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Magnum Manifesto, la mostra che racconta i 70 anni di storia del fotogiornalismo

Marc Riboud:
Jan Rose Kasmir affronta la Guardia nazionale americana davanti al Pentagono durante una manifestazione contro la guerra del Vietnam, Washington DC, 1967. 
© Marc Riboud/Magnum Photos/Contrasto

La storia del nostro tempo è stata scandita dalla fotografia. Già nel Novecento, prima e ancor più di ora, ogni singolo scatto ha saputo raccontare eventi, guerre, tragedie, costumi. Lo avevano intuito i fotografi della Magnum Photos, l'agenzia fotografica più grande al mondo, che la fondarono nel 1947 e che oggi viene celebrata nell'esposizione all'Ara Pacis di Roma. Si chiama Magnum Manifesto, la mostra che ha iniziato il suo tour mondiale dall'International Center for Photography di New York e che giunge nella capitale come prima tappa europea per celebrare i 70 anni di attività. Quando Robert Capa, Henri Cartier-Bresson, George Rodger e David Seymour misero insieme forza, esperienza e talento per dar vita alla Magnum, in testa avevano un'idea precisa.
 

 

Fare la differenza nel mondo, senza farla all'interno dell'agenzia. Ognuno dei fotografi infatti, era proprietario delle immagini messe al servizio della comunità: un modello economico basato su una cooperativa di fotografi. Ma agli scatti, seguivano le parole, gli scambi epistolari tra i fotoreporter, le loro idee, spesso contrastanti. Lo sguardo sul mondo guidato da testi ed immagini. Questo è sempre stato lo spirito di Magnum Photos, che la mostra ha l'obiettivo di raccontare, sottolineando l'importanza che l'agenzia fotogiornalistica ha rivestito per decenni. Tre le sezioni in cui è divisa Magnum Manifesto.

La prima, “Diritti e rovesci umani”, descrive gli anni che vanno dal 1947 al 1968 in cui i progetti fotografici hanno rivolto il loro focus sul racconto della libertà, dell'uguaglianza, della dignità umana, negli anni che seguirono la devastazione della Seconda Guerra Mondiale. La seconda invece, si concentra sul periodo che va dalle rivolte studentesche del '68 al consumismo degli anni Ottanta. La terza ed ultima, racconta gli anni Novanta e Duemila, quelli della globalizzazione culturale ed economica, che spingono i fotografi a portare la loro macchinetta fotografica laddove sembra che la fine sia incombente. Che sia la fine del comunismo, del Concorde e delle fabbriche Kodak. Magnum Manifesto, curata da Clément Chéroux, direttore della fotografia al MoMA di San Francisco, offre al visitatore la possibilità di comprendere il mondo di ieri e di oggi, grazie alla capacità di quei fotografi che hanno saputo fondere l'arte al giornalismo.


MAGNUM MANIFESTO
Museo dell’Ara Pacis
Lungotevere in Augusta, Roma
7 febbraio – 3 giugno 2018 
Tutti i giorni ore 9.30 – 19.30
Biglietto solo mostra: 11€ intero; 9€ ridotto + prevendita € 1
 


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Mercoledì 7 Febbraio 2018 - Ultimo aggiornamento: 14-02-2018 15:17

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