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Arriva “Nuovo impero” di The RRR Mob, il primo gruppo afro-italiano

The RRR Mob

The RRR Mob, ossia The Real Recognize Real Mob, è il primo gruppo in Italia interamente composto da artisti di
origine africana. I quattro membri, Laioung (1992, padre pugliese e madre sierraleonese), Isi Noice (1991, arrivato in Italia dal Marocco a 10 anni), Momoney (1989, padre senegalese e madre calabrese) e Hichy Bangz (1994, arrivato in Europa a 7 anni), si sono incontrati e hanno intrecciato le loro storie a Torino uniti dalla voglia di vivere di
musica ed essere per i più giovani il modello positivo che loro stessi non hanno mai avuto.

Il loro album d'esordio, «Nuovo impero», prodotto musicalmente da Laioung e Momoney, esce per Sony Music il 17 novembre, dà voce alle seconde generazioni italiane e affronta vari temi come la rivalsa sociale, la rabbia verso le idee e le discriminazioni della parte meno accogliente della società, ma anche il senso di famiglia che si incarna nella crew.

Un disco cosmopolita nell'essenza che, anche grazie alle quattro lingue usate - italiano, arabo, inglese e francese - parla a tutta la nuova società italiana. E se la scelta della trap come stile predominante avvicina i quattro artisti più che altro alle nuove generazioni, la musicalità dei brani, ispirata soprattutto all'R'n'B, con un tocco speziato grazie ai riferimenti magrebini, allarga notevolmente il raggio del loro pubblico.
«Nuovo impero» è stato anticipato da quattro singoli: «Wooh», un urlo liberatorio sotto forma di trap, «Come La Mia
Gang», brano in cui si esalta l'identità multiculturale che caratterizza il gruppo, «Flus 2», una dedica molto sentita ai migranti che abbandonano tutti e tutto in cerca di una vita migliore, e «Non ci vedi mai», il brano con Luchè in cui si parla di strada e quartieri. In questi e negli altri pezzi del disco, The RRR Mob si prende tutta la responsabilità di essere anche il primo collettivo in Italia composto da ragazzi di seconda generazione e immigrati: ci sono vari artisti, infatti, sparsi per tutta Italia, che gravitano attorno ai quattro membri fondatori del gruppo e che sono attivi sia in questo disco sia in altri progetti paralleli, come l'adolescente italo-americano Malcky G, che rappa da quando è bambino, e Sedrick.

Se la trap ha un forte senso di comunità, come sta dimostrando anche in Italia, The RRR Mob è l'incarnazione definitiva di questo spirito: Laioung, Isi Noice, Momoney e Hichy Bangz spesso, infatti, si circondando di compagnie di amici, creativi della loro generazione o altri trapper della scena con cui hanno continui scambi. E questo senso comunitario torna a più riprese nei brani di «Nuovo impero» che, in ogni caso, gode anche del riconoscimento di un peso massimo del rap italiano come Guè Pequeno, presente in «Familia».  Nelle 16 tracce, tra una rima che arriva dritta in faccia e un ritornello melodico, The RRR Mob celebra la rivalsa sociale contrapponendola ai luoghi comuni che imperversano sulle minoranze o chi ha meno agi e stili di vita diversi dalla massa. Tutto con varie punte di orgoglio di appartenenza ad ambienti che vivono davvero la strada, come se tutti questi appartenessero a una grande famiglia che parla la stessa lingua, in qualsiasi parte del mondo. Non a caso le sonorità africane fanno parte delle influenze musicali del gruppo che ha collaborato varie volte con rapper marocchini, come 7Liwa, Inkonnu e The Wind, presenti in «Hit».

La trap di The RRR Mob, inoltre, pur rinfrescando e rendendo personale questo genere, non ignora affatto l'immaginario hip hop, spesso dimostrando di avere gli stessi riferimenti che hanno rapper navigati, come il cinema (da Tony Montana a Kunta Kinte passando per Tarantino) o certi status symbol. Senza disdegnare qualche sfumatura sentimentale, specie quando emerge il bagaglio culturale-familiare dei quattro artisti, come sono cresciuti loro e i componenti delle rispettive famiglie.


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Lunedì 13 Novembre 2017 - Ultimo aggiornamento: 21:58

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