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Musica, canto e poesia per il vernissage di Daniela Pungitore

Musica, canto e poesia per il vernissage di Daniela Pungitore

Un velo bianco di organza, un pianoforte, drappi appoggiati e petali bianchi: si presenta così il progetto scenico ideato da Anna Cuocolo in occasione del vernissage della personale "Guardare (fuori o dentro?). Sogni e bi-sogni di una Photodreamer" della fotografa e poetessa Daniela Pungitore, morta prematuramente nel 2016, voluta e prodotta dalla sorella Lily Pungitore. L'evento, che si è svolto presso la D.d’Arte | Galleria Plus Arte Puls, a Roma, è stato realizzato in collaborazione con il Conservatorio Fausto Torrefranca di Vibo Valentia.

Quindici minuti di magia con la voce, accompagnata da un piano, del soprano Elena Nicotera e del tenore Sunwoo Jung, che hanno deliziato gli ospiti con una lunga performance live, dove la prima ha anche interpretato alcune poesie di Daniela. La selezione del repertorio musicale è stata influenzata proprio dal repertorio poetico dell'artista, e ha visto l'alternarsi delle sue poesie con grandi e intramontabili brani, come "Addio del Passato" da "La Traviata" di Giuseppe Verdi e "Signore Ascolta" dalla "Turandot" di Giacomo Puccini. Gran finale con un brindisi speciale, quello de "La Traviata", un vero e proprio inno alla vita dedicato a Daniela.

Era presente, tra gli ospiti, anche l'attrice Maria Rosaria Omaggio. L'esposizione, curata da Francesca Barbi Marinetti con un testo critico di Marco Colletti, sarà visitabile sino a mercoledì 23 maggio, da lunedì a venerdì dalle 10:30 alle 18:30, sabato dalle 11 alle 17, domenica su appuntamento. Nelle sue opere fotografiche le categorie di spazio e tempo assumono una dimensione diversa, talvolta rallentata altre accelerata. Le inquadrature, dopo tutto, sono una scusa per raccontare altro. In particolar modo l'inquietudine, come in "The sand man" e "S-legami", o l'oppressione/ossessione, come in "Evanescence", la violenza emotiva espressa da un paesaggio, come avviene in "Barcelona" e "Bagnoregio", o il tempo mutato, in "Mistery time" e "Timeless".


«L’idea di questa esposizione - dichiara Lily Pungitore - in principio fortemente ed emotivamente voluta “in memoria” di mia sorella, mi ha dato l’opportunità di scoprire, approfondire e quindi voler promuovere principalmente “l’artista Daniela”. Mi sono resa conto che le molteplici sfaccettature che ho ritrovato nel grande numero di scatti e temi del suo archivio fotografico e nelle poesie del suo blog, di cui questa mostra è un piccolo assaggio, sono un ricco patrimonio artistico da conoscere e condividere».


© RIPRODUZIONE RISERVATA

Giovedì 17 Maggio 2018 - Ultimo aggiornamento: 10:44

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