Suicida l'attore Bekim Fehmiu,
fu celebre in Italia nei panni di Ulisse
ROMA (15 giugno) - L'attore Bekim Fehmiu, 74 anni, notissimo in Italia per aver interpretato Ulisse nell'Odissea televisiva diretta da Franco Rossi nel 1968, è stato trovato morto nella sua casa di Belgrado. Secondo i media serbi si tratterebbe di suicidio: accanto al corpo dell'attore, nell'appartamento del quartiere Zvezdara, è stata infatti trovata una pistola. Sposato con una attrice serba, sembra che Fehmiu soffrisse di depressione.



Bekim Fehmiu, era nato nel 1936 a Sarajevo, da una famiglia kosovara. Ha interpretato 41 film ed è stato il primo attore attore albanese kosovaro ad esibirsi sulle scene dell'intera ex Jugoslavia. La fama gli arrivò grazie alle sue apparizioni accanto a Claudia Cardinale, Ava Gardner, Charles Aznavour, Irene Papas (l'affascinante Penelope nell'Odissea), Olivia de Havilland, Robert Shaw. Tra i film interpretati Salon Kitty (1976), Cagliostro (1974), Il gioco della verità (1974), Il testimone deve tacere (1974), Black Sunday (1977), Disposta a tutto (1977). Aveva recitato in serbo-croato, albanese, spagnolo, inglese, francese, italiano e macedone ed era stato stato protagonista di miniserie televisive italiane, come Un Bambino di nome Gesù (1987), Disperatamente Giulia (1989), Il cuore e la spada (1998).



Nel 1987, per protesta contro le discriminazioni contro la popolazione albanese, decise di non lavorare più nel cinema e nel teatro in Jugoslavia, e scrisse un libro. Non è escluso che la depressione di cui soffriva fosse legata anche alle traversie sociali e politiche dei paesi dell'ex Jugoslavia.
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