira di Gene Gnocchi, ci occuperemo anche di sport

    Floris: a dimartedì la satira di Gene...

Prev
Next
COMMENTA LA NOTIZIA
0 di 0 commenti presenti

CULTURA

CINEMA

TELEVISIONE

MUSICA