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“Io cammino da sola” di Alessandra Beltrame, il racconto che ogni spirito solitario dovrebbe leggere

Copertina Io cammino da sola

«Storie, quante se ne raccolgono andando a piedi»! Una frase telegrafica spiega il senso di un’esperienza vissuta, frutto di una scelta coraggiosa, alla conquista della libertà. Ne è protagonista la giornalista Alessandra Beltrame, colei che si autodefinisce “l’anima salva di Fabrizio De André” e che da quattro anni cammina per la sua strada da sola, nel freddo e d’inverno, zaino in spalla, a volte in compagnia del suo cane. La firma di Treviso che vive tra Udine e Milano infatti, nonostante lavorasse per i più importanti gruppi editoriali, per due volte ha lasciato il cosiddetto posto fisso per vivere prima di tutto, e poi scrivere. Oggi, i luoghi che ha attraversato e le avventure collezionate, tra scoperte, introspezioni e insoliti incontri, sono racchiusi in un racconto che ogni spirito solitario dovrebbe leggere. Pubblicato da Ediciclo editore, il libro “Io cammino da sola” parte da un punto di rottura nella vita dell’autrice.

Come spiega lei stessa, «un giorno mi sono detta: devo affrontare la solitudine, guardarla in faccia, marciare, inciampare e sacramentare con lei. Sviscerarla, sventrarla, affondarci le mani. Quel giorno, ho chiuso la porta di casa e ho cominciato a camminare da sola». Condividendo la strada con nuovi amici, mette in moto il suo corpo, riacquista la posizione eretta. Cerca pace nella natura, scopre ritmi lenti, trova amori effimeri, vive il sesso con intensità e senza legami. Sceglie le antiche vie, solca a piedi i luoghi dove è stata bambina, prende la pioggia, la grandine, soffre sulle salite ma non si ferma. Per lei, camminare non è solo calpestare la terra, bensì congiungersi alle radici. La ripetizione ipnotica dei passi per ore, per giorni, per settimane sollecita la memoria. Riaffiorano con forza gli eventi dell'infanzia e della giovinezza. 

La donna si trova all'improvviso immersa in un viaggio interiore, dove ogni passo è diretto non tanto a una meta quanto alla scoperta di sé, delle proprie qualità, dei propri limiti. È una lotta per il raggiungimento di un equilibrio consapevole. Cercare il proprio posto nel mondo, dare un senso alla vita. «Quando sono partita – si legge nel racconto - temevo di non trovare da dormire, di non riuscire ad arrivarci con le mie gambe, che facesse notte prima. Temevo di perdermi. Preoccupazioni inutili. Un letto si trova sempre. Un letto e una storia, qualcuno che te la racconti». Con questa consapevolezza la giornalista scrittrice continua a camminare da sola, «ma vi porto tutti con me», precisa nei ringraziamenti. Per seguirla, basta leggere il suo blog, che non poteva che chiamarsi “iocammino.org”.
 
“Io cammino da sola” di Alessandra Beltrame (Ediciclo editore, pagg. 192, euro 14,50)


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Giovedì 31 Agosto 2017 - Ultimo aggiornamento: 01-09-2017 16:14

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