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Al via il Salone di Torino. Cercas: «Sono i lettori a fare dei libri dei capolavori»

La fila all'ingresso del Lingotto

Si apre il Salone del libro di Torino, con lunghe code per la massiccia affluenza ai cancelli: «Sarà una delle edizioni più ricche e speriamo più belle di sempre - ha detto all'inaugurazione il direttore Nicola Lagioia - sono più di 40 i Paesi presenti. Facciamo di Torino, per 5 giorni, una delle capitali della cultura mondiale». «Mi tranquillizzo quando vedo cosa succede ai cancelli, e le file erano lunghe questa mattina. Mi entusiasmano le file e i grandi scrittori. Il Salone non è solo la casa dell'editoria italiana ma è anche un grande laboratorio», ha spiegato Lagioia.

Primo evento della kermesse, la lectio magistralis di Javier Cercas. «Sono i lettori che fanno i libri  dei capolavori - ha detto lo scrittore spagnolo, in una Sala Gialla gremita - come disse giustamente Paul Valéry, ecco perché eventi come il Salone del Libro di Torino sono così importanti. Gli scrittori fanno metà del lavoro, l'altra metà la fa il lettore». Cercas ha ricordato l'importanza di Torino e del Salone nella sua carriera di scrittore. «Qui ho ricevuto premi importanti, tra cui il Grinzane Cavour, un premio in mano ai lettori, e qui al Salone ho presentato i miei libri grazie anche ad un grande amico, l'ex direttore Ernesto Ferrero. Inoltre Luigi Brioschi di Guanda è stato mio primo editore fuori da Spagna».

«Il futuro e la storia del Salone del Libro è qui, a Torino. Ringrazio tutti per il grande sforzo
fatto per continuare ad organizzare questo straorinario evento culturale nazionale», ha detto il presidente del Salone del Libro di Torino, Massimo Bray. «Con il direttore Nicola Lagioia - ha detto Bray - abbiamo
cercato di realizzare un grande progetto culturale condiviso, anche grazie agli editori, protagonisti del Salone. L'anno scorso, tra i corridoi del Salone, si sentiva che molti pensavano che l'idea degli editori di dividersi era sbagliata. Noi pensiamo sia importante superare questa situazione». Bray ha ringraziato Miur e Mibact per la partecipazione, sottolineando come la lettura sia uno dei più importanti percorsi di formazione.

«Esprimo sincera gratitudine perché la Francia è davvero fiera di ricevere questa attenzione
speciale al Salone del Libro 2018». L'ambasciatore francese in Italia, Christian Masset, ha sottolineato così la presenza di numerosi autori francesi al Salone del Libro. 
 


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Giovedì 10 Maggio 2018 - Ultimo aggiornamento: 12:54

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