La street art a Roma attraverso un tour e una mostra fino al 31 gennaio
Un uomo pesce che cambia l’identità di un palazzo, l’ enorme occhio di Pier Paolo Pasolini che ci guarda dall’ edificio del Pigneto e una donna che passa davanti a un graffito metropolitano al Trullo, sono solo alcune delle immagini della street art, a Roma. Celebrate in una mostra fotografica al Museo Carlo Bilotti fino al 31 gennaio, ad ingresso gratuito.
 


San Lorenzo, il Pigneto, il Tufello, Quadraro, San Basilio, Pietralata sono solo alcuni dei quartieri diventati scenari dei graffiti metropolitani. Sono stati raccolti in una mappa. Il nuovo percorso turistico include ben 13 municipi e tocca 30 quartieri, da quelli storici a quelli periferici come San Basilio e Tor Bella Monaca.
Sono circa 150 le strade interessate, oltre 330 le opere realizzate negli anni solo nei mesi di gennaio e febbraio sono stati realizzati 40 muri grazie al Bando Roma creativa, indetto dall’assessorato alla Cultura e al Turismo della Capitale. Nella mappa sono state inserite le opere principali e la mappa completa si trova sul sito www.turismoroma.it, digitando la parola street art.
Fondatore di questa arte è stato Keith Haring, artista dei graffiti metropolitani che girava in metro per fare le sue opere su cartelloni pubblicitari, treni, muri diventato poi molto famoso.

Ed è per conoscere l’arte dei graffiti che a Roma ci sono dei veri e propri tour organizzati. Uno dei tanti è  quello dell’associazione Bellezza di Roma, che accompagna i gruppi attraverso una passeggiata di circa due ore alla scoperta della street art a Tor Marancia, e poi Ostiense, Testaccio e gli atri quartieri interessati. Costo del biglietto 10 euro.
Al Quadraro al Muro, museo di Urban Art di Roma, ci sono  visite guidate di gruppo, partecipando a queste si supporta il progetto di Urban Art. Ed è così che in bicicletta  adulti e bambini in compagnia di guide spiegheranno i murales, raccontandone la storia, la loro realizzazione, aneddoti di artisti e le tecniche con cui le hanno realizzate. Costo del tour a piedi 10 euro e per informazione scrivere a: tour@muromuseum.com.

Ed è proprio ai graffiti che è dedicata la mostra,  al museo Carlo Bilotti di Villa Borghese: “Urbs Picta”, fotografie di Mimmo Frassineti, ad ingresso gratuito.
Il fotografo, che si è appassionato da diversi anni alla street art ripercorre con le sue istantanee come è cambiata la città, grazie a questa arte: «Non ho un’ opera preferita, l’intento è di far vedere come queste opere modifichino lo spazio cittadino e il contesto urbano». 
«La street art è arte di tutti, è gratis, appartiene a chi percorre quella strada o attraversa quel sottopassaggio. E’ arte pubblica anche quando non sono le istituzioni a promuoverla, ma il singolo artista che ha speso i suoi soldi per colori, pennelli e bombolette e magari nemmeno firma il suo murale». 
36 le opere esposte nella mostra e tante altre si possono ammirare nel suo sito romagraffiti.com.
«I graffiti sono eseguiti con tecniche diverse,  meno bombolette e più pennello sono circa 5 anni che Roma è diventata un polo  internazionale della street art recuperando il terreno che mancava alle capitali mondiali» racconta Frassineti.
Sono stati coinvolti anche i ragazzi dell’ università di Roma Tre della facoltà di Architettura, con i quali si tengono degli incontri proprio sulla street art e sul paesaggio metropolitano. Il prossimo incontro: sabato 23 e 30 gennaio alle ore 11 nella sede del museo Carlo Bilotti a Villa Borghese.