ACCEDI AL Il Messaggero.it


oppure usa i dati del tuo account

Roma, i concerti dall'1 al 7 gennaio: da Tosca a Roy Paci

Tosca

LUNEDI' 1 GENNAIO
 
 
Musica/Il cinema italiano in concerto

Le più belle colonne sonore del nostro cinema per salutare il nuovo anno: ecco Roma Caput Musicae 2018, il concerto di Capodanno che oggi è alla sua quarta edizione, protagonista la Grand O’rchestra diretta da Gerardo Di Lella, che con i suoi 71 musicisti farà rivivere le musiche che hanno reso celebre nel mondo il cinema italiano. Sono composizioni famose di Nino Rota, Armando Trovajoli, Ennio Morricone, Nicola Piovani, Stelvio Cipriani, Riz Ortolani, Piero Piccioni e altri illustri compositori che hanno commentato film come L’armata Brancaleone, Otto e mezzo, Il padrino, Profumo di donna, La vita è bella, C’era una volta il west, Anonimo veneziano e così via, come dire un bel viaggio in decenni di grandi film. Non mancherà un tributo a Luis Bacalov, compositore argentino ma italiano d’adizione, scomparso lo scorso novembre e autore di centinaia di colonne sonore, da La città delle donne di Federico Fellini a Il postino di Massimo Troisi, per il quale ha vinto un Oscar nel 1995.
Parco della Musica, Sala Santa Cecilia, ore 19
 
 
Dance/Al Fonclea con gli Hellsapoppin’

Gli Hellsapoppin’  sono on the road dal lontano 1991, con loro hanno suonato tanti musicisti e il repertorio della band prende spunto dalla migliore dance music degli anni ’70 (vedi etichette come la Motown e il Detroit Style), con perle della soul music proposte dalla voce di Elsa Baldini, specialista appunto del soul. Potete far festa al nuovo anno con lei, il tastierista Muzio Marcellini, il chitarrista Daniele De Salvo, il contrabbassista Mimmo Catanzariti e il batterista Stefano Parenti.
Fonclea, via Crescenzio 82a, ore 22
 
 
MARTEDI' 2 GENNAIO
 
 
Cantautori/Flavio Spampinato, Nascente all’Elegance

«Nascente é per me quel luogo della nostra mente dove possiamo passeggiare liberamente e scoprirci autentici, non importa cosa accade al di fuori. E’ un rifugio vivente, un miraggio per i viaggiatori più intraprendenti», dice il cantautore Flavio Spampinato, che così presenta il suo progetto, intitolato appunto Nascente, con il sax soprano di Simone Alessandrini, il pianoforte di Lewis Saccocci e il contrabbasso di Dario Piccioni. «Nascente - spiega - è la musica che ho sempre sognato, dal suono a tratti mistico, onirico, percussivo, dal sapore cameristico e contemporaneo allo stesso tempo, con brani di autori brasiliani come Guinga e Milton Nascimento ma anche composizioni originali ispirate da diverse regioni e tradizioni del mondo».
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 22
 
 
MERCOLEDI' 3 GENNAIO
 
 
Rock/Dr Chan, garage rock da Parigi

Una band che mescola punk, garage e rock psichedelico e che riscuote un notevole successo, non solo in Francia, con il suo nuovo album Southside Suicide, titolo come si vede allegro e beneaugurante: ecco il gruppo dei Dr Chan. I componenti della band cantano i loro brani in un inglese dal forte accento francese, il cd è pieno di canzoni orecchiabili e facili da memorizzare, ispirate alle atmosfere californiane dei colorati anni Novanta, e per alcuni è uno dei migliori dischi garage arrivati nel paese da un bel pezzo. La formazione ha un sound divertente, che dà un aspetto curioso al suo sound generoso di rock’n’roll, e ha debuttato all’inizio del 2016 con un EP poi seguito da un album.
Fanfulla, via Fanfulla da Lodi 5°, ofe 22
 
 
GIOVEDI' 4 GENNAIO
 

Canzoni/Tosca rilegge la Napoli di Roberto Murolo

Poco tempo fa, con Appunti Musicali dal Mondo, Tosca ha proposto un viaggio fra una ventina di canzoni che vengono da ogni angolo della terra e che segnano le tappe di una carriera fatta di ricerca, di sperimentazioni, di esperienze e di incontri partita quattro anni fa con Il suono della voce, disco che prese il nome dal brano che Ivano Fossati aveva scritto per lei. Poi è toccato alla grande canzone popolare romana, alla quale ha dedicato un concerto la notte di San Silvestro, e adesso è la volta della canzone napoletana in una serata intitolata ‘Sto Core Mio. Notturno Napoletano Per Roberto Murolo. Lo straordinario Murolo, scomparso nel 2003, è stato uno dei massimi interpreti e "raccoglitori" delle maggiori composizioni partenopee, delle quali ha rappresentato una sorta di archivio vivente per tutti i suoi 91 anni, collezionando una ricca serie di brani che probabilmente sarebbero andati dispersi. E la vocalist romana, che canta tranquillamente in diverse lingue, ama viaggiare sia fisicamente che musicalmente e ha un amore speciale per tutta la bella musica che si trova girando il mondo, stasera presenta uno spettacolo pieno di gratitudine e sentimento tra serenate e serenatelle, madrigali e villanelle, con la messinscena di Massimo Venturiello e diversi ospiti d’eccezione. E' uno spettacolo di suoni e parole tra grandi canzoni partenopee e perle rare trovate con la collaborazione della Fondazione Roberto Murolo. Non sottovalutate il lavoro necessario per un appuntamento del genere: ci vogliono passione, tempo, pazienza, una grande attenzione per la qualità e tanti altri ingredienti.  Non mancheranno momenti di gioco musicale con alcune macchiette e celebri canzoni partenopee tradotte in altre lingue, da Il canto delle lavandaie del Vomero a Te voglio bene assaje, da E allora? a Serenata Napolitana, fino a Cantava un inedito, brano a lui dedicato e scritto poco prima della sua morte da Enzo Gragnaniello. E’ uno show di prima categoria, con gli arrangiamenti di Bubbez Orchestra e Duo Anedda, Giovanna Famulari (pianoforte, violoncello e voce), Massimo De Lorenzi (chitarre), Ermanno Dodaro (contrabbasso e chitarra), Emanuele e Vladimiro Buzi (mandolini e mandola) e Alessia Salvucci (percussioni).
Parco della Musica, Sala Petrassi, ore 21
 
 
Jazz/Roberto Gatto quartet & Kurt Rosenwinkel

Il batterista Roberto Gatto presenta il suo ultimo progetto e album intitolato Now, nel quale con il suo quartetto (Alessandro Presti alla tromba, Alessandro Lanzoni al pianoforte e Matteo Bortone al contrabbasso) torna a un jazz prevalentemente acustico. Nel cd si comincia con un superclassico, I’ve Got You Under My Skin di Cole Porter, ma  poi si va avanti con dieci brani originali. E nel concerto di stasera c’è uno special guest d’eccezione, il chitarrista Kurt Rosenwinkel: statunitense di Philadelphia, classe 1970, è probabilmente uno dei musicisti più interessanti sull’attuale scena internazionale.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 21
 
 
Rock/Steve & Rocches live al Big Mama

Un viaggio nel beat, con sonorità, luci, colori, ribellione e psichedelia degli anni ’60: ecco Steve & i Rocches, band che rilegge le atmosfere e i successi di quel periodo che vide nascere Beatles, Rolling Stones e mille altre formazioni e ripropone brani come I Got a Woman, gli hit dei Procol Harum e dei Cream o di gruppi italiani come i Rokes, i Primitives o l’Equipe 84. Sono Steve Cox (voce, chitarra, percussioni), Andrea Sanarica (voce, basso), Cristiano Sacchi (voce, chitarra, tastiere), Fabio Maccheroni (voce, chitarra), Luca Biagini (batteria) e la vocalist Sara De Marco come special guest.
Big Mama, vicolo S, Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Jazz/Supersax per Charlie Parker al Gregory

Una supersax band formata da una selezione dei migliori allievi del sassofonista Rosario Giuliani suona  un repertorio tutto dedicato al genio di Charlie Parker, con i suoi storici assoli arrangiati e interpretati a 5 voci, insieme a brani originali di Giuliani come Suite et poursuite, Mr. Dodo e More Than Ever. Al fianco di Rosario ci sono Alessio Bernardi e Davide Carini (sax alto), Ivan Bernardini e Luciano Ciaramella (sax tenore), Riccardo Nebbiosi (sax baritono), più Nicola Guida (pianoforte), Dario Piccioni (contrabbasso) e Francesco Merenda (batteria).
Gregory, via Gregoriana 54a, ore 22
 
 
VENERDI'  5 GENNAIO
 
 
Rock/Gli O.R.k. in concerto al Planet

Gli O.R.k. sono una band frutto della collaborazione tra gli italiani Lorenzo Esposito Fornasari (noto anche come Lef, vocalist, tastierista e compositore bolognese, autore di tante colonne sonore e di progetti come Berserk, con il bassista Lorenzo Feliciati, e Obake, band sperimentale fra rock e jazz), e Carmelo Pipitone (siciliano di Marsala, chitarrista della band Marta sui Tubi) nonché due mostri sacri del rock come il californiano Pat Mastelotto (storico batterista dei King Crimson) e l’australiano Colin Edwin (altrettanto storico bassista dei Porcupine Tree). Con due album alle spalle (Inflamed Rides del 2015, cocktail di rock, psichedelia e elettronica, e il recente Soul of an Octopus, a base di un progressive rock energico e condito dalla giusta dose di metal e heavy) il quartetto, o forse è meglio dire la superband, ha subito catturato l’attenzione dei fans dei gruppi dai quali vengono i musicisti, un pubblico in equilibrio fra differenti mondi e sapori musicali. Dal vivo gli O.R.k. sono fortissimi, e il live di stasera è un’occasione per chi se li è perduti nelle precedenti performance italiane e romane.
Planet Live Club, via del Commercio 36, ore 21
 
 
Rock/Giancane, ansia e disagio al Largo

Giancane, all’anagrafe Giancarlo Barbati, romano, 37 anni, già componente della band Il Muro del Canto, spiega di essere «proprio un cantautore di merda». Ma non è assolutamente vero, ci sa fare e presenta live il suo nuovo album Ansia e Disagio, mix di folk e punk provocatorio e irriverente. Il disco (titolo più che rappresentativo dei tempi che stiamo vivendo) è fatto con suoni elettronici e ha una confezione che imita La Settimana Enigmistica, con un libretto contenente 11 giochi, uno per ogni canzone, dedicati appunti all’ansia e al disagio. «Disagio è il nome di un pezzo, con l’ansia invece io ci vivo. Questo progetto è nato al posto di una seduta psicologica: io faccio questo, mi scarico sul palco e sto bene. E’ quando non suono che tutto diventa strano», dice il cantautore. Alcuni titoli che rendono assai bene il clima del disco: Non sono ricco, Disagio, Odio i bambini, Adotta un fascista, Ipocondria.
Largo Venue, via Biordo Michelotti 2, ore 22
 
 
Jazz/Minoprio, omaggio a Ella Fitzgerald

Ella Fitzgerald, annata 1917, se n’è andata nel 1996 ma quest’anno avrebbe compiuto un secolo, e la vocalist Minnie Minoprio le rende omaggio in un concerto nel quale ripropone una serie di brani che la sua voce ha reso celebri. Lo fa insieme alla Big Fat Band diretta da Massimo Pirone, che schiera tre trombe (Massimo Patella, Flavio Patella, Paolo Federici), tre tromboni (Palmiro Del Brocco, Loredana Marcone, Massimo Cuomo), quattro sassofoni (Gabriele Colarossi, Giorgio Guarini, Stefano Angeloni, Adriano Piva), il chitarrista Davide Cuomo, il pianista Flavio Bonanno, il bassista Dario Pimpolari, il batterista Daniele Sambrotta e le voci di Loredana Marcone, Linda Longo, Vicky Pellegrino e Milena Cordeschi.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 21
 
 
Canti di Natale/Chiarastella, due live di Sparagna

Per Natale all'Auditorium l'Orchestra Popolare Italiana guidata da Ambrogio Sparagna propone oggi e domani La ChiaraStella, un progetto originale di Sparagna dedicato ai canti natalizi della tradizione italiana, eseguiti conservandone lo spirito originario con cui furono composti. E’ un originale spettacolo dedicato stavolta ai canti dell'area dell'Italia centro-meridionale, elaborati con l'Orchestra e con il grande Coro Popolare composto da un centinaio di cantori diretti da Anna Rita Colaianni. E ci sono due ospiti particolati: il vocalist Peppe Servillo, straordinario intreprete dei canti tipici del repertorio di Sant'Alfonso Maria de' Liguori, e il Coro di Voci Bianche nato recentemente nella Fondazione Musica per Roma per proporre il tipico repertorio di canti infantili dedicati alla tradizione del Natale. Lo spettacolo di domani vede inoltre un grande coro di bambini allievi dell'Istituto comprensivo Luigi Mannetti di Antrodoco, provenienti da alcuni comuni dell'area del cratere (Antrodoco, Posta, Borbona, Borgovelino, Castel Sant'Angelo), che hanno partecipato a una serie di laboratori sui canti popolari del Natale, realizzati nelle scuole dall'Orchestra Popolare Italiana.
Parco della Musica, Sala Petrassi, stasera ore 21, domani ore 11
 
 
Dance/Adika Pongo al Big Mama

On the road dal 1994 (fu il cantautore Niccolò Fabi a fondarli) gli Adika Pongo tengono viva la tradizione della disco music, proponendo e in idendo una dance che mescola pop, soul, black music e altri ingredienti. Sono la vocalist Francesca Silvy, il sassofonista e vocalist Costantino Ladisa, il chitarrista Alberto Lombardi, il tastierista Alessio Scialò, il bassista Alessandro Benedetti, il batterista Andreqa Merli e il percussionista Pablo Enrique Oliver. Divertenti e pieni di energia.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Jazz/Moroni & Ionata, Two for You

Un virtuosistico omaggio a due grandi nomi del jazz e del soul, Duke Ellington e Stevie Wonder: lo costruiscono stasera e domani il pianista Dado Moroni e il sassofonista Max Ionata in Two For You, progetto che segue i già proposti Two For Duke, omaggio a Duke, e Two For Stevie, omaggio a Stevie. Two for you è una sorta di “the best” dei due precedenti: una miscela che parte dal repertorio di due straordinari artisti per rivisitarlo in chiave originale, con i due musicisti in un continuo scambio di ruoli.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, stasera e domani ore 22
 
 
SABATO 6 GENNAIO

 
Musica/Roy Paci, vale davvero la pena

Siciliano di Augusta, annata 1969, trombettista, bandleader, cantautore, musicista che ha girato il mondo suonando in Brasile, Argentina, Uruguay, Senegal e tanti altri paesi, Roy Paci ha avuto una carriera a dir poco ricca: ha collaborato con molte star (da Piero Pelù ai Negrita, da Mike Patton a Vinicio Capossela e Jovanotti nonché a Manu Chao, col quale fece nel ’99 il disco Prima estaciòn: Esperanza), si muove fra jazz, ritmi e suoni caraibici, swing e ska, ma anche nella tradizione della sua regione, che riarrangia e rielabora in mille modi.
Adesso, cinque anni dopo il precedente disco Blaccahénze, finalmente Paci presenta in tour il suo nuovo album Valelapena, uscito a fine settembre, lo fa con la sua ricca, fedele e trascinante band, quella degli Aretuska, e non c’è dubbio che valga assolutamente la pena andare alla performance di stasera e fare conoscenza dal vivo sia con i brani del cd che con i successi di un musicista di gran classe, riarrangiati con un nuovo spazio alle sonorità elettroniche. La dimensione del live è senza dubbio quella in cui Roy & band danno il meglio di sé, come testimoniano una lunga carriera e le numerose partecipazioni in prestigiosi festival di tutto il mondo, L’album segna infatti una svolta per il suono di Paci & Aretuska. Nella sua musica Roy racconta il mondo che vive. «Girando l’Italia incontri la gente, quella che ce l’ha fatta e quella che ancora non c’è riuscita, e ascolti le sue storie che poi diventano canzoni», dice. Insomma, a parte la nostra ammirazione per lui, vi aspetta una bellissima serata e un irresistibile live i cui elementi principali sono i fiati e le percussioni.
Monk Club, via Giuseppe Mirri 35, ore 22
 
 
Pop/Fitness Forever, la band più elegante

I Fitness Forever vengono da Napoli, si definiscono la band più elegante in circolazione, si muovono fra pop, rock psichedelico e altri generi, sbarcano a Roma per presentare il loro terzo album, Tonight, alla serata intitolata Giungla #6, e sono il vocalist e tastierista Carlos Valderrama (all’anagrafe si chiama Gaetano Scognamiglio), il bassista e vocalist Luigi Scialdone, la vocalist Nicoletta Battelli, il tastierista Roberto Porzio, la flautista Francesca Diletta Iavarone, il chitarrista Massimo Imperatore, il sassofonista e percussionista Pietro Santangelo e il batterista Andrea De Fazio. Il loro sound è un mix di disco made in Italy, funk anni settanta, indie pop orchestrale, ironia, lingua inglese, italiana e anche napoletana, hanno collaborato a lungo con Erlend Øye dei Kings of Convenience, insomma hanno tutti i documenti in regola. Buon divertimento.
Angelo Mai, viale delle Terme di Caracalla 55, ore 22
 
 
Rock/Tunonna, Silvia live al Traffic

Tunonna (per chi non è romano: tua nonna) può sembrare un nome strano, e in fondo lo è, ma nasconde una vocalist e chitarrista romana, Silvia Sicks, che fa musica con tutte le carte in regola e anche al di là delle regole: un mix di indie rock, rock acustico, underground e altri generi  che non hanno neanche bisogno di un’etichetta perché funzionano e basta. Curiosa la scelta, casuale, del nome d’arte. «Il giorno che ho deciso,come tutti i giovani alla moda, di iscrivermi a YouTube, a un certo punto giustamente dovevo inserire il nome utente - racconta. -  Ho iniziato mettendo lo pseudonimo che uso sempre, "Sicks", ma era già preso. Ne provo altri: preso, preso, preso… Avendo la pazienza di un topo morto, dopo circa un minuto e mezzo ho detto "si vabbè YouTube, Tunonna va bene?". Sì, gli andava bene. Qualche giorno dopo aver pubblicato la cover del rap Pagliaccio di ghiaccio una mia amica mi chiama dicendomi che avevano scritto un articolo in cui ne parlavano, vado a leggerlo e c'era scritto: non sappiamo chi sia Tunonna ma ha fatto questa ottima cover…” e la cosa mi ha fatto talmente ridere che ho deciso di mantenere questo nome». Miss Tunonna ha appena pubblicato un album di debutto, intitolato Buono, che esce accompagnato nientedimeno che da un fumetto di Zerocalcare. La ragazza ci sa fare, e divide la serata con la band metal dei 666, ovvero il vocalist Gab Pezzali, il  chitarrista Valerio Paolochiaro, il bassista Cisc Nunnos e il batterista King Chest.
Traffic, via Prenestina 738, ore 22
 
 
Rock/Torna Neapolitown all’Arciliuto

Un incontro tra mondi diversi ma intimamente collegati come quello di un batterista napoletano, Ezio Zaccagnini, e un tenore di origini genovesi, Massimiliano Drapello: ecco Neapolitown, un insolito progetto trasversale e internazionale che mescola diverse culture e tematiche e vede fondersi la musica partenopea, il rock e la world music con le espressioni di un cantante d’opera. I protagonisti sono, oltre al tenore Massimiliano Drapello e al batterista, vocalist e percussionista Ezio Zaccagnini, il chitarrista Alfredo Bochicchio, il contrabbassista Bob Masala e il tastierista e fisarmonicista Fabio Dolci, che rileggono brani come Munastero ‘e Santa Chiara e Torna a Surriento, ma anche Tammurriata Nera, canzone simbolo dell’integrazione razziale, e tanti altri titoli.
Teatro Arciliuto, piazza Montevecchio 5, ore 21,30
 
 
Blues/Onorati Coffee Makers, un cd live

La band napoletana Onorati Coffee Makers è una solida bluesband che strizza l’occhio a New Orleans e al sound della Louisiana senza dimenticare i padri del blues, da Muddy Waters a John Lee Hooker e Freddie King, né i musicisti delle generazioni successive e dalle sonorità più elettriche come Buddy Guy, Eric Clapton, Ben Harper e così via. Un anno fa la band ha registrato proprio al Big Mama l’album live intitolato Club, e stasera il vocalist Luigi Onorati, il chitarrista Stefano De Angelis, il bassista Lucio Carletti e il batterista Mimmo Antonini lo presentano dal vivo. Il cd è un’incisione vecchio stile, senza sovrapposizioni e con tutta l’atmosfera della serata originale, e offre undici brani, da classici come Stop Breakin’ Down e Let the Good Times Roll a brani meno noti (come On That Powerline di Joe Louis Walker) e a Good Night Irene, omaggio al grande bluesman Huddie William Ledbetter, meglio noto come Lead Belly.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
DOMENICA 7 GENNAIO
 

Rock/Buon compleanno Elvis

L’8 gennaio 1935 nasceva Elvis Presley, che domani festeggerebbe i suoi 83 anni, e a fargli gli auguri pensano stasera (lunedì  il Big Mama è chiuso)  i Travellin’ Riverside Band con That’s The Way It Is, lo show col quale Elvis entusiasmò le grandi platee americane nel 1970. Il vocalist e armonicista Frank Semproni, il tastierista e organista Lucy Gargiulo, il bassista Mick Brill e il batterista Piero Pierantozzi riproporranno il country blues e il rock di quegli anni con brani famosi, da Runaway a Burning Love, Kentucky Rain e così via.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Lunedì 1 Gennaio 2018 - Ultimo aggiornamento: 18-01-2018 13:13

Maneskin, Ilenia Pastorelli "corteggia" Damiano: «Che je posso da' un bacetto?»
Video

Maneskin, Ilenia Pastorelli "corteggia" Damiano: «Che je posso da' un bacetto?»

  • "L'ora più buia", il film su Churchill arriva nelle sale: la clip esclusiva

    "L'ora più buia", il...

  • Arisa e il vero motivo della sua trasformazione: «Non seguirmi più se non ti piace»

    Arisa e il vero motivo della sua...

  • Golden Globe, l'ovazione delle star per Ophrah Winfrey

    Golden Globe, l'ovazione delle star per...

  • Tre anni senza Pino Daniele: un cofanetto speciale per ricordarlo

    Tre anni senza Pino Daniele: un cofanetto...

  • X Factor 11, Licitra emozionato: «Dedico la mia vittoria a Zampaglione e a mio nonno»

    X Factor 11, Licitra emozionato:...

  • Ferzan Ozpetek e la visita al Messaggero

    Ferzan Ozpetek e la visita al Messaggero

  • Lacrime ed emozione alla camera ardente di Lando Fiorini

    Lacrime ed emozione alla camera ardente di...

Prev
Next
COMMENTA LA NOTIZIA
1 di 1 commenti presenti
2018-01-06 00:33:28
Beh, ogni tanto un buon servizio ai lettori è il benvenuto...

CULTURA

CINEMA

TELEVISIONE

MUSICA