Fazio presenta Sanremo 2014, fra gli ospiti Cat Stevens, Paolo Nutini e l'astronauta Parmitano. Prefestival affidato a Pif
«Ringrazio Giancarlo Leone per avermi voluto di nuovo qui. È una cosa che non si fa, soprattutto quando le cose sono andate bene».

Fabio Fazio scherza durante la conferenza stampa di presentazione del Festival di Sanremo. Il conduttore ha ricordato che «la scelta delle canzoni è stata fatta nel rispetto della musica. Non abbiamo voluto un cast televisivo». «Il tema che farà da filo conduttore - ha sottolineato - sarà quello della bellezza, sentito come necessità».



La scelta dei cantanti «è stata un lavoro complicato, e per fortuna. La nostra scelta è stata guidata da un criterio rispettoso degli artisti e della musica», racconta Fazio, spiegando di aver rifiutato il criterio del «cast televisivo» e chi diceva «ho scritto la canzone giusta per Sanremo». Le canzoni sono state scelte in base alla «loro contemporaneità», canzoni che potessero essere «scaricate e ascoltate alla radio».



«Non voglio niente di più rispetto all'anno scorso. Non sono nell'ottica di voler dimostrare niente. Mi sposto solo di luogo e di rete». Così Luciana Littizzetto commenta la sua partecipazione, la seconda consecutiva, al Festival di Sanremo. «È un gioco diverso rispetto a Che tempo che fa. Lì è un siparietto, qui presento. Con tutto quello che ne deriva in abiti, trucco etc. È molto faticoso, ma divertente». E sulla bellezza aggiunge: «Sarà declinata in tutte le sue sfumature: con Franca Valeri, bella ed elegante, con Raffaella Carrà, energia della bellezza, e Letizia Casta, bellezza francese».



«Siamo tornati sul luogo del delitto, come nei migliori film. Sono felice di avere Fabio Fazio di nuovo, nella duplice veste di conduttore, insieme a Luciana Littizzetto, e di direttore artistico». Così il direttore di Rai1, Giancarlo Leone, in apertura della conferenza stampa di presentazione della 64/a edizione del Festival di Sanremo, al via il 18 febbraio. «Una delle novità - ha spiegato Leone -, oltre al festival vero e proprio, sarà la presenza di un prefestival e un dopofestival, che sarà in formato digitale».



«I costi del Festival sono stati già coperti da alcune settimane grazie a pubblicità e sponsor», ha sottolineato Leone, «Ad oggi il Festival è a costo zero, forse a fine festival potremo dire che ha prodotto anche degli utili. Come negli anni scorsi il costo totale, comprensivo dei 7 milioni della convenzione con il comune di Sanremo, è di 18 milioni».



La giuria Paolo Virzì è il presidente della Giuria di qualità del 64/o Festival di Sanremo. Il regista sarà affiancato da Silvia Avallone, Paolo Jannacci, Piero Maranghi, Aldo Nove, Lucia Ocone, Silvio Orlando, Giorgia Surina, Rocco Tanica e Anna Tifu. In base al regolamento la Giuria, che quest'anno non valuterà solo la competenza musicale, ma anche l'attenzione alle parole dei testi e alla qualità delle singole esibizioni, voterà alla quarta serata per eleggere il vincitore delle Nuove Proposte e nella quinta per la sezione Campioni.



Gli ospiti «Ci saranno Claudio Baglioni, Renzo Arbore e Franca Valeri. Ci verranno a far visita anche Enrico Brignano e l'astronauta Luca Parmitano. Poi sono confermati Raffaella Carrà, Gino Paoli, Pif, che farà un prefestival, un prologo, e Laetitia Casta, che torna dopo 15 anni». Sono i nomi degli ospiti annunciati da Fabio Fazio per il prossimo Festival di Sanremo. «Ci sarà anche un omaggio al maestro Claudio Abbado, sarà un momento importante per il Festival. Per la linea musicale: Rufus WainWright, Stromae, Paolo Nutini, Damien Rice, Yusuf Cat Stevens».



Il prefestival di Pif Pierfrancesco Diliberto, in arte Pif, sarà al Festival di Sanremo, come anticipato ieri da Massimo Giletti, ma nella veste indiretta di "regista". Un suo filmato, come svelano gli organizzatori, precederà in anteprima come una sorta di "pre-Festival" ciascuna delle cinque serate del Festival in diretta su Rai1 dal 18 febbraio. I video, girati e montati dall'autore televisivo, avranno un taglio «tagliente e insieme affettuoso» sul nazional-popolare.




Sanremo Club «Per la serata del venerdì, abbiamo deciso di proporre Sanremo Club: una sintesi tra il Tenco club e il festival, due entità che per troppo tempo si sono tenute lontane, senza motivo. Anche considerando i cantautori in gara. Abbiamo quindi chiesto ai big di scegliere una canzone dal repertorio del cantaurorato italiano. Sarà una performance vera e propria». Lo ha spiegato Fabio Fazio, parlando in conferenza stampa della quarta serata del festival.



Il "pronto intervento voce" Ci sarà anche un "pronto intervento voce" nel backstage del Festival di Sanremo capace di intervenire e curare un improvviso abbassamento di voce o altre patologie che possano accusare cantanti e ospiti del Festival.



L'"Sos voce" sarà assicurato dal laboratorio medico di foniatria del servizio sanitario ligure che sarà allestito dietro le quinte del 64/o Festival, al Teatro Ariston. Responsabile della struttura sanitaria è Beatrice Travalca Cupillo, direttore dell'unità operativa di Foniatria dell'ospedale San Martino di Genova.
Un servizio di assistenza molto apprezzato a tutti i livelli - ha detto l'assessore regionale alla sanità Claudio Montaldo - a cominciare dalla Rai, un servizio che si avvale anche dell'uso della più avanzata tecnologia e unica a livello nazionale. Ai foniatri, medici specialisti delle malattie della voce e della parola appartiene, sul territorio nazionale, un numero ristretto di specialisti che si occupano di foniatria artistica prendendosi cura di cantanti, attori, conduttori televisivi, telecronisti, deejay. «Gli artisti che chiedono assistenza spesso presentano alterazioni della voce che il più delle volte si sarebbero potute evitare disponendo di un intervento foniatrico preventivo - spiega Beatrice Travalca Cupillo -, altrettanto importante è poter intervenire tempestivamente in occasione di insorgenza acuta di patologia».



La scenografia «Un palazzo del '700 italiano con il suo salone della musica, che con il tempo e l'incuria ha perso lo smalto»: è l'idea che Emanuela Trixie Zitkowsky ha scelto per la scenografia del festival di Sanremo. «È un omaggio alla bellezza maltrattata dell'Italia, alle cose meravigliose che lasciamo deperire. Ma è anche un augurio: attraverso un ipotetico restauro la musica torna a suonare, la sala torna a rivivere». E così, sul fondo, l'orchestra è sistemata sulle impalcature, mentre i palchi sono incartati con tele di iuta e lino i i ponteggi nascondono gli affreschi.



Al centro, la grande scala di marmo del palazzo; da un lato una scala elicoidale, la 'scala della sapienzà che porta i musicisti in alto per suonare; poi le due "scale del belvedere", che richiamano la forma del belvedere settecentesco e collegano il palco alla platea, «ma ci sarà anche una scala nascosta - anticipa Zitkowsky, "storica" scenografa del Grande Fratello - che rappresenterà il nostro ingresso tecnologico». Innovazione tecnologica e riprese dinamiche saranno il filo conduttore per la regia, affidata a Duccio Forzano: «Già lo scorso anno - spiega Forzano - riuscimmo ad avere, grazie alla Rai, il Tecnocrane, una gru comandata a distanza in grado di variare la sua estensione durante le riprese da un metro fino a sette.



Questa volta nel Teatro Ariston oltre al Tecnocrane, disponibile in un modello più avanzato tecnologicamente, verrà utilizzata una Floorcam, da me soprannominata "Godzilla", che opererà su tutto il perimetro frontale del palco e che sarà dotata di un braccio molto simile ad un Dolly. Ciò mi consentirà di alzare la telecamera da 30 cm fino a un metro». La vera novità è però la Spider Cam 2D che sarà posizionata davanti all'orchestra e grazie alla quale Forzano potrà proporre inquadrature suggestive con piani sequenza, spaziando così da un punto estremo all'altro dell'impalcatura che ospita l'orchestra. «Con Fabio Fazio, al quale mi lega un lungo rapporto professionale e di amicizia caratterizzato da grande confronto e la scenografa Trixie Zitkowsky, abbiamo iniziato a concepire il progetto scenografico dall'estate scorsa - conclude il regista - con il preciso obiettivo di valorizzare il concetto di grazia nelle proporzioni e nelle forme».
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