Sanremo, caos voto e vittoria ribaltata. Serata cover, vincono gli Stadio con omaggio a Dalla
Serata delle cover con tutti i big - vinta dagli Stadio con La sera dei miracoli e un omaggio a Dalla - e della reunion dei Pooh al Festival di Sanremo. Ma anche serata del caos voto per un guasto tecnico e della vittoria annullata e poi ribaltata fra i giovani. 

 


Vittoria ribaltata. Nella prima votazione in sala stampa per la prima sfida dei giovani tra Miele e Francesco Gabbani delle Nuove Proposte del Festival di Sanremo, si sono verificati - così è stata la versione data da Carlo Conti sul palco dell'Ariston - problemi tecnici: alcuni giornalisti accreditati non sono riusciti ad esprimere la loro preferenza. La direzione di Rai1 ha deciso quindi di far ripetere il voto della sala stampa e di annullare la vittorie inizialmente attribuita a Miele. Il nuovo voto ha poi ribaltato il risultato e dato la vittoria a Gabbani.

Dopo la ripetizione del voto della sala stampa, ha vinto Francesco Gabbani con il 50.8%, mentre Miele si è fermata al 49.2%. Lo ha annunciato Conti in diretta, spiegando che la ripetizione del voto dei giornalisti (che pesa al 50% con il televoto) è stata dovuta a un «inconveniente tecnico». «Valuteremo se far cantare Miele domani di nuovo - ha spiegato - come piccolissima consolazione».

Sono in corso verifiche da parte della polizia postale sui problemi tecnici che hanno falsato la prima votazione. L'organizzazione ha preso atto della segnalazione arrivata in sala stampa da diversi giornalisti che non erano riusciti a esprimere il voto e, dopo le verifiche del caso, ha deciso di far ripetere la votazione il cui esito è stato poi ribaltato. Tutto regolare, invece, per la seconda votazione che ha visto la vittoria di Mahmood su Michael Leonardi.

Miele ha poi chiesto di essere riammessa in finale come quinto concorrente. La cantante, accompagnata dal discografico, ha incontrato la direzione di Rai1 per chiedere chiarimenti: le è stato spiegato che il numero dei voti in sala stampa era risultato fortemente ridotto rispetto all'abituale media. L'eventuale riammissione di Miele sarà decisa venerdì mattina dalla direzione di Rai1 e dalla direzione artistica.

L'apertura è stata tra cinema, clownerie e teatro. In scena Marc Hollogne, artista belga che ha creato il personaggio di Marciel, capace di entrare e uscire da schermi grazie ai quali si permette di passare dal bianco e nero del muto a una piscina.

Le cover. C'è chiaramente un altro clima, per la qualità della canzoni che si ascoltano e per la minore tensione dei cantanti. Anche Gabriel Garko e Madalina Ghenea sono più sorridenti: Garko ha ormai scelto la strada dell'auto ironia, con battute come: «Qui a Sanremo mi avete conosciuto come co presentatore, ora mi apprezzerete di più come attore», oppure: «C'è un tweet: Garko è disinvolto come il pioppo che ho in giardino». 

La sfida tra il primo gruppo di Campioni l'ha vinta Noemi con una versione più rock dell'originale di «Dedicato», scritta da Ivano Fossati per Loredana Bertè. I Dear Jack hanno riletto in un funky pop «Un bacio a mezzanotte», un gioiellino firmato da Garinei-Giovannini e Gorni Kramer, gli Zero Assoluto hanno trasformato «Goldrake» in una ballad, una scelta che ricorda quella fatta dal cantautore Alessio Caraturo. Giovanni Caccamo-Deborah Iurato hanno invece reso omaggio a Pino Daniele con «Amore senza fine». 

Clementino ha vinto la sfida del secondo gruppo regalando emozioni con una bellissima versione di «Don Raffaè» di Fabrizio De Andrè. Patty Pravo, con acconciatura da Trono di spade, ha rivisitato il suo classico «Tutt'al più» e per evitare i pericoli di rileggere il suo stesso repertorio ha affidato le strofe al rapper Fred Di Palma. Alessio Bernabei, insieme al duo pop del momento, Benji e Fede, ha dato una lettura acustica di «A mano a mano» di Riccardo Cocciante.  Dolcenera con fiocco arcobaleno ha appesantito «Amore disperato», delizia pop del repertorio di Nada. 

Rocco Hunt ha vinto la sfida del terzo gruppo, con una versione da marpione di «Tu vo fa l'americano» di Renato Carosone. Elio e le storie tese, in look anni '70, e il ritorno di Rocco Tanica (prestato alla rassegna stampa), hanno suonato Quinto ripensamento, cover dell'adattamento della Quinta di Beethoven fatto per la colonna sonora della Febbre del sabato sera. Arisa ha stravolto in un beguine un po' caciarone «Cuore» di Rita Pavone, Francesca Michielin è stata brava a rileggere un capolavoro come «Il mio canto libero» di Lucio Battisti. 

Valerio Scanu ha vinto la sfida del quarto gruppo, suonando al pianoforte Io vivrò (senza te) di Lucio Battisti. Neffa ha omaggiato le sue origini campane con 'O Sarracino di Renato Carosone. Per Irene Fornaciari la scelta era caduta su Se perdo anche te di Gianni Morandi, mentre i Bluvertigo hanno riletto il capolavoro di Domenico Modugno La Lontananza. 

Gli Stadio, con La sera dei Miracoli di Lucio Dalla, che è «comparso» in voce sul finale, hanno vinto la serata. Nel loro gruppo c'erano anche Lorenzo Fragola con La donna cannone di Francesco De Gregori, Enrico Ruggeri 'A Canzuncella degli Alunni del Sole e Annalisa America di Gianna Nannini.

Anche Hozier entusiasma Sanremo con la sua super hit, «Take Me To Church», autentico simbolo della lotta all'omofobia. In un'edizione caratterizzata dalle polemiche sulla partecipazione di Elton John e caratterizzata dall'esibizione dei fiocchi arcobaleno da parte dei cantanti, un brano appropriato. 

Nuove proposte. Mahmood con Dimentica ha battuto Michael Leonardi (Rinascerai) con il 67% dei voti e con Gabbani che ha battuto Miele dopo il caos voto va a completare il quadro dei finalisti delle Nuove Proposte per la finale di venerdì con Gabbani. Gli altri finalisti sono Chiara Dello Iacovo ed Ermal Meta. 

Come è già accaduto mercoledì, l'anteprima della terza serata del festival di Sanremo era stata dedicata ai Giovani. Miele ha cantato «Mentre ti parlo», una canzone melodico-sentimentale eseguita con diverse incertezze, Francesco Gabbani «Amen», un pop andante con echi baglioniani. Poi Michael Leonardi contro Mahmood. Michael Leonardi ha una voce importante e «Rinascerai» è un pezzo molto tradizionale con sfumature blues che sfiora il kitsch. Mahmood, che ha partecipato a «X Factor 6», tenta strade più contemporanee con qualche riferimento a Tiziano Ferro.