Sanremo, Elton John: «Non avrei mai pensato di diventare papà»
Emozione in note, la gioia di essere padre, un richiamo forte alla solidarietà per gli altri, in particolare verso chi soffre, in nome di un «approccio cristiano» alla vita: poco più di un quarto d'ora sul palco e sir Elton John vola alto sul rumore delle polemiche che hanno preceduto il suo arrivo sul palco dell'Ariston, nel pieno dello scontro politico sulle unioni civili, alla vigilia del voto - segreto - sul ddl Cirinnà in Senato. I luccichii sullo spolverino nero, lo stemma dorato con le sue iniziali sulle spalle, gli occhiali scuri, Elton John regala un brivido all'Ariston con Your Song - anche se qualcuno sospetta che il pianoforte sia in playback - poi risponde alle prime domande di Carlo Conti: «Mi piace ancora suonare, soprattutto dal vivo, mi piace più che mai», dice l'artista, forte degli oltre 250 milioni di dischi venduti nel mondo, musiche per Billy Elliot, l'Aida e il Re Leone, 3500 concerti tenuti in 80 Paesi diversi, in bacheca decine di premi, baronetto di Sua Maestà.
 


«Bisogna essere grati al pubblico per una carriera lunga come la mia». Rievoca gli inizi e confessa: «Non pensavo che il viaggio sarebbe durato così tanto. E non avrei mai pensato di diventare papà, di avere la vita che ho avuto, è stato tutto molto positivo». Il riferimento è ai due figli - avuti da una madre surrogata - con David Furnish, che stasera non lo ha accompagnato all'Ariston, con buona pace di chi temeva che la sua ospitata a Sanremo diventasse uno spot a favore delle coppie gay di cui pure il cantante è convinto sostenitore. Prima di lui però l'appello a favore delle famiglie arcobaleno è accolto da molti artisti che, salendo sul palco, cingono in mano o intorno al microfono, nastri colorati: tra i primi Noemi, poi Arisa, Enrico Ruggeri.

Poi ancora sir Elton: è la volta di Sorry seems to be the hardest word, e la pop star britannica parla del suo impegno con la Elton John Aids Foundation: «Penso che chiunque, famoso o meno, debba aiutare gli altri a migliorare la loro vita. In Africa sono stato accanto a persone che aiutano gli ammalati: il vantaggio di essere famosi è poterli aiutare. Il mondo è un luogo difficile in cui vivere per tante persone: dobbiamo avere un approccio cristiano e aiutarle: se lo facciamo il mondo sarà sicuramente un posto migliore». L'ultimo pezzo è Blue Wonderful, tratto da Woderful Crazy Night, l'ultimo album «pieno di gioia: sono molto soddisfatto», sorride Elton John, prima di lasciare la scena salutato dagli applausi scroscianti del pubblico dell'Ariston. A smorzare le polemiche di questi giorni, anche l'ironia di Virginia Raffaele-Sabrina Ferilli: «Elton John, in fondo, è un uomo sposato con prole, come te», scherza con Carlo Conti. «Solo che tu sei di colore e tuo figlio è bianco».
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