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Gianni Boncompagni, il ricordo di Benedicta Boccoli e Laura Freddi: «E' stato il maestro dei colpi di scena»

Boccoli e Freddi ricordano il loro pigmaglione: «Bonco è stato il maestro dei colpi di scena»

«Il nostro Bonco è in cielo. D’altronde lui era il maestro dei colpi di scena e ha sempre amato avere una grande audience. Infatti, anche per la sua morte ‘sceglie’ il giorno di Pasqua, quando tutti siamo a riposo e possiamo dedicargli il nostro tempo». Così Benedicta Boccoli, showgirl e attrice italiana, ricorda Gianni Boncompagni, scomparso all’età di 84 anni dopo una lunga carriera di oltre 50 anni come conduttore televisivo, autore e regista. 

A poche ore dalla notizia sul suo decesso appresa su Facebook mentre era in macchina, la Boccoli parla di «una perdita dolorosa e un pezzo di vita che se ne va», per chi, da ballerina, anni fa iniziò la sua carriera proprio grazie a un provino con Boncompagni che la scelse, da regista, per la trasmissione televisiva “Pronto, chi gioca?”. Con la promessa però che l’anno successivo l’avrebbe ‘eletta’ prima ballerina di Domenica In. E così fu.

«Da allora - ricorda la Boccoli - questo uomo così tanto geniale, quanto cinico e dai modi scherzosi, mi ha svelato e insegnato tutti i meccanismi dello spettacolo. Per me è stato come un preside severo, mi bastava uno sguardo per capire che qualcosa non andava bene o che stavo sbagliando. Ero quasi terrorizzata - ammette l’attrice - perché la sua è sempre stata un’intelligenza superiore. Gli sarò grata a vita per avermi avviato a una carriera che dura ormai, sebbene in forme diverse, da trent'anni. E' stata una persona con una mente brillante, nuova, con un senso moderno e televisivo forte», conclude la Boccoli.

Scioccata Laura Freddi: «Ho appreso da poco la brutta notizia, per me è un grande dispiacere». E dice: «Una persona speciale alla quale volevo molto bene, un uomo geniale, ironico e divertente che lascia il segno nei nostri cuori e nel nostro ambito professionale», dice la Freddi, che conobbe l'autore e regista televisivo partecipando da giovanissima al programma "Non è la Rai". La showgirl lo ricorda soprattutto perché «mi ha insegnato tanto e mi ha regalato una grande opportunità, ho iniziato con lui questo mestiere e grazie a lui mi è anche cambiata la vita. In positivo certamente e per questo gli sarò sempre riconoscente anche ora che non c'è più. La sua ironia - aggiunge la Freddi - era contagiosa; aveva voglia di trovare sempre il nuovo, l'idea ed era speciale per l'originalità nelle cose che faceva. Amava scherzare ed era un regista televisivo unico nel suo genere, ma anche tanto tanto altro. Era avanti, io  non lo dimenticherò mai. Grazie Gianni», conclude la Freddi. 


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Domenica 16 Aprile 2017 - Ultimo aggiornamento: 19:00

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