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C'è Posta per Te, Maria De Filippi si commuove raccontando la storia di Salvatore, poi arriva Higuain

Maria De Filippi si commuove raccontando la storia di Salvatore, poi arriva Higuain Video

Prima serata con grandi emozioni per C'è posta pe te. La puntata si apre con un regalo, ovvero Gonzalo Higuain.

Ad entrare in studio sono Pasqualina  e suo marito: «Quando li ho conosciuti, mi hanno raccontato di essere sposati da più di 25 anni e di avere avuto due figli. Salvatore avrebbe compiuto 18 anni a luglio scorso, ma non ha fatto in tempo. Se ne è andato dopo aver combattuto una grave malattia. Sono venuti qui per il figlio maggiore Luigi. Volevano regalargli la possibilità di conoscere un campione», spiega Maria De Filippi raccontando la loro storia. «Mentre Salvatore stava male, Luigi fece il concorso per entrare in Marina. Mi hanno detto di ricordare ancora la disperazione legata al fatto di lasciare il fratello. Tornava a casa nei weekend, tutte le volte che poteva».

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Poi la De Filippi legge a Luigi la lettera dei genitori, non riuscendo a trattenere le lacrime: «Quando hai un figlio ti scatta un sentimento fortissimo. Pensi solo a come proteggerlo. Io, come tutte le mamme, ho conosciuto cosa si prova quando un figlio si perde. È un dolore terribile. Questa sera voglio descrivere come un dolore così profondo possa bruciare un pochino meno. Ci siamo riusciti perché c'eri tu. Hai trovato le parole, i modi e gli sguardi perché capissimo che il posto per il nostro Salvatore era in cielo. Forse adesso è lì con altri angeli. Io voglio immaginarlo che ride e scherza con tutti. Giocare era un modo per stare insieme. Eri la luce dei suoi occhi, con te rideva continuamente e voleva che lo facessi anch'io. Sembrava conoscere il suo destino e soffriva non per sè, ma per noi».

Per Luigi arriva in studio Higuain come sorpresa. Il calciatore che ha seguito la storia lo abbraccia dicendogli: «In questo momento sto tremando. La cosa più importante è il fatto di sentirsi orgoglioso dell'altro. Sono certo che i tuoi genitori siano orgogliosi di te. Hanno la faccia dei buoni, doveva necessariamente nascere da loro un figlio come te».


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Sabato 13 Gennaio 2018 - Ultimo aggiornamento: 14-01-2018 10:00

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