Rai, Freccero: «Voglio Grillo in prima serata». E scoppia un caso
Rai ancora una volta in preda alle turbolenze politiche. Ad attaccare è Grillo, che ha definito la Rai fascista perché – a suo giudizio – nasconderebbe le notizie scomode per il governo. «Possono costringerci a pagarla infilandola in bolletta, ma non possono costringerci a guardarla», ha scritto Grillo in un post sul suo blog, con il quale ha lanciato la campagna #IoSpengoLaRai. 

In soccorso del leader dei Cinque Stelle è arrivato Carlo Freccero, il consigliere Rai che nella seduta odierna del cda è pronto a dare battaglia, approfittando del fatto che in discussione ci siano le modifiche allo statuto per permettere al dg di diventare ad con pieni poteri. 

«Visto che Grillo sta per lasciare il Movimento 5 Stelle per ritornare ad essere un comico – ha detto Freccero - vorrei tanto riportarlo in Rai. Proporrò di riprendere il suo spettacolo in prima serata. Sarebbe un evento nonché la prova dell’indipendenza della Rai». «Freccero vuole riportare in Rai Grillo, leader del partito che lo ha nominato in Cda. Peccato non abbia pensato a Santoro, Minoli o altri», replica duro, a stretto giro, il dem Michele Anzaldi. Ma anche Gianfranco Librandi, Sc, accusa: «Finalmente scopriamo il gioco del Movimento 5 Stelle: mettere Freccero nel Cda Rai per poter far tornare Beppe Grillo sui canali del Servizio Pubblico, con ”adeguati” compensi a spese degli italiani...».


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