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Lego-mania, quei mattoncini che costruiscono mente e abilità

Lego-mania, quei mattoncini che costruiscono mente e abilità

C'è chi li usa per correggere i disturbi motori, altri invece per farne originali cover per gli smartphone. Alcuni ancora ne hanno fatto insolite opere d'arte stregando intere città. Perché il trend del momento sembra essere quello di ritornare alla ludica tradizione del passato con i mattoncini colorati Lego, che pare stiano per darsi al digital in versione high-tech.
E, se è vero che la tecnologia e i suoi innovativi marchingegni oggi spopolano tra le nuove generazioni, c'è ancora la tendenza di divertirsi con i giocattoli di un tempo anche con laboratori, workshop, lezioni per i più piccoli perché costruire con quei mattoncini di plastica colorata favorisce la risoluzione dei problemi in modo creativo, migliora la collaborazione, sviluppa le abilità spaziali e le abilità matematiche. Un gioco che aiuta i bambini a creare, a volare con l'immaginazione. Come dimostra l'ultima mostra allestita nel cuore di Roma. Una straordinaria e colorata realtà per ritornare bambini nella Capitale.

Con la mostra The Art of the Brick: DC Super Heroes, organizzata in partnership con Warner Bros fino al 28 gennaio prossimo, Palazzo degli Esami a Trastevere si trasforma nel regno dei fumetti con tanto di Supereroi in scala realizzati dall'artista americano Nathan Sawaya con mattoncini di tutte le dimensioni. In esposizione, nei quasi 2000 metri quadrati della location, 120 opere per la gioia di grandi e piccoli che possono rubare un selfie a Wonder Woman, Spiderman, Superman, Catwoman e Joker o, addirittura, entrare nella Batcaverna e nella stanza di controllo di Batman per salvare la città dai cattivi. In attesa, magari, di ricevere i superpoteri. C'è una gigantesca Batmobile tutta da fotografare, fatta con mezzo milione di pezzi minuziosamente assemblati, poi una postazione videogame dove immergersi nelle avventure di un mondo che guarda oltre il web.
E ci sono infiniti mattoncini custoditi in apposite vasche per tuffarsi in un mare di creatività e dare libero sfogo alla fantasia. «Grazie per avermi riaccolto a Roma. L'idea di questa mostra nasce dal mio interesse sul tema del bene e del male, buoni e cattivi. Ho impiegato circa 18 mesi per creare le sculture», spiega in inglese Sawaya, avvocato di New York che ha deciso di fare del suo hobby creativo un lavoro. Il curatore dell'expo Fabio Di Gioia sottolinea «DC Super Heroes è sorprendente, mette assieme le qualità artistiche di Sawaya e Milano, e il fantastico mondo dei Supereroi della DC».
Così il gioco si trasforma in arte per tutta la famiglia che, attraverso gli intramontabili mattoncini colorati per bambini, riscopre il bello di stare insieme visitando una mostra. Senza dimenticare di portare a casa la foto di rito con il proprio idolo. Che non deve necessariamente essere buono.
 


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Mercoledì 6 Dicembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 09:43

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