«Troppa cronaca nera nei programmi»: l'invettiva di Fiorello contro la tv generalista
Le prime pagine di oggi riportano avvenimenti talmente cruenti da spingere Fiorello a non occuparsene nella sua "Edicola Fiore" su Facebook. Nell'appuntamento quotidiano con la rassegna stampa, anziché soffermarsi sul duplice omicidio di marito e moglie ordito dal figlio sedicenne e attuato da un amico per mille euro o sull'ennesima aggressione con l'acido, stavolta ai danni di una 28enne che rischia di perdere la vista, Rosario ha spostato l'attenzione su come questo genere di notizie vengono affrontate dalla tv generalista. 
 

Un appello ai direttori e responsabili di Rete che ha il tono dell'invettiva, ma anche la potenza dell'esasperazione di chi non ne può più di vedere casi di cronaca nera e tribunali paralleli montati negli studi televisivi, e per di più in fasce orarie una volta dedicate all'intrattenimento e alle famiglie: "Nel pomeriggio una volta si faceva il gossip, si sorrideva. Non potete fare ore e ore di cronaca nera quando ci sono bambini, persone anziane. Mia mamma è terrorizzata".

"Io non sono nessuno. Non voglio né criticare il lavoro degli altri - dice - né mettere in discussione le scelte editoriali delle rispettive reti. Vorrei proporre uno spunto di riflessione: mi rivolgo a Antonio Campo Dall'Orto (dg Rai), Pier Silvio Berlusconi (ad Mediaset), a La7 e Sky. Il problema è che tutti i pomeriggi e la mattina presto vengono scandagliati i casi di cronaca nera. Ore a parlare dei particolari: il coltello, l'ascia, gli schizzi di sangue. È possibile, cari vertici di queste aziende, intervenire ed eliminare questi casi dai programmi in modo che vengano trattati nelle sedi competenti e non nei rotocalchi pomeridiani e mattutini?". 

L'orrore sdoganato a tutte le ore e in tutte le sedi, secondo Fiorello è non solo inopportuno, ma anche deletereo in quanto provocherebbe emulazione e - ancor più grave - fornirebbe a chi intenzionato a delinquere un ottimo "manuale" con tanto di "suggerimenti su cosa fare o non fare. "Qui cominciano spiriti di emulazione incredibile: la roba dell'acido è diventata una cosa di tutti i giorni", ha detto. 

E se non fosse chiara la richiesta, la chiosa finale è inequivocabile: "Divieto di cronaca nera, se non nei telegiornali". 
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