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Viterbo, il trionfo di Neri Marcoré e degli Hotel Supramonte a Caffeina festival. E oggi arriva il circo

Nella foto: Neri Marcorè

Caffeina Festival: e venne il giorno del trionfo, nel nome di Fabrizio De André, della band Hotel Supramonte e dell’attore Neri Marcorè con l’intenso spettacolo “La portò sopra una stella…”. La piazza san Lorenzo si è dimostrata troppo piccola – tant’è che per ragioni di sicurezza le forze dell’ordine hanno chiuso l’accesso del ponte del duomo – per contenere le migliaia di spettatori che hanno tributato ai protagonisti ripetuti applausi a scena aperta, rivendicando vari bis (tra cui “Il pescatore”), che hanno mandato in delirio la platea.
 
Ottimi i componenti del gruppo (Luca Cionco; Serena Di Meo; Edoardo Fabbretti; Glauco Fantini; Antonello Pacioni; Massimiliano Pioppi e tre coriste) impegnati nella prima parte dello spettacolo con una carrellata dei maggiori successi del “poeta” di Genova. Ma ottima anche la prestazione di Marcoré che, salito sul palco  quando la platea già era carica, ha letto brani di De André, imbracciato la chitarra e cantato (anche in duetto con Luca Cionco) i brani più difficili e comunque meno noti del Faber. Le emozioni (collettive) che hanno pervaso il parterre per tutto il concerto si sono alla fine sciolte in una gioiosa standing ovation.
 
La giornata di ieri è stata caratterizzata, fra gli altri eventi, dall’intervento del vice presidente della Regione Lazio Massimiliano Smeriglio che ha scelto Caffeina per presentare il programma “Generazioni. Il Lazio investe sul futuro” con il pacchetto di opportunità e progetti per le ragazze e i ragazzi dai 18 ai 35 anni. Specifiche informazioni sono disponibili nello stand della Regione, presente per tutta la durata del festival in Piazza Plebiscito.
 
Uno sguardo agli appuntamenti odierni. Intanto la sorpresa: a piazza San Lorenzo (ore 21,30), arriva il circo con  acrobati, giocolieri, clown, trampolieri, mangiafuoco etc..
 
Poi le grandi firme del giornalismo e della letteratura: Francesco Merlo con "Sillabario dei malintesi. Storia sentimentale d'Italia" (Marsilio); Aldo Cazzullo, con "Le donne erediteranno la terra. Il nostro sarà il secolo del sorpasso" (Mondadori); infine lo scrittore Giuseppe Culicchia che presenta "Moby Dick", "un libro-mondo, la caccia feroce e disperata del Capitano Achab, ossessionato dalla Balena Bianca e dalla vendetta, è metafora dell’insensatezza dell’esistenza, resa dei conti con la Morte". Info http://caffeinacultura.eu/festival-caffeina/
  


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Giovedì 29 Giugno 2017 - Ultimo aggiornamento: 16:33

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