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L'arte contemporanea nel segno di Modigliani, due mostre a Spoleto

L'arte contemporanea nel segno di Modigliani, due mostre a Spoleto

La stanza segreta degli Amici di Modigliani e Agguato sociale sono i titoli delle due esposizioni che saranno inaugurate sabato 30 giugno 2018, con un’anteprima per la stampa alle ore 11,30, presso la Casa Modigliani di Spoleto, sede dell'Istituto Amedeo Modigliani e del Comitato organizzatore delle celebrazioni del Centenario dalla morte dell’artista livornese (1920-2020). Le mostre, inserite nel programma culturale del 61esimo Festival dei Mondi, saranno aperte al pubblico fino al 4 agosto 2018 (tutti i giorni, dal giovedì alla domenica, orario continuato dalle ore 10 alle ore 23 - Palazzo Montani, Piazza Fontana, 3 Spoleto – ingresso unico per le due mostre 10 euro).

Il percorso espositivo è costruito lungo il filo che unisce l’arte geniale di inizio Novecento al contemporaneo, in nome di un’ispirazione che sprofonda negli angoli più spigolosi della vita e della società e di una sapienza tecnica restituita dalla qualità e intensità pittorica. La “Stanza segreta degli amici di Modigliani” è la sezione della mostra curata da Alberto D’Atanasio con opere di pittori di eccezionale notorietà, che hanno condiviso con Modigliani la passione per l’arte come esperienza di vita totalizzante. In un unico ambiente due opere di Braque, tre di Picasso, due quadri di Chagall mai esposti, un olio di Utrillo, un’opera di Leger e quattro disegni di Amedeo Modigliani, fra cui la preziosa “Femme Fatale” - che rappresenta per alcuni il primo ritratto della compagna Jeanne, sarà esposta per la prima volta dopo 70 anni - sono protagonisti di un’esposizione capace di restituire il legame profondo, di temi e ispirazioni, fra l’arte unica dell’inizio del secolo scorso e i motivi e i soggetti, sociali ed esistenziali, propri dell’attualità.
«Abbiamo ricreato il gruppo di amici che condivisero con Modigliani diversi momenti della sua esperienza parigina – sottolinea Alberto D’Atanasio -. Artisti che hanno fondato l’estetica dei linguaggi visivi dell’arte contemporanea». «Con questa doppia mostra – afferma Luciano Renzi, presidente dell’Istituto Amedeo Modigliani – la Casa Modigliani intende aprirsi anche alla contemporaneità, ospitando al fianco dei più celebri artisti del Novecento autori dalle forti capacità pittoriche ed espressive, che per diversi motivi non sono entrati nel grande gioco del marketing e della kermesse consumistica dei potenti internazionali del mercato dell’arte. Esattamente com’è capitato ad Amedeo Modigliani, che in vita non riuscì mai a realizzare una mostra personale né un catalogo delle sue opere. Questa esposizione è un primo passo di un progetto teso a costituire nel nome di Modigliani un fondo internazionale con opere di autori contemporanei ispirati dal genio livornese».

La Casa Modigliani, infatti, svela la propria “seconda anima” con “Agguato Sociale”, il ritorno sulla scena artistica contemporanea di Mimmo Nobile e con un’opera che parte dai segni lasciati sulla società dalla crisi economica e sociale che ha colpito il nostro Paese e tante parti del mondo nell’ultimo decennio. Un periodo cha ha fatto maturare nell’artista calabrese, da anni trapiantato a Roma, una dimensione radicale di attacco al modello sociale europeo e occidentale. Cogliere il mondo nel suo aspetto più vero. Riprodurre la realtà oggettiva in modo critico, mentre gli elementi più significativi – proporzioni, valori plastici, colore, distanza, luce – rimangono invariati. Fare proprie le istanze sociali con tutto il loro bagaglio di denuncia, di rivendicazioni e di retorica, a volte anche populista, secondo lo spirito del tempo. “L’arte – dice Mimmo Nobile – è difesa e contrasto all’Agguato sociale che stiamo subendo”. In esposizione 25 dipinti di grandi dimensioni, 18 dei quali inediti, attraverso i quali l’artista partecipa del mondo dei diseredati, degli “sconfitti”, degli abbandonati, vedendo ogni aspetto della realtà attraverso i loro drammi, le loro sofferenze e disperazioni. L’artista, in particolare, osserva gli effetti devastanti della società del debito e di internet.
«La bellezza di questi quadri – spiega Roberto Savi, curatore della Mostra di Nobile - deriva dalla verità e non dal mito; vorrei sottolinearne il lirismo freddo e crudele, l’impossibilità narrativa, la violenza di contenuto che oggettivamente sta dietro il disincantamento nei confronti dello stato dei conflitti sociali in Occidente». Le due esposizioni, che rientrano nelle attività organizzate in vista delle celebrazioni del Centenario della morte di Amedeo Modigliani, sono state realizzate con il supporto di Banca Popolare di Spoleto, Sky Arte e iGuzzini e con il patrocinio del MIBAC, della Regione Umbria e del Comune di Spoleto.


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Giovedì 28 Giugno 2018 - Ultimo aggiornamento: 18:09

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