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Roma, Grosse e Trouvé, Installazioni irregolari nello scrigno di Villa Medici

 Katharina Grosse  Foto di Nicola Dalla Mura/Ag.
Toiati

Dentro e fuori, materia e spazio, colore e non colore. Dicotomie solo apparenti per Katharina Grosse e Tatiana Trouvé, protagoniste della mostra "Le numerose irregolarità", che si inaugura stasera alle 19 all'Accademia di Francia  Villa Medici. È questa l'ultima esposizione del ciclo "Une2, dedicate alle artiste contemporanee, ideata dalla direttrice Muriel Mayette Holtz, e curata da Chiara Parisi, che in un anno ha visto dialogare insieme o a distanza vere maestre del calibro di Yoko Ono o Annette Messager.
Ma questa è la mostra più spiazzante ed emozionante del ciclo, perché le due artiste, pur operando con tecniche e materiali diversi, hanno fuso in un unicum i loro mondi. Katharina Grosse è nata a Friburgo nel 1961, vive e lavora a Berlino : è conosciuta e apprezzata a livello internazionale per i suoi lavori temporanei e permanenti, realizzati in situ, dipingendo direttamente su edifici, architetture e paesaggio e accogliendo avvenimenti e imprevisti che accadono mentre dipinge. Tatiana Trouvé è nata a Cosenza nel 1968 e vive e lavora a Parigi ed è più una "scultrice" della realtà. Una dà forma all'arte con il colore, l'altra con la materia.
 



Amiche da anni, hanno portato la loro concezione artistica all'interno di Villa Medici con opere uniche, che dialogano senza soluzione di continuità. 
Nelle prime due sale campeggia un grande drappo di seta che divide e unisce gli spazi, li allarga o li restringe al minimo soffio di vento:  è "Senza titolo" di Grosse, al centro un verde polverizzato dallo spray, come una grande finestra dalla quale entra possente la natura. Mentre gli uomini, eterni nomadi, possono trovare riparo in capanne di finto cartone, ancestrali installazioni di bronzo, "The great Atlas of orientation" e "Somewhere in the Solar System" della Trouvé con figure arcaiche, vecchie agende e forme geometriche.
Natura e uomo: sulla cordonata medicea troneggia "Ingres Wood", tronchi di un pino che Ingres fece piantare ai primi dell'800 proprio a Villa Medici e che sono stati recentemente tagliati. Grosse, con i colori, ne ha fatto un contorno inno alla vita, adagiandoli sulla scalinata ricoperta da un drappo con i medesimi colori. «Erano lì fuori questi tronchi, li ho scoperti di primo mattino,ed è nata questa architettura, guardate come i colori sottolineando le venature dei tronchi, alcuni pesano oltre tre tonnellate, li rendano vivi.Sembra quasi che ci passi la linfa, l'acqua -  spiegava  ieri mattina l'artista a  Villa Medici, capelli ricci biondi e un cappotto verde acqua di grande fascino  - i colori sono vivi, hanno forza, vengono fuori da soli. Non corrispondono per forza a un'emozione, all'architettura o a un determinato spazio ma a tutto ciò che interreagisce con loro in quel momento».
 
 


A interreagire con questa magica installazione alla fine della galleria sono  Wander Lines e Les Indéfines di Trouvé: sculture metalliche, quasi piccoli alberi spogli con tanto di simil targhetta botanica, che alzano, come uomini, le braccia verso la natura, verso il cielo. «Odio la parola arte concettuale - sottolineava Tatiana Trouvé alzando lo sguardo dai magnifici occhiali con punte dorate -  l'arte è fatta di irregolarità, di intrusioni di disorientamenti per capire da più punti di vista qualcosa. Ecco perchè amo Alighiero e Boetti, un artista fantastico che con quella e ha voluto significare la capacità di sdoppiarsi. Un uomo e il suo fratello. Un mondo e i suoi antipodi. Così noi costruiamo il nostro universo»  Attraverso le numerose irregolarità, appunto, ed ecco spiegato il nome delal mostra. Che, poi, come ha chiarito con proprietà la curatrice Chiara Parisi «è anche una passeggiata dentro e fuori l'arte , un nomadismo dal manierismo barocco all'astrattismo».
Come sempre a Villa Medici una mostra preziosa da non perdere
 
Villa Medici  fino al 29 aprile martedì-domenica 10-19. Entrata 6 euro solo per la mostra, 12 euro anche la visita guidata alla Villa e ai giardini 


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Giovedì 1 Febbraio 2018 - Ultimo aggiornamento: 03-02-2018 11:20

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