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Lucio Battisti, le canzoni rischiano di finire all'asta: il figlio fa causa

Le canzoni di Lucio Battisti rischiano di finire all'asta: il figlio fa causa

Una società in liquidazione può mandare all'asta brani storici della canzone italiana come "Emozioni", "Mi ritorni in mente", "Acqua azzurra, acqua chiara". L'intero catalogo delle opere di Lucio Battisti potrebbe quindi finire nelle mani di una delle principali aziende di publishing italiane dopo che la Edizioni Musicali Acqua Azzura è stata messa in stato di liquiazione. Il figlio dell'artista però, Luca, si oppone a questa possibilità diffidando i liquidatori ad astenersi dal disporre in favore di chiunque l'utilizzo delle canzoni, sostenendo che l'esercizio dei diritti di utilizzazione economica spetta agli eredi del cantante.

«La legge sul diritto d'autore - spiega l'avvocato Simone Veneziano, legale di Luca Battisti - prevede che nelle composizioni musicali con parole l'esercizio dei diritti di utilizzazione economica spetti all'autore della parte musicale. Nelle opere musicali frutto del sodalizio artistico tra Mogol e Lucio Battisti l'esercizio dei diritti di utilizzazione economica spetta dunque a Lucio Battisti e, dopo la sua morte, ai suoi eredi
».

In caso di accoglimento delle richieste di Luca saranno risolti i contratti di edizione sottoscritti insieme a Mogol e, quindi 
«la gestione delle opere musicali di Lucio Battisti - continua Veneziano - tornerebbe saldamente nelle mani dei suoi eredi». Il sipario sulle opere musicali dell'artista, quindi, non è ancora calato.


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Mercoledì 11 Ottobre 2017 - Ultimo aggiornamento: 17-10-2017 15:25

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3 di 3 commenti presenti
2017-10-11 22:00:37
da tempo penso che il diritto successorio andrebbe rifondato, e non solo per la proprietà intellettuale. Quale sarebbe il merito del signor Luca Battisti? di essere figlio di suo padre? Eppure, per quel poco che posso capire di queste cose, il diritto è dalla sua parte. Però. appunto, non dovrebbe esserlo.
2017-10-13 21:22:21
è una legge ottocencesca
2017-10-14 20:21:49
Il diritto d'autore dovrebbe servire per far campare l'autore e non tutti i discendenti fino alla terza generazione e alle case discografiche. La legge dice che i diritti durano per 70 anni dopo la morte dell'ultimo degli autori. Quindi, visto che Mogol è ancora vivente, case discografiche ed eredi camperanno sulle note di Battisti fino all'anno 2100

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