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Dal Colosseo a Pompei, 22 musei diventano fumetti d'autore

Dal Colosseo a Pompei, 22 musei diventano fumetti d'autore

E se il capolavoro di un museo facesse sbam e sdeng? Tutto può succedere se finisce in una striscia d’autore. Alla Galleria Borghese c’è la scimmietta dispettosa di Martoz che si arrampica sulla spalla di Napoleone in cerca della sorella Paolina, mentre a Palazzo Barberini i due visitatori spavaldi e curiosi di Paolo Parisi provano il brivido di rimanere soli (oltre l’orario d’apertura) in un tour notturno tra la Fornarina di Raffaello e tele parlanti. E il Colosseo? C’è anche lui, ovviamente, raccontato da Roberto Grossi: ogni vignetta diventa un’epoca, in un timelapse lungo milioni di anni, da Goethe e Stendhal ad Alberto Sordi in versione Nando Meliconi sul set di «Un americano a Roma» nel ‘54 (che ci rimanda con un déjà vu ad effetto al film di culto Lo chiamavano Jeeg Robot). Splash, boom, grrr, la graphic novel debutta nelle 22 istituzioni culturali promosse dalla riforma del Mibact alla gestione autonoma. Dal Colosseo agli Uffizi, dal Cristo morto del Mantegna ai Bronzi di Riace, ciascuno ha per la prima volta il suo fumetto personalizzato, la prima collana nata per avvicinare l’arte ai più giovani realizzata dal Mibact in collaborazione con Cocoino Press Fandango (selezionata con bando) e il supporto di Ales. Per ora sono 22 albi (diciotto tavole arricchite da informazioni, quiz, copertine trasparenti), firmati dai più celebri fumettisti italiani, che dal 15 marzo saranno distribuiti in tremila copie in ciascuna istituzione.

 

 


IL VIAGGIO Intanto il viaggio a fumetti tra i capolavori d’Italia è offerto dalla mostra all’Istituto Centrale per la Grafica, che fino al primo aprile accoglie tavole e bozzetti preparatori (via della Stamperia 6, ingresso libero). L’ideatore del progetto editoriale, Mattia Morandi, racconta: «L’obiettivo è di allargare le pubblicazioni anche agli altri 10 musei autonomi e a un museo dei 17 poli regionali, e magari poi raccoglierle in un volume per bookshop e librerie». Ciascun fumettista è stato adottato dallo staff del museo con cui ha visitato e persino scoperto i luoghi: «Come i corridoi segreti metafisici della Gnam», ricorda LRNZ che alla Galleria di Valle Giulia ha portato adorabili ragazzi in fuga da un’era post apocalittica.

L’ANFITEATRO FLAVIO E il Colosseo la fa da padrone: «È toccato a me, perché sono romano - ironizza Roberto Grossi - Per uscirne vivo ho scelto di mettermi idealmente in un punto, all’imbocco della via Sacra, e da lì osservare lo scorrere del tempo». È nata così Hic: «Il Colosseo è un simbolo - prosegue Grossi - A me interessava anche sfatarlo questo mito. Da architetto apprezzo il monumento in tutti i suoi aspetti. Nelle ricerche per questo progetto mi sono imbattuto in una cronaca di Stendhal in cui un turista inglese diceva: “bello questo Colosseo, quando lo termineranno sarà l’edificio più bello di Roma”. Ecco, vorrei non fosse ridotto solo a icona, ma che venisse anche compreso dai ragazzi».

Non solo. C’è la storia d’amore a Pompei in stile Black Mirror, dove Bianca Bagnarelli disegna una giovane turista di un futuro ipertecnologico che incontra un abitante in peplum. E la famiglia milanese in visita a Brera, creata da Paolo Bacilieri, che scopre la Pinacoteca attraverso gli ultimi 100 anni, osando immaginare persino un omicidio ai piedi del Cristo morto del Mantegna. Fino al romanticismo dark di Squaz che confeziona il risveglio dell’Atleta di Taranto grazie al tocco di una visitatrice. Agli Uffizi ecco l’avventura di Margherisba, aspirante pittrice seguace di Sofonisba Anguissola, sulle strip di Alessandro Tota («Per l’uscita del fumetto esponiamo di nuovo l’autoritratto della pittrice», annuncia il direttore Eike Schmidt). Spiccano i Bronzi di Riace nella Teoria degli opposti di Vincenzo Filosa e i teneri personaggi di Maicol & Mirco che si ritrovano alle prese con l’allagamento della Galleria delle Marche, e il viaggio nel tempo fino a Poseidonia di Dr. Pira per Paestum. Onirico e visionario, Fabio Ramiro Rossin evoca il principe sfortunato e sognatore del palazzo Reale di Genova. Custodi speciali si animano sotto la mano di Sara Colaone nelle sale del Palazzo Ducale a Mantova, mentre una statua racconta un aneddoto a un bambino nel Museo archeologico nazionale di Napoli visto da Zuzu. Intrigante ed esteticamente irresistibile, la storia di Eugenio di savoia, il fumetto di Lorena canottiere per i Musei Reali di Torino. 


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Giovedì 22 Febbraio 2018 - Ultimo aggiornamento: 19:28

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