Dave Mirra, leggenda della BMX e star di Mtv, si è ucciso con un colpo di pistola
Grave e improvviso lutto nel mondo dello sport e della tv. Dave Mirra, 41enne leggenda della bici acrobatica e conduttore del programma di Mtv «Real World/ Road Rules Challange», si è tolto la vita con un colpo di pistola. La tragedia si è consumata venerdì scorso a Greenville, in Nord Carolina, ma col passare delle ore emergono dettagli sempre più raccapriccianti sulle sue ultime ore di vita. Il suo corpo senza vita è stato ritrovato all’interno di un furgone che era parcheggiato all’ingresso dell’abitazione del suo migliore amico.

Mirra lascia la moglie e due figlie. Con 24 medaglie conquistate agli X Games, delle quali ben 14 d’oro, è in cima al palmares della storia di questa disciplina, incantando con le sue acrobazie spettacolari e impossibili. Si era ritirato nel 2011, restando però sempre sull’onda del successo e diventando una delle stelle della versione statunitense di Mtv. Continuava però a dedicarsi alle corse di rally con la Subaru. Era anche il protagonista di una serie di videogames a lui ispirati, sia su Playstation che su PSP.

Poco prima di aprire il grilletto e sparare il colpo che lo avrebbe ucciso, ha postato sul suo account Instagram due foto. Una immortalava la sua bici davanti l’ingresso del liceo che ha frequentato durante l’adolescenza, e l’altra era con la moglie. Ma i motivi del suo gesto disperato restano ignoti, per altro a pochi giorni dal decimo anniversario del suo matrimonio, che tutti definiscono felice e senza problemi. Anche i suoi amici sono sotto choc, perché, hanno dichiarato, Mirra non aveva dato alcun segno di essere depresso.

«Piangiamo un grande amico e un essere umano splendido – ha dichiarato il sindaco di Greenville -. Considerava questa città la sua casa, pur essendo nato a New York, ed era un ragazzo umile che si fermava a parlare con gli altri per strada senza problemi. Una vita giovane è stata portata via troppo presto». Intanto, il portavoce della polizia cittadina Kristen Hunter ha raccontato al quotidiano inglese Daily Mail che il campione non ha lasciato nessuna lettera di addio e che il gesto è stato compiuto con una pistola regolarmente registrata a suo nome. Tuttavia, anche se continuano le indagini, la pista del suicidio resta quella più sicura.  
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