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Roma, da Paola Turci a Mannoia e Gianna Nannini: i concerti della settimana

Paola Turci

 LUNEDI’ 27 NOVEMBRE
 
Cantautori/Paola Turci al Parco della Musica
Paola Turci, romana, annata 1964, è una cantautrice brava e piena di energia, che sulla scena cattura tutti gli spettatori con la sua grinta ma che al tempo stesso riesce a far convivere nelle sue composizioni e nel modo di proporle, sia dal vivo che nei dischi, una grande dolcezza, un’atmosfera intima, ferma ma mai prepotente, elegante nell’affrontare temi anche pesanti. Nell’aprile 2015 ha festeggiato i suoi trent’anni di carriera con un album vendutissimo, Io sono, nel marzo scorso è uscito il suo ultimo cd Il secondo cuore, 11 brani, aperti da quel Fatti bella per te che aveva presentato a Sanremo, che hanno girato l’Italia nel suo lungo tour estivo. Paola scrive testi che hanno sempre la dose giusta di poesia, in palcoscenico le bastano pochi istanti per trasformare in vere emozioni ciò che canta, adora raccontare storie, sentirla è sempre un piacere e il suo personalissimo mix di canzone d’autore, pop, rock e altri ingredienti funziona nel migliore dei modi.
Per lei l’ultimo disco è quasi un seguito della sua autobiografia Mi amerò lo stesso, pubblicata tre anni fa da Mondadori e poi diventata uno spettacolo teatrale, e nella quale racconta tutto, dai primi passi all’incidente avuto nel 1993 al quale ha fatto fronte con una forza d’animo incredibile. «L’ho scritta perché ho cambiato vita, città, case, uomini molte volte, e a un certo punto mettere tutto nero su bianco è stata quasi una necessità», spiega. Quanto all’album che è al centro dei suoi live (ma nella scaletta dei concerti non mancano parecchie riletture dei suoi numerosi precedenti successi, con l’obiettivo di attualizzare i brani del passato per sentirli, oggi, con un orecchio nuovo e rinnovato), è nato dalla canzone Nel mio secondo cuore scritta da Enzo Avitabile. Turci conosceva da anni il geniale sassofonista napoletano, ma quando ha ascoltato il suo cd Lotto Infinito si è rimessa in contatto con lui e, racconta, «dopo due giorni mi ha mandato il brano: da lì è ripartita l’operazione che sto ancora portando in giro».
Vi ricordiamo che è uscito Il Secondo Cuore New Edition, album che contiene, oltre ai brani della prima versione del disco, il nuovo singolo Off Line, Eclissi e Al posto giusto, un dvd con le immagini e le interviste inedite di Paola in tour, il backstage, le emozioni del preconcerto, riflessioni a cuore aperto e performance inedite della cantautrice al pianoforte e alla chitarra. Che altro volete?
Parco della Musica, Sala Santa Cecilia ore 21
 

 

 
Jazz/Tino Tracanna Double Cut
Un insolito quartetto formato da due sassofoni, un contrabbasso e una batteria più una serie di strumenti inusuali: ecco il Double Cut di Tino Tracanna, band nata nel 2014 per il duecentesimo anniversario della nascita del belga Adolphe Sax, figlio di un fabbricante di clarinetti e flauti ma soprattutto inventore del sassofono, o meglio del saxofono, che dopo la metà dell’Ottocento lui stesso insegnava a suonare agli studenti del Conservatorio Superiore di Parigi. Tracanna (sax soprano, tenore e baritono), Massimiliano Milesi (sax tenore e soprano), Giulio Corini (contrabbasso) e Filippo Sala (batteria e percussioni) esplorano le potenzialità espressive dello strumento rielaborando classici del jazz e interpretando brani originali che fanno da sfondo alle loro libere improvvisazioni.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna ore 21
 
 
World Music/Katia Cardenal, dal Nicaragua
La cantautrice e cantante Katia Cardenal, 54 anni, nicaraguense di Managua, è fra i protagonisti del movimento nueva trova (è la nuova canzone della sia patria), ha fondato con il fratello Salvador Cardenal il Duo Guardabarranco, ha portato in giro per il mondo la musica del suo paese ed è persino citata nella Enciclopedia Norvegese della Musica Pop e Rock degli ultimi 100 anni, riconoscimento dovuto al suo lavoro di traduzione delle canzoni norvegesi in lingua spagnola. Si è esibita dappertutto (Spagna, Stati Uniti, Polonia, Costarica, Corea, Cipro, Siria, Argentina, Nicaragua, Scandinavia e via di questo passo) e offre al jazz club romano la sua produzione di ieri e di oggi.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 22a
 
 
Cantautori/Per chi suona all’Arciliuto
Continuano i lunedì di Per chi suona la campana, appuntamento con cantautori di tutta Italia come ai tempi del vecchio Folkstudio, quello guidato da Giancarlo Cesaroni in via Garibaldi. Stasera si alternano sul palco Luciano Ceri, Akira Manera, Lino Rufo e Sleepwalker’s Station. Ingresso libero.
Teatro Arciliuto, piazza Montevecchio 5, ore 21
 
 
MARTEDI’ 28 NOVEMBRE
 
 
Musica/Cory Henry & The Funk Apostles
Il vocalist e organista newyorkese Cory Henry è partito dal blues, dal funk e dal jazz, ma adora il soul, lo spiritual e il gospel, cioè la musica che si canta nelle chiese, e a quelle solide radici è ispirato il suo attuale tour con la band The Funk Apostles: sono il tastierista Keys Nicholas, il bassista Sharay Reed, i batteristi TaRon Lockett e Adam Agati, più le voci di Denise Stoudmire e Tiffany Stevenson. Cory ha alle spalle ben tre Grammy Awards e una collaborazione con gli Snarky Puppy, ensemble autogestito che è una delle più interessanti novità del jazz americano dell'ultimo decennio. Roba buona.
Parco della Musica, Sala Sinopoli, ore 21
 
 
Personaggi/Mario Incudine rilegge Modugno
Un giovanissimo Domenico Modugno che faceva una particina in un film venne notato da Frank Sinatra mentre cantava una ninna nanna pugliese, e lui spiegò al cantante che era una ninna nanna pugliese. «Fingiti siciliano, perché la Sicilia la conoscono tutti, e conquisterai il mondo», gli disse l’astuto Frank. Fu così che Mimì Modugno, da Polignano a Mare, cominciò a inventare la nuova canzone d’autore in dialetto, e lo fece per una vita prima di diventare Mister Volare. Comincia con questa scena Mimì, lo spettacolo creato da Mario Incudine (con la regia di Moni Ovadia e Giuseppe Cutino e i testi di Sabrina Petyx) che dipinge l'avventura di un personaggio unico come il grande Mimmo.
E’ un viaggio da Sud a Sud, un percorso quotidiano verso una terra straniera chiamata palcoscenico, da dover raggiungere e conquistare: una storia fatta da mille storie che si incrociano con quella di Modugno, un racconto di un mondo che cambia, lotta, sogna, sfida le convenzioni. Con Incudine suonano Antonio Vasta (piano, tastiere, arrangiamenti), Antonio Putzu (fiati), Manfredi Tumminello (chitarra e bouzouki), Pino Ricosta (basso) e Emanuele Rinella (batteria).
Teatro Quirino, via della Mercede, stasera e domani sera ore 21
 
 
Jazz/Luciano Lettieri trio all’Alex
Il trio guidato dal chitarrista Luciano Lettieri, con Gerardo Bartoccini al contrabbasso e Pietro Iodice alla batteria, propone un repertorio che comprende brani originali e riletture di grandi standards del jazz, il tutto con un sound moderno per un concerto all’insegna dell’interplay, fra blues e bebop.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 21
 
 
MERCOLEDI’ 29 NOVEMBRE
 
 
Rap/Caparezza al Palalottomatica prigioniero di se stesso
Caparezza, o se preferite il ragazzo Michele Salvemini, da Molfetta, ormai ha 44 anni e nel suo ultimo album Prisoner 709, che segue di 3 anni il precedente Museica, si definisce "prigioniero di se stesso". In questo breve ma anche lungo periodo il rapper ha dovuto fare i conti con l'altro Michele, tra tanti successi e anche qualche problema fisico come l’acufene (un disturbo dell’udito che fa sentire fischi, ronzii e rumori molto fastidiosi, in particolare per chi di mestiere fa il musicista) e altri inconvenienti che affliggono tutti ma che per un insofferente come lui diventano quasi una tragedia. Basta un’occhiata ai titoli delle sedici canzoni del disco, registrate fra Molfetta e Los Angeles con la collaborazione di Chris Lord-Alge e dei colleghi Max Gazzè e John De Leo, per capire come al suo posto ci si possa sentire, appunto, prigionieri: vanno da Prosopagnosia a Confusianesimo, da Il testo che avrei voluto scrivere a Migliora la tua memoria con un click, da Larsen a Sogno di potere, L’infinto, Autoipnotica.
Per un rapper pieno di fantasia e di creatività come lui sono titoli tutto sommato normalissimi, eppure Caparezza riesce a trasmettere alla perfezione e con molta caparbietà un senso di insicurezza che farebbe tremare ognuno di noi. Certo le sue armi sono l’ironìa e la provocazione, e l’artista pugliese, che qualche anno fa si definiva «sviluppatore di una poetica personale imbevuta di paradossi», continua a vivere nei dubbi (anche se tempo fa diceva: «Dio mi ha dato un cervello, se non lo usassi gli mancherei di rispetto»), fa forza sulle sue perplessità, usa il suo slang per produrre un hip hop più convincente che mai, unisce al rap una maggior dose di rock e continua a raccontare le difficoltà di un personaggio come lui, iconico e al tempo stesso ingombrante. A noi piace che rimanga così, anche se si sente prigioniero.
Palalottomatica, piazzale dello Sport 1, ore 21
 
 
Jazz/Revival all’Alexanderplatz
Tre musicisti storici del jazz italiano e romano hanno battezzato Revival il loro “incontro tra amici nel segno della tradizione”: sono il pianista Riccardo Biseo, il contrabbassista Dario Rosciglione e il batterista Bruno Biriaco, tre nomi doc nonché tre garanzie di musica di alto livello.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 22
 
 
Jazz/Bearzatti, tributo a John Coltrane
S’intitola Dear John l’omaggio a John Coltrane del sassofonista Francesco Bearzatti, che in trio con Benjamin Moussay (tastiere, Fender Rhodes) e Roberto Gatto (batteria) offre un tributo al leggendario jazzman a cinquant'anni dalla sua morte, scrivendo in musica una lettera aperta al grande solista. E lo fa con un trio sax-batteria-piano che richiama le sonorità del soul-jazz e del rhythm & blues, quei sound con i quali Coltrane esordì e crebbe, diventando un geniale esploratore e innovatore della musica e dello spirito. Va ricordato che Bearzatti nei precedenti progetti ha costruito iniziative inaspettate e sorprendenti, da un Thelonious Monk mescolato al rock & roll a una suite dedicata alla fotografa Tina Modotti, fino al suo sax che veniva filtrato dall'elettronica per trasformarsi magicamente in una chitarra elettrica.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 21
 
 
Noise/Thisquietarmy al Fanfulla
Eric Quach è un pioniere della nuova scena musicale canadese e il suo progetto Thisquietarmy mescola i suoni drone (cioè ripetuti mille volte) con le improvvisazioni di chitarra, combina elementi strutturali e di ambient, noise e elettronica, shoegaze, post-punk, krautrock, black, doom metal e altri ingredienti con l'obiettivo di ottenere «scenografie dinamiche fra minimalismo ripetitivo e multistrato con una texture noise e battiti elettronici». Chissà che accidenti vuol dire tutto questo, ma il mix tra l’inconsistenza dell’ambient e il caos ordinato del drone sembra interessante. Apre la serata il progetto Thank U for Smoking,  di Aurora Atzeni e Valerio Marras (chitarre) e Matteo Mereu (batteria), che presenta l'ultimo lavoro Yomi, 50 minuti "di strati caotici e dannosi che esplorano gli atteggiamenti umani". Andate avanti voi, a scoprire che sensazioni danno i performer di stasera.
Fanfulla, via Fanfulla da Lodi  5a, ore 22
 
 
Canzoni/Melodie latine all’Arciliuto
Melodie Latine in Sol-idarietà: è un concerto che raccoglie fondi per una scuola marchigiana colpita dal terremoto, un mix di musica latina e napoletana offerto dalla band del vocalist Simone Baldelli, con Carlo Vaccari al pianoforte, Andrea Panzera alla chitarra, Mimmo Imperiale al basso e Angelo Capuzzimato alla batteria.
Teatro Arciliuto, piazza Montevecchio 5 ore 21
 
 
GIOVEDI’ 30 NOVEMBRE
 
 
Jazz/I concerti sacri di Duke Ellington
L’immenso Duke Ellington ha scritto di tutto facendolo nel migliore dei modi, e nel suo ampio repertorio non mancano i tre Sacred Concerts (per big band, coro e voci soliste) che gli furono commissionati da alcune chiese e istituzioni e che lui considerava le opere più importanti e impegnative che avesse scritto. Stasera la New Talents Jazz Orchestra diretta da Mario Corvini, insieme al Coro del Conservatorio di Santa Cecilia diretto da Carla Marcotulli, propone una serie di brani che appartengono alle partiture dei tre concerti. Da sottolineare che l’esecuzione filologica delle musiche si baserà sui manoscritti originali di Ellington conservati allo Smithsonian Institute di Washington.
Parco della Musica, Sala Petrassi, ore 21
 
 
Rock/Blues Trio al Big Mama
Il chitarrista e vocalist romano Andrea De Luca ama il blues, lo suona da quand’era ragazzo e l'ha fatto anche nell’ultimo anno, trascorso in diversi club degli Stati Uniti. Ora con il suo trio (lui alla chitarra elettrica, acustica e lap steel guitar, Mimmo Catanzariti al basso e Luca Trolli alla batteria) propone un rock blues pieno di energia e condito con un po’ di funky, con brani classici anni ’70 (da Muddy Waters ai classici blues del delta del Mississippi), pezzi di Sting e di varie altre provenienze.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 8, ore 22
 
 
Jazz/Face to Face all’Alex
Secondo il chitarrista Rocco Zifarelli quella tra la chitarra e il vibrafono è quasi un’attrazione fatale: sono due strumenti dalle grandi potenzialità melodiche, ritmiche, timbriche e armoniche, che una volta mesi insieme favoriscono la creazione di un sound equilibrato ma al tempo stesso particolare, e così dall’incontro con il vibrafonista Pierpaolo Bisogno è nato il Face to Face Quartet, che al fianco della coppia schiera Daniele Sorrentino al contrabbasso e Valerio Vantaggio alla batteria.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 22
 
 
Gospel/I Phonema live al Fonclea
On the road dal 1996, i Phonema Gospel Singers sono diretti da Antonella Cilenti, che con il pianista Andrea Cantoni cura la scelta, le trascrizioni e gli arrangiamenti dei brani. Il repertorio fruga nelle tradizioni e nei ritmi dei canti nati nelle comunità afroamericane ai tempi in cui negli Stati Uniti ancora esisteva la schiavitù, con brani come Amazing Grace, Nobody knows the Trouble I’ve Seen, Go down Moses fino a pezzi più recenti come Feel the spirit, I Believe, Ain’t no Mountain High Enough. La formazione va dai 6 ai 20 elementi, più pianoforte, chitarra, basso e batteria.
Fonclea, via Crescenzio 82a, ore 21
 
 
VENERDI’ 1 DICEMBRE
 
 
Musica/Harry Potter in concerto alla Conciliazione
Ha avuto un grande successo sia in Italia che su scala internazionale il cine-concerto Harry Potter e la camera dei segreti, che insieme alle immagini del film propone la colonna sonora della pellicola, composta dal premio Oscar John Williams (che nel 2004 con questo soundtrack ha vinto il Grammy Award) ed eseguita live dagli ottanta musicisti dell’Orchestra Italiana del Cinema diretta da Justin Freer, presidente della Cine-Concerts, che insieme alla Warner Bros è in tour nel mondo con questo format indubbiamente particolare. Se siete appassionati di Potter sono appuntamenti da non mancare.
Auditorium Conciliazione, via della Conciliazione 4, oggi ore 20, domani ore 15 e ore 20, domenica ore 18
 
 
Blues/Rinalduzzi & Friends al Big Mama
On the road da anni, il chitarrista Marco Rinalduzzi è uno dei pochi musicisti romani che hanno suonato davvero con tutti, da Antonello Venditti a Riccardo Cocciante, Patty Pravo, Nada, Luca Barbarossa, Mina, Lucio Dalla, Ron, Gianni Morandi, Antonello Venditti, Claudio Baglioni, Zucchero, a musicisti di jazz come Giovanni Tommaso, Roberto Gatto, Danilo Rea, Maurizio Giammarco, Ben Sidran, Phil Woods, o a compositori e direttori d’orchestra come Ennio Morricone, Armando Trovaioli, Nicola Piovani, Piero Piccioni, Bruno Canfora, Gianni Ferrio, Peppe Vessicchio. Insomma ha tutte le carte in regola, e stasera è in concerto con Friends, cìoè amici, Sono le vocalist Serena Caporale e Claudia Arvati, il tastierista Aidan Zammit, il vocalist Riccardo Rinaudo, il bassista Pierpaolo Ranieri e il batterista Luca Trolli. Aspettatevi un repertorio vastissimo.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Jazz/Giovanni Tommaso live all’Alex
Il contrabbassista Giovanni Tommaso è una colonna del jazz made in Italy e presenta sempre progetti originali e interessanti. Non è un’operazione facile ma lui ci riesce, e insieme al chitarrista Alberto Parmegiani e al batterista Marco Valeri stasera ha come special guest il sassofonista Rosario Giuliani, uno dei più amati solisti della scena internazionale. Tommaso e Giuliani hanno suonato insieme l’ultima volta al Jazz Festival di San Juan de Puertorico con la band Apogeo, unico gruppo europeo invitato alla manifestazione, e fu un grande successo. In scaletta brani di Giovanni e rivisitazioni di famosi standard.
Alexanderplatz, via Ostia 9, ore 22
 
 
Musica/Segnali Vocal Project all’Arciliuto
Canzoni d’autore che parlano d’amore: le offre la formazione dei Segnali Vocal Project, cioè la vocalist Stefania Vero, i chitarristi Stefano Lattanzi e Claudio Bevilacqua, il tastierista Pierluigi Campili, il bassista Pino Zanzonico e il batterista Stefano Carofei. In scaletta pezzi di varii autori ed interpreti, da Mina a Lucio Battisti, Pino Daniele, Francesco De Gregori e così via.
Teatro Arciliuto, piazza Montevecchio 5 ore 21
 
 
SABATO 2 DICEMBRE
 
 
Rock/Gianna Nannini live al Palalottomatica
Il nuovo album di Gianna Nannini, Amore gigante, l’avrete sentito mille e mille volte in radio, visto che i brani del cd, come Fenomenale o L’ultimo latin lover, sono fra i più trasmessi da quando il disco è uscito. Però dal vivo, nonostante ormai non sia più una ragazzina (ha compiuto 63 anni a giugno, ma se non guardate i primissimi piani sembrano la metà), la rocker di Siena sfodera un’energia incredibile e, alla faccia del tempo che passa, ha una voce che funziona esattamente come funzionava nel secolo scorso. Che dire del suo concerto? Se amate Nannini sapete già tutto sul suo conto e sullo show che vi aspetta, e se non la amate è inutile cercare di convincervi. Vi aspettano più di due ore di musica,e quindi divertitevi.
Palalottomatica, piazzale dello Sport 1, ore 21
 
 
Punk/The Rumjack dal’Australia al Traffic
L’anno scorso il tour europeo di The Rumjack è andato sold out e adesso la folk-punk-rock band di Sidney torna con i brani dei suoi due album Gangs of New Holland e Sober & Godless Hung, nonchè un’anteprima del nuovo cd che uscirà entro fine anno. Frankie McLaughlin (vocalist, flauto, percussioni), Johnny McKelvey (basso e voce), Gabriel Whitbourne (chitarra e voce) e Adam Kenny (mandolino, banjo, bouzouki, voce) s’ispirano alla musica celtica dei loro antenati. «La nostra musica è come una tempesta nel tuo cuore -  dice McLaughlin. - Abbiamo consumato i dischi irish dei nostri parenti e pian piano siamo riusciti a trovare il giusto mix tra la nostra indole punk e quelle sonorità». La band ha girato il mondo e ha suonato a fianco di gruppi come Dropkick Murphys, The Interrupters, Gogol Bordello, Ruts DC, Guttermouth e così via.
Traffic, via Prenestina 738, ore 22
 
 
Rock/I Riding Sixties al Big Mama
Una performance dei Riding Sixties è una via di mezzo fra una divertente festa e una lezione-concerto. Sono due epoche che s'incontrano in una formazione sulla breccia da parecchi anni e che annovera dai “vecchi” testimoni d’epoca come Pietro Maria Tirabassi, voce e chitarra, e Enzo Civitareale, batteria e voce (nel 1970 suonava con i mitici Corvi) ai  più giovani Marco Bertogna (basso e voce), Simone Rauso (chitarra e 0voce) e Alberto Bolli (pianoforte e voce), e stasera propongono una sorta di battaglia a tutto beat fra i migliori brani dei Beatles e dei Rolling Stones.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Jazz/Encuentro Latino al Cotton Club
Si chiama Encuentro Latino il concerto che vede fianco a fianco il pianista e vocalist Natalio Mangalavite (argentino di Cordoba) e il violinista Juan Carlos Albelo (cubano di Cienfuegos, già al fianco di Franco Califano). Sono due amici di vecchia data e compagni di avventure sonore sempre piene di passione e innovazione, e offrono un cocktail di ritmi e melodie latino-americane che fanno viaggiare il pubblico verso terre lontane, dove si abbracciano il tango e la salsa, il bolero e la zumba. E la colla che tiene tutto insieme è il jazz, passione di entrambi. In scaletta brani originali, classici del jazz e altro materiale.
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 22
 
 
DOMENICA 3 DICEMBRE

 
Musica/Fiorella Mannoia, di nuovo Combattente
Durerà fino a gennaio, quando si concluderà con il centesimo appuntamenti a Milano, il Combattente Tour di Fiorella Mannoia, che a febbraio avrà uno speciale bis a New York, dove la vocalist saluterà il suo pubblico americano al Town Hall di Broadway, nel concerto numero 101, prima di fermarsi per lavorare ai suoi progetti futuri. Ma non poteva mancare un nuovo e richiestissimo appuntamento a Roma. Ascoltare Fiorella è una bella esperienza, visto che lei crede in tutte le canzoni che interpreta e sul palco è perfetta. Anche stavolta al suo fianco c'è la fedele band formata dal chitarrista Davide Aru, dal tastierista Bruno Zacchetti, dal bassista Luca Visigalli, dal batterista Diego Corradin e dal percussionista Carlo Di Francesco.
Parco della Musica, Sala Santa Cecilia, ore 21
 
 
Taranta/Il Canzoniere Grecanico Salentino al Parco
Torna il Canzoniere Grecanico Salentino, una delle migliori band di musica popolare del Salento, specialista della pizzica e della taranta, nel cui nome la parola "grecanico" indica la lingua, o meglio il dialetto, che nel passato, ai tempi delle dominazioni greche, si parlava in quella parte della Puglia. I suoi spettacoli, fatti di energia, passione, ritmo e una buona dose di magia, trascinano il pubblico in un viaggio dal passato al presente sul battito del tamburello, cuore pulsante della tradizione. Sono Mauro Durante (voce, percussioni, violino), Alessia Tondo (voce), Silvia Perrone (danza), Giulio Bianco (zampogna, armonica, flauti e fiati popolari, basso), Massimiliano Morabito (organetto), Emanuele Licci (voce, chitarra, bouzouki) e Giancarlo Paglialunga (voce, tamburieddhu). Preparatevi a ballare.
Parco della Musica, Sala Petrassi ore 21
 
 
Avant pop/Julia Holter live al Quirinetta
Californiana di Los Angeles, cantautrice e compositrice, Julia Holter è un personaggio complesso di quello stile che lei stessa definisce art pop: 33 anni, appassionata di tragedie greche, ha lasciato gli studi di musica all’università del Michigan giudicandoli troppo ortodossi, adorava John Cage, il padre suonava con Pete Seeger, lei è cresciuta ascoltando Steely Dan, Travelling Wilburys, Bob Dylan, Billie Holiday, il suo primo idolo era Bryan Ferry, insomma nonosstante l'ancora giovane età ha fatto mille esperienze  e adesso è in tour europeo per presentare il suo ultimo album In The Same Room, rilettura di brani dei suoi quattro dischi in studio, ovvero Tragedy (ispirato nientedimeno che alla tragedia Ippolito di Euripide), Ekstasis, Loud City Song e Have You In My Wilderness. Il tutto ruota intorno all’idea di un avant-pop onirico, esoterico, basato sulla stratificazione o sulla contrapposizione di tecniche diverse. Difficile da spiegare ma interessante da ascoltare.
Teatro Quirinetta, via Marco Minghetti 5, ore 21.30
 
 
Jazz/Swing Swing Swing al Cotton
Bastano tre musicisti per creare una domenica sera a tutto swing: sono Gianluca Galvani alla cornetta, Paolo Bernardi al pianoforte e Renato Gattone al contrabbasso, e insieme alla loro musica ci sono un ampio  spazio per gli appassionati di Lindy Hop e a inizio serata lezioni gratuite di ballo per imparare a muoversi a ritmo di swing.
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 21


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Lunedì 27 Novembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 01-12-2017 17:24

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