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A Viterbo l'apertura del nuovo Teatro di Caffeina con una tre giorni di eventi. Ecco Cazzullo, Gamberale, Nuzzi, Riondino...

L'interno del teatro Caffeina

«Le porte si apriranno oggi alle ore 17 per il virtuale taglio del nastro. Dalle 18, il via (ingresso libero) alla grande festa che si terrà per tre giorni consecutivi e si chiuderà alle 23 di domenica 8 ottobre, «con un susseguirsi di personaggi illustri, scrittori, attori che regaleranno pillole di lettura, recitazione, musica classica e pop, e tante risate». Tra i nomi attesi quelli di Chiara Gamberale, Aldo Cazzullo, Riccardo Rossi, Paolo Crepet, Gianluigi Nuzzi, David Riondino ecc.

Così la Fondazione Caffeina a Viterbo annuncia l’inaugurazione del primo teatro-libreria-bistrot della Città dei papi, realizzato in una estenuante corsa contro il tempo nel ristrutturato San Leonardo di via Cavour. «Il Caffeina teatro - spiega il presidente della Fondazione Andrea Baffo - nasce per essere un polo culturale per tutta la provincia. Per questo è stato pensato come spazio multifunzionale, composto da una libreria su due piani, un bistrot, uno spazio dedicato a conferenze e a eventi multimediali, e un teatro da 320 posti».

Il palinsesto della macro-programmazione è stato già definito. Dal prossimo gennaio, si alza il sipario sulla stagione teatrale che proporrà spettacoli che intrecceranno la tradizione classica e linguaggi della drammaturgia contemporanea: insomma un mix di tradizione e innovazione affidato a grandi nomi della scena della Penisola. A braccetto con la stagione, l’avvio di una scuola sui mestieri del teatro per adulti e bambini, affiancate da due produzioni di nuova drammaturgia. Nel caleidoscopio di eventi pensati intorno alla nuova struttura, la sezione dedicata alle presentazioni di libri con ospiti nazionali e internazionali. Tra quelli già in agenda, a novembre risalto il nome di Scott Turow, lo scrittore e penalista Usa, considerato uno dei maggiori esponenti del genere del cosiddetto “thriller legale”.

«Sarà un teatro popolare, non commerciale - sottolinea Annalisa Canfora, direttrice artistica, attrice con importanti maestri tra cui Giorgio Albertazzi, Mariano Rigillo, Moni Ovadia - da immaginare per e con la città. Un teatro vivo, partecipato che integra e sviluppa l’esperienza del festival; un teatro “libero”, non ideologico, che unisce tradizione e innovazione, classico e contemporaneo, prosa e nuovi linguaggi».


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Giovedì 5 Ottobre 2017 - Ultimo aggiornamento: 06-10-2017 12:11

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1 di 1 commenti presenti
2017-10-07 11:42:48
Aridaje co sta Kaffeina ....ma un nome migliore glielo potevate dare? Spettacoli per kaffeinomani .....viterbo ha bisogno di altro innanzi tutto riparate le strade interne ed esterne perchè sono stufo oltre alle tasse che pago dover aggiustare in continuazione gli organi dell'auto con i pochi soldi che guadagno!

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