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Addio al filosofo Girolamo Cotroneo, era stato allievo di Croce

Girolamo Cotroneo

È morto dopo una lunga malattia il prof. Girolamo Cotroneo, già ordinario di Storia della
Filosofia nell'Università degli studi di Messina. Ne dà notizia, con un comunicato, la casa editrice Rubbettino.
Autore per Rubbettino di numerosi saggi, Cotroneo dirigeva la collana «Biblioteca di studi filosofici» nell'ambito della quale aveva pubblicato il suo ultimo volume, intitolato «Le virtù minori».

Nato nel 1934 a Campo Calabro (Reggio Calabria), Cotroneo ha compiuto gli studi nell'Università di Messina, dove si è svolta tutta la sua carriera, da assistente volontario a assistente ordinario a «libero docente» con incarico di insegnamento, fino a diventare ordinario di Storia della Filosofia nella facoltà di Lettere e Filosofia. Ha dedicato numerosi studi alla filosofia italiana tra l'Otto ed il Novecento, con particolare attenzione
al pensiero di Benedetto Croce, pubblicando i volumi «Croce e l'illuminismo», «Questioni crociane e post-crociane», «L'ingresso nella modernità», «Benedetto Croce» ed altri ancora.

Ha pure curato la prima antologia di scritti politici di Croce, apparsa nel 1985 col titolo «La religione della libertà» e ripubblicata nel 2002. Notevole la sua attenzione anche alla cultura filosofica nella Sicilia dell'Ottocento, cui ha dedicato il volume «Trittico siciliano: Scinà, Di Menza, Castiglia». Si è molto dedicato allo studio della filosofia contemporanea in opere monografiche come «Sartre: rareté e storia» e «Popper e
la società aperta». Tra gli autori con cui si è confrontato ci sono stati Chaim Perelman, Hannah Arendt e John Rawls, discussi sia attraverso relazioni a convegni, sia con articoli su riviste filosofiche. Per oltre vent'anni ha collaborato a «Nord e Sud», una delle più note riviste meridionali. Ha collaborato poi ad altre riviste come «Criterio», «Libro aperto», la «Rivista di Studi Crociani», «Tempo presente», «Filosofia politica», «il
Mulino» e «Mondoperaio». Frutto del suo interesse per la filosofia politica e per l'etica sono i volumi «Tra filosofia e politica. Un dialogo con Norberto Bobbio» e «Le idee del tempo. L'etica, la bioetica, i diritti, la pace».

Ha ricoperto per un triennio l'incarico di insegnamento di «Etica degli affari e delle professioni» per il corso di Laurea specialistico in «Economia aziendale» della facoltà di Economia, un impegno dal quale è scaturito il volume «Etica ed economia. Tre conversazioni».

Ha collaborato a settimanali e quotidiani come «Il Mondo» «La voce repubblicana», «Il Globo», «Il Messaggero» e «Gazzetta del Sud». Da diversi anni era Direttore della IV Classe (lettere, filosofia, Belle Arti) dell'Accademia Peloritana dei Pericolanti. È stato presidente nazionale della Società Filosofica Italiana e della Società Italiana di Storia della Filosofia.


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Lunedì 2 Luglio 2018 - Ultimo aggiornamento: 21:54

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1 di 1 commenti presenti
2018-07-04 08:37:10
e' strano, quando muore qualcuno, saggiamente e spiritualmente si dovrebbe dire "arrivederci" e non un addio, dicendo addio vuoldire che non si e capito oppure non si vuol capire il corso della vita perche si ha paura della morte.

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