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Messaggera, a Villa Medici l'arte radicale e anticonformista di Annette Messager

(Foto di Cecilia Fabiano/AG.Toiati)

Il Mercurio del Giambologna, nel giardino di Villa Medici, brandisce uno scalpo di donna che dondola nel vento. Un’immagine forte, un grido contro il femminicidio, forse. Neanche per sogno. «Un inno alla femminilità, libera e spregiudicata» spiazza con un sorriso Annette Messager, una delle artiste più note, radicali e anticonformiste dell’arte contemporanea mondiale, a Roma per inaugurare la sua prima personale in Italia, “Messaggera”, che apre “Une” il nuovo ciclo fortemente voluto dalla vulcanica Muriel Mayette-Holtz, direttrice dell’Accademia di Francia, con la curatela di Chiara Parisi.
 


Classe 1943, Leone d’oro alla Biennale di Venezia del 2005, vincitrice del Praemium Imperiale per la scultura, l’artista che ha esposto al MoMa e al Centre Pompidou, presenta diciassette opere, in parte ideate appositamente per Villa Medici e altre tra le più significative della lunga carriera. Lavori che testimoniano l’eclettismo di un’artista che si muove con disinvoltura tra i riferimenti della storia dell’arte e della cultura popolare.

Un percorso onirico in un mondo in bilico tra familare e perturbante come “Les utérus fleurissent chez Malthus” originale carta da parati dell’Atelier Balthus con una serie di uteri colorati- «Richiamano i vasi di fiori» sottolinea - o come la magica installazione “Eux et nous, nous et ex” sulla scalinata centrale fatta 70 animali imbalsamati con il capo mascherato, e poi guanti, specchi e croci di matite. Imprescindibile è poi “ Pinocchio aux crayons de couleur”, un Pinocchio, fatto di matite: «Innocue? Non direi, sono appuntite. E poi è un eroe universale, è il bello e il brutto di noi». Spiazzanti sono “Histoire de traversins” che rimanda alle lotte dei cuscini tra bambini ma anche all’orrore di Auschwitz con parti di corpo smembrati e “3Pantins PQ” con tre rotoli di carta igienica affissi su tre marionette, coloratissimo ma fermo urlo contro le condizioni della giungla di Calais. Per tutti il “Coeur au repos/Sexe au repos” che parlano di un amore addormentato.

La mostra sarà inaugurata domani sera con un vernissage aperto alla città e durerà fino al 23 aprile (orari 10-19, biglietto 12 euro, ingresso libero alla mostra tutti i giovedì dalle 17 alle 19). Ad Annette Messager seguiranno, a maggio, le mostre di Yoko Ono e Claire Tabouret, mentre in ottobre sarà presentato il dialogo tra Camille Claudel e Elizabeth Peyton e, all’inizio del 2018, la personale di Tatiana Trouvé.


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Mercoledì 8 Febbraio 2017 - Ultimo aggiornamento: 14-02-2017 17:00

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