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Star Wars, a Cannes il film
sulla giovinezza di Han Solo

Una scena di Solo: A Star Wars Story

Che la forza sia con Cannes. Cinema d’autore e blockbuster, ricerca e grande spettacolo, glamour sul red carpet e rigore cinefilo in sala: la Croisette è forse l’unico spazio cinematografico del mondo in cui gli opposti sono destinati a convivere pacificamente. E il 71mo Festival, in programma dall’8 al 19 maggio, non sfugge alla regola. L’inaugurazione è infatti affidata al nuovo film del maestro iraniano Asgar Farhadi (Oscar per Il Cliente, Orso d’oro per Una separazione) intitolato Everybody Knows, il suo primo girato in spagnolo e atteso in competizione: si tratta di un ”giallo” psicologico ambientato in un piccolo paese della Penisola Iberica e interpretato dalla coppia da Oscar (ne hanno vinto uno ciascuno) Penelope Cruz e Javier Bardèm alle prese con gli intrighi, i legami e i segreti inconfessabili di una famiglia.
L'EVENTO. Ma il 15 maggio, 10 giorni prima dell’uscita americana (da noi verrà distribuito il 23 da Disney), deflagrerà fuori concorso Solo: A Star Wars Story, il nuovo spin-off (cioé episodio a sé) della saga stellare che, inventata oltre 40 anni fa da George Lucas, ha incassato sette miliardi di dollari nel mondo intero. Alla regia c’è oggi il maestro Ron Howard, mentre la sceneggiatura porta la firma di Jonathan e Lawrence Kasdan.
NUOVO EROE In attesa del nono episodio ancora senza titolo, destinato a sbarcare nelle sale l’anno prossimo diretto da Colin Trevorrow (il regista di Jurassic World), Solo racconta la giovinezza di Han Solo, il fascinoso contrabbandiere spaziale portato al successo da Harrison Ford. Ma questa volta è interpretato, dai 18 ai 24 anni, dal 29enne attore americano Alden Ehrenreich, faccia romantica e una carriera tenuta a battesimo dalla famiglia Coppola (ha girato con Francis Segreti di famiglia e Somewhere con la figlia Sofia), successivamente benedetta dai Cohen (Ave Cesare). Il cast schiera anche Woody Harrelson nei panni del criminale Beckett, mentore di Solo, Emilia Clarke (il suo personaggio si chiama Qi’Ira), Donald Glover (è Lando Calrissian, in ascesa nella malavita della Galassia), Thandie Newton (Val), Phoebe Waller-Bridge (L3-37), Paul Bettany (Dryden Vos, signore del crimine), Joonas Suotamo nei panni di Ciubecca, il wookie compagno di avventure di Han. Tutti pronti a infiammare il red carpet, e già partono le scommesse: chissà quanto sarà difficile far rispettare il divieto di selfie imposto quest’anno dal Festival.
GALASSIA CRIMINALE. La trama? Per quel poco che filtra dall’iperspazio, il film di Howard è un’avventura movimentatissima ambientata in un mondo criminale oscuro e pericoloso in cui nascono nuove amicizie destinate a durare per tutta la vita. Ed emergono segreti mai venuti alla luce sul passato di Solo, l’irresistibile canaglia che incontrerà per la prima volta il leale copilota Ciubecca e il famigerato giocatore d'azzardo Calrissian. Insieme, parteciperanno a una missione disperata contro ostacoli impossibili.
I PRECEDENTI. Altri due capitoli della saga stellare erano stati presentati a Cannes in anteprima: nel 2002 L’attacco dei Cloni e nel 2005 La vendetta dei Sith. Ma quest’anno la presenza di Star Wars contribuisce ad arricchire un programma che si annuncia già spettacolare, denso di grandi nomi, film importanti, omaggi. L’attore premio Oscar Benicio Del Toro guiderà la giuria del Certain Regard, il secondo concorso del Festival, affiancandosi a Cate Blanchett presidente della giuria destinata ad assegnare la Palma d’oro.
LE NOVITA'. Tra i cambiamenti promessi dal direttore artistico Thierry Frémaux e dal presidente Pierre Lescure al grido di «Cannes si rinnova», c’è anche la rottura della tadizione riguardante le date: per la prima volta il Festival si aprirà il martedi e non il mercoledi, per concludersi il sabato e non la domenica «per permettere ai film di brillare nel week end».
LA PRIMA REGISTA. Dopo l’uscita di scena di Harvey Weinstein e la nascita del movimento Mee Too, la presenza delle donne in cartellone sarà rinforzata: un tema che sta a cuore alla ministra francese delle Pari Opportunità Marlène Schiappa e allo stesso Frémaux. «La percentuale delle registe nel mondo è di appena il 10 per cento», ha ricordato il direttore del Festival, «mentre da noi l’anno scorso era del 19 per cento». Quest’anno arriverà al 23. Anche per questo Cannes 2018 renderà omaggio a Alice Guy che, nata nel 1873, fu dapprima segretaria della casa di produzione Gaumont poi diventò la prima regista della storia: il suo debutto, il cortometraggio La Fée aux Choux, è del 1896, cioè un anno dopo l’invenzione dei cinema da parte dei Fratelli Lumière.


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Sabato 7 Aprile 2018 - Ultimo aggiornamento: 09:17

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