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Da Chain in The Gang al metal dei Kvelertak, da Nìc Cester a Ladyvette, da Brad Melhdau a Patty Pravo

Chain and The Gang

LUNEDI' 12 FEBBRAIO
 
 
Etno World/Gli Indaco in concerto al Parco

Tornano in concerto gli Indaco, storico gruppo etno-world italiano, con un live nel quale ai loro brani più belli si uniscono nuove composizioni che mescolano il calore della tradizione italiana a quella del nord dell’Irlanda grazie all’incontro con le sonorità dei Qimar, i cui brani nascono in diverse aree geografiche, dalla penisola anatolica a quella balcanica e al Medioriente, e ricordano come la musica sia un linguaggio trasversale, non esclusivo di aree geografiche, civiltà o religioni. Oltre agli Indaco, cioè Mario Pio Mancini (bouzuki, mandola), Valeria Villeggia (voce, arpa), Domenico Amicozzi (percussioni), Bruno Zoia (contrabbasso), la vocalist Carla Cocco, il trombettista Claudio Corvini e le percussioni di Gian Michele Montanaro, più le voci di Graziana Giansante, Dumaina e Gaia Saida Baccari, suonano quindi i Qimar, ovvero Lisa Damascelli (oud), Alessandra Macaluso (oboe), Fabrizio Massicci (chitarra), la voce di Esharef Alì Mhagag e le percussioni di Giovanni Squillacioti. E’ un bel mix di culture, ritmi e sonorità, oltre che di musicsti di ogni estrazione e tendenza, e in poche parole vi aspetta un concerto che sarebbe un vero peccato perdere.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 21
 
 
Cantautori/Per chi suona all’Arciliuto

Il lunedì c’è Per chi suona la campana, appuntamento con cantautori di tutta Italia come ai tempi del vecchio Folkstudio. Stasera sono sul palco Michele Amadori, Gianfrancesco Cataldo e Simone Presciutti. Ingresso libero.
Teatro Arciliuto, piazza Montevecchio 5, ore 21
 
 
 
MARTEDI' 13 FEBBRAIO
 
 
Rock/Chain & The Gang live all’Evol

Americano di Chicago, annata 1968, il vocalist, trombettista e bandleader Ian Svenonius è uno dei creatori del punk, ha una voce delirante, intensa e squillante, è stato il frontman di gruppi di Washington D.C. come The Nation of Ulysses, The Make-Up, Weird War, ha fortemente influenzato la musica di Kurt Cobain (il vocalist dei Nirvana morto suicida nel 1994) ed è uno dei pochi personaggi rimasti sulla breccia del tutto indifferenti alle mode e al music business, fedeli alla loro linea senza compromessi, insomma un musicista di altri tempi che ha una robusta faccia di bronzo, fa volentieri il guitto, adora le polemiche, soprattutto quelle più estreme, e ha il sano dono di un’ironìa che fa perdonare gran parte della sua spocchia. Ian viene dal post-hardcore politicizzato, ama invitare il suo pubblico a una fuga dalla realtà e stavolta arriva a Roma insieme a una delle sue più recenti formazioni, Chain and The Gang, che si muove tra punk, post-punk, rock, garage e indie e nella quale divide il palco con due donne, la chitarrista Francy Z. Graham e la bassista e tasterista Anna Nasty, nonchè il batterista Mark Cisneros. L’ultimo album del gruppo è Experimental Music (e fra i dieci brani del disco ce n’è anche uno intitolato Rome) e Svenonius l’ha registrato live a Ann Arbor, una cittadina del Michigan, su un registratore vintage a quattro piste e con la formazione rinforzata da parecchi altri musicisti. Il concerto romano è comunque da ascoltare, se non altro per capire quale è esattamente l’ultimo obiettivo di Ian.
Evol Club, via dei Lucani 22, ore 22
 
 
Metal/I norvegesi Kvelertak al Quirinetta

I Kvelertak sono una delle band più amate della scena metal norvegese:  il vocalist Erlend Hjelvik, i chitarristi Vidar Landa e Maciek Ofstad, il chitarrista e pianista Bjarte Lund Rolland, il bassista Marvin Nygaard e il batterista Kjetil Gjermundrød sono soprannominati i sei vikinghi, vengono da Stavenger, cittadina sul mare del Nord a 200 chilometri a est della Scozia, si muovono fra death’n’roll, hardcore, black’n’roll e black metal e sono in tour per promuovere il loro terzo album Nattesferd, già piazzato nelle hit parade scandinave e europee. Sono on the road dal 2007, il loro nome tradotto dal norvegese significa “stretta alla gola”e il successo gli è arrivato dal secondo cd intitolato Meir. E’ una formazione che picchia forte, ha fatto da supporto a band come Metallica e Slayer e dal vivo sforna “assedi sonori figli del black metal della loro regione e rievocazioni heavy metal dei primordi del genere” .
Teatro Quirinetta, via Marco Minghetti 5, ore 21.30


Jazz/Al Cotton un tributo a Buscaglione

L’attore, vocalist e trombettista Stefano Abitante propone un tributo a Fred Buscaglione, affiancato dalla band guidata dal pianista Adriano Urso, con il chitarrista Sergio Piccarozzi, il contrabbassista Alessio Urso e il batterista Alberto Botta. Sarà un viaggio nei divertenti brani, in equilibrio fra jazz all’italiana e jazz all’americana, che il grande Fred ha interpretato per anni nei night club fino al 1960, quando morì in un incidente a Roma. Potrete riascoltare pezzi deliziosi come Eri Piccola Cosi, Teresa Non Sparare, Che Bambola, Whisky Facile, Non Partir, Una Sigaretta, Guarda Che Luna,  per di più con i suoni e i sapori giusti, quelli dei tempi di Buscaglione.
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 22
 
 
Jazz/All’Elegance omaggio a Al Jarreau

Ogni martedì all’Elegance Cafè arrivano i migliori concerti del jazz romano raccontati da Piji e dai suoi ospiti. E stasera c’è un tributo a Al Jarreau, grande musicista e vocalist di jazz, soul e rhythm & blues scomparso un anno fa. Lo propongono Costantino Ladisa (sassofono e strumenti a fiato elettronici), il pianista Antonio Iammarino, il bassista Francesco Puglisi e il batterista Lucrezio De Seta.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5. Ore 21.30
 

Rock/The Scarafattis, omaggio ai Beatles
Un martedì grasso insolito con la band The Scarafattis, formazione romana dedicata alla musica del quartetto di Liverpool. E’ formata da Alessandro Errichetti (voce, chitarra), Andrea Sanarica (voce, basso), Fabio Maccheroni (voce, chitarra) e Piero Fortezza (batteria), musicisti che hanno vissuto diverse esperienze in cover band beatlesiane (Bulldogs, Blue Jay Way, Macca Band, Lennon Legend, The Beatles Revolution) e che tra scherzi e scherzi si descrivono così: «L’avevamo detto che stavamo tornando, dovevate temerlo. Chi siamo? The Scarafattis. Nati da qualcosa, come voi e come tutti. Perfino i Beatles sono nati da qualcosa, dall’amore nasce l’uomo, e le Tribute Band nascono da qualcosa simile ai manicomi, come noi senza parrucche. E rinascendo abbiamo pensato ai Nuovi Angeli, alla Nuova Equipe 84, nata perché un paio finirono in galera o giù di lì, poi ai New Dada e ai New Trolls che non sappiamo da dove nascessero. Così, invece di chiamarci Nuovi Bulldogs, abbiamo pensato ai Beatles, gli Scarafattis appunto: ma noi non siamo una Tribute Band, noi suoniamo i Beatles e basta».
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
 
MERCOLEDI' 14 FEBBRAIO

 
 
Jazz/Porta & Rosa Jazztales

Pat Metheny spiega che «il jazz è la vera, grande rivoluzione musicale del ‘900: ha inventato nuove armonie, ha dato nuova centralità all’improvvisazione, però senza mai perdere la sua radice popolare, senza spezzare il patto con il pubblico (come invece ha fatto la musica seria) e dunque senza cancellare il legame con il corpo, la sensualità, il piacere, il ballo, la strada». Per il trombonista Marcello Rosa e per il percussionista Filippo La Porta «anche per questo ha influenzato e ispirato molti musicisti colti così come molti jazzisti si sono formati sulla musica classica». Così il loro concerto offre un percorso musicale irregolare e imprevedibile, tra generi diversi, all’interno del quale può capitare che Humoresque di Dvořák diventi Humour rescue (Salva l’humour) e che il ruolo centrale del violoncello - strumento quasi mai utilizzato nel jazz - valorizzi questi scambi reciproci. La formazione vede sul palco La Porta, Rosa, Giovanna Famulari  (violoncello), Andrea Verlingieri (sax tenore e soprano), Olimpio Riccardi (sax tenore e flauto), Paolo Tombolesi (piano), Toto Giornelli (contrabbasso) e Valerio Vantaggio (batteria).
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 21    
 
 
Rock/ Leo & Jole al Big Mama

Cover e brani meno famosi, pezzi italiani e stranieri, di swing francese e di blues americano: è il repertorio di Leo & Jole, cioè il chitarrista Leonardo Marcucci e la vocalist Jole Canelli, il duo Duepuntozero. Leo ha seguito tutte le tappe che un giovane artista può toccare, da Musicultura a Sanremo Lab, Progetto Radar, Music Italy Show, e la coppia ha lavorato con tanti professionisti, da Mariella Nava a Renzo Arbore, Stefano Cantini, Ares Tavolazzi, Rita Marcotulli, Alfredo Golino, Gino Paoli, Enrico Ruggeri, Greg Hutchinson, Danilo Rea e così via. Nel concerto di stasera avra alcuni ospiti: Raffaele Toninelli al contrabbasso, Marco Ronconi alla batteria e Stefano De Sando che pensa alle voci e alle narrazioni.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
GIOVEDI' 15 FEBBRAIO
 
Soul/Nic Cester dall’Australia al Monk

Nic Cester è il vocalist della band australiana Jet, che nei primi anni 2000 ebbe grande successo con il singolo Are You Gonna Be My Girl. Sta lavorando in Italia e presenta live il suo primo album da solista che si intitola Sugar Rush ed è un cocktail di soul, blues e colonne sonore italiane con un tocco vintage. Al suo fianco la band di nove musicisti The Milano Elettrica, con due batterie e una sezione di fiati, della quale fanno parte Sergio Carnevale (Bluvertigo), Daniel Plentz (Selton), Adriano Viterbini (Bud Spencer Blues Explosion), Roberto Dragonetti e Raffaele Scogna.
Monk, via Giuseppe Mirri 35, ore 22
 
 
Musica/Le Ladyvette, dive dello swing

Nella Torino degli anni ’30 tre ragazze cercano di imparare il napoletano per affrontare la musica melodica italiana dell’epoca, e di lì comincia l’avventura delle ragazze, che le porterà a diventare il trio più famoso d’Italia. Ecco le Ladyvette, cioè Teresa Federico, Valentina Reggeri e Francesca Nerozzi che, sulle orme del trio Lescano (ma le sorelle Lescano, per la cronaca, erano figlie di un trapezista ungherese e di una cantante olandese e da brave immigrate furono naturalizzate italiane solo dopo molti anni), raccontano e cantano nello spettacolo Le dive dello swing la loro avventura nel favoloso mondo dello show business. Tra canzoni, incontri, imprevisti, comicità e tanti altri ingredienti (ironia, abiti vintage, rossetti sfolgoranti, sapori retro…), con la supervisione di Lillo Petrolo (la metà di Lillo e Greg: per lui lo show si riassume in due parole, risate e musica), la regia di Massimiliano Vado e le musiche curate dal pianista Roberto Gori, nonché una serie di ospiti che si alterneranno nelle varie serate, lo spettacolo è divertente, alterna canzoni e battute, situazioni e atmosfere che ricordano più la tradizione di Gaber che quella americana, e le tre protagoniste sono bravissime sia a cantare e armonizzare che a recitare e a far ridere. Lo show si replica per tutta la settimana. 
Teatro della Cometa, via del Teatro Marcello 4, fino al 18, ore 21
 
 
Blues Rock Jazz/Neapolitan Contamination al Big Mama

Napoli, crocevia di culture, razze, musiche e via di questo passo, non poteva che aprire le porte alla contaminazione delle sue canzoni con quelle del resto del mondo. Cosi Giovanni Imparato (voce e percussioni), Luigi  Carbone (voce e tastiere), Antonio Carluccio (voce e chitarra), Aldo Perris (basso), Lavinia Mancusi (voce e violino), Mats Erik Hedberg (chitarre) e Davide Grotteli (sax e flauto) sono in giro da un bel pezzo con un progetto, appunto Neapolitan Contamination, che torna al club romano e propone strani ma intriganti risultati: O Surdato ‘nnammurato diventa un blues, la Brigida cui è dedicata A’ Tazza ‘e cafè non è napoletana ma viene dalla Jamaica (dove il caffè è eccellente, come l’erba), i guagliune e’ malavita  di Guapparia sembrano la band di Fred Buscaglione e il celebre brano Take Five di Paul Desmond & Dave Brubeck si sposa perfettamente al testo della più antica canzone partenopea,  Te voglio bene assaje. L’idea è splendida e il sound pieno di sorprese.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Jazz/Conosci mia cugina al’Elegance

Conosci mia cugina è una vecchia canzone made in Italy, ma anche il nome di un trio swing formato da giovani musicisti: sono la vocalist Federica D’Andrea, il pianista Davide Annecchiarico e il contrabbassista Giuseppe Civiletti, che tre anni fa si sono uniti, spinti dalla passione per il jazz europeo e dalla voglia di recuperare e riproporre brani della musica swing italiana e americana degli anni’50.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 22
 
 
Black Music/Fulvio Tomaino al Parco

Fulvio Tomaino, con più di 2300 concerti alle spalle, è considerato uno dei migliori cantanti di black music in Europa: nel 2003 e 2004 la rivista Living Blues, bibbia americana del settore, lo elegge per 2 volte consecutive miglior cantante blues europeo, e dieci anni fa nasce la Fulvio Tomaino band, che accanto a lui schiera Luca Casagrande alla chitarra, Aidan Zammit al piano e tastiere, Francesco Puglisi al basso,
Carlo Micheli ai sassofoni e Maxx Furian alla batteria, più le voci di Frances Ascione, Nicola Gargaglia, Simona Farris e Sunny Terranova. Il loro è un bel concerto.
Parco della Musica, Teatro Studio Gianni Borgna, ore 21
 
 
Jazz/Chiara Viola live al Charity

La vocalist Chiara Viola, presente da anni nella jazz scene romana, offre un concerto nel quale propone una serie di brani originali. Ispirata da viaggi, incontri, persone e sentimenti, ha raccolto tutti i pezzi che finora aveva conservato in un cassetto e li ha arrangiati per il trio che la accompagna. Alcuni sono stati presentati nel 2015 al contest Women In Jazz e le hanno fatto guadagnare il riconoscimento di Miglior compositrice e band leader donna under 30. Da allora ha continuato a dare concerti in Italia e all’estero e stasera, in quartetto con Enrico Zanisi al pianoforte, Francesco Pierotti al contrabbasso e Valerio Vantaggio alla batteria, dedica alla platea del club il suo repertorio, frutto delle esperienze maturate nel tempo.
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
Jazz/Made in Italy all’Arciliuto

Una serata di jazz made in Italy con la vocalist Tiziana De Carolis, Fabio Mariani (chitarre, voce), Enrico Solazzo (piano), Giorgio Rosciglione (basso) e Luca Ingletti (batteria): il progetto è basato su un repertorio di canzoni riarrangiate da Mariani e Rosciglione, con grandi brani, dai classici degli anni trenta ai capolavori di Luigi Tenco, Sergio Endrigo, Domenico Modugno, Bruno Martino, Armando Trovajoli. Obiettivo: tirar fuori quel che di jazz c’è in brani che jazz non sembrano.
Teatro Arciliuto, piazza Montevecchio 5, ore 21
 
 
VENERDI'  16 FEBBRAIO
 

 
Jazz/L’Orchestra del Porto Fluviale al Cotton

E’ una bella formazione quella dell’Orchestra del Porto Fluviale, il cui obiettivo è semplice: una facile e piacevole divulgazione della musica jazz a livello territoriale. Diretta da Gian Domenico Murdolo, schera cinque sassofoni (Roberto Aversano, Carlo Gioia, Michele Romaniello, Mario Biondi e Maurizio Schifitto), quattro trombe (Pietro Gioia, Marco Paoli, Daniele Martinelli e Marcello Fontana), due tromboni (Domenico Bulla e Raffaella Pescosolido) e una sezione ritmica con Andrea Zanchi al piano, Giuseppe di Pasqua al contrabbasso e Fabio Balducci alla batteria. Il repertorio va dalle colonne sonore dei film italiani al pop, al rock e ai classici standard del jazz.
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 22
 
 
Jazz/Da Nu Jazz Quartet all’Elegance

Il Da Nu Jazz Quartet, ovvero il sassofonista Costantino Ladisa (ha suonato con Lionel Richie, Norma Jean Wright, Mike Francis, Niccolò Fabi, Adika Pongo), il pianista e tastierista Antonio Iammarino, il bassista Francesco Puglisi e il batterista Andy Bartolucci, hanno in repertorio di tutto, dalle musiche di Herbie Hancock, Dave Grusin, Grover Washington, David Sanborn, George Duke, Yellowjackets, Maceo Parker a moderni arrangiamenti di classici della soul music (Michael Jackson, Marvin Gaye, Stevie Wonder, Gloria Gaynor) e standard del jazz.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 22
 
 
Musica/Trapani, Caroli e Fiori del Male al Parco


S’intitola Songs from a Journey (canzoni da un viaggio) la serata che vede fianco a fianco la vocalist, pianista e chitarrista Gloria Trapani (che viaggia in un mondo fatto di canzone d’autore, jazz, gospel) e il vocalist e chitarrista Mattia Caroli (che attraverso sei tour europei ha fatto viaggiare le sue canzoni fisicamente traendone ispirazione per scriverne altre). Con Gloria suonano Alessandro Del Signore (basso e basso elettrico), Luigi Di Chiappari (piano e chitarra), Davide Di Pasquale (trombone), Donato Cedrone (violoncello), Teresa Iannilli (viola), Daniel Myskiv (violino) e Mattia Di Cretico (batteria), mentre accanto a Mattia (chitarra resofonica) ci sono Niccolò Jacopo Cavoli (tromba, cori, slide guitar), Marco Turani (sax contralto, clarinetto, clarinetto basso), Valerio Brucchietti (contrabbasso, cajon) e Lorenzo Di Toro (batteria). Un ensemble ricco per una musica piena di colori e di sensazioni.
Parco della Musica, Teatro Studio Borgna, ore 21
 
 
Elettronica/Giraffage al Largo Venue

Giraffage, all’anagrafe Charlie Yin, americano di San Jose, famiglia di origini taiwanesi, trentacinquenne, laureato in politica economica alla California University, è uno dei producer e maghi della più attuale e innovativa musica elettronica. Le sue produzioni, che qualcuno definisce «sogni di synth-pop», l’hanno portato in vetta alle classifiche della popolarità, e il risultato delle sue ricette è è un insieme di morbidezza da acquerello, di melodie capricciose della musica giapponese degli anni ’80, di un rhythm & blues contemporaneo, di un sound inestricabilmente moderno. Ad accompagnarlo è l’Hotel Garuda, l’emergente duo DJ/produttore composto da Manila Killa & Candleweather.
Largo Venue, via Biordo Michelotti 2 (Prenestina), ore 22
 
 
Rock/Gogo Penguins da Manchester al Monk

I Gogo Penguin sono una delle nuove band che riscuotono grande attenzione in Euripa: il gruppo di Manchester, trio formato dal pianista Chris Illingworth, dal bassista Nick Blacka e dal batterista Rob Turner, s’ispira a Brian Eno, John Cage, Massive Attack e Aphex Twin e nei suoi brani descrive i colori plumblei delle strade della città inglese in autunno.  La principale caratteristica dei Gogo è un mix di pianoforte minimalista, linee di basso profonde e tamburi di sapore elettronico. Sono arrivati tra i finalisti al Mercury Prize, si sono esibiti in tutto il mondo e dopo il successo di Man made object è appena uscito il nuovo e attesissimo album A Humdrum Star.
Monk, via Giuseppe Mirri 35, ore 22
 
 
Blues/La Roma Blues Band al Big Mama

Una serata a tutto blues con la Roma Blues Band, gruppo on the road fin dal 1980, la cui formazione vede Piero Fortezza (batteria), Roberto Fortezza (armonica, voce), Sergio Pezzella (chitarra), Alberto Biasin (basso) e il sassofonista Romano Consoli. I cinque offrono una lunga maratona musicale che durerà fino a tardi e offrirà il meglio del repertorio blues, dal Delta del Mississippi a Chicago.
Big Mama, vicolo S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 

Musica/Dall’Ottocento ai grandi standard

Il Gruppo Arciliuto è una storica formazione vocale che unisce la passione e il divertimento nell’affrontare un vasto repertorio di canzoni italiane e straniere, dai brani napoletani dell’Ottocento ai successi internazionali più recenti. Sono quattro cantanti che si alternano nelle diverse interpretazioni, cioè Stefano Costa, Giovanni Samaritani, Toni Tartarini e Carlo Vaccari (anche pianista).
Teatro Arciliuto, piazza Montevecchio 5, ore 21.30
 
 
SABATO 17 FEBBRAIO
 
 
Musica/Brad Mehldau, pensando a J. S.. Bach

Il pianista Brad Mehldau, statunitense di Jacksonville, Florida, annata 1970, è uno di quei musicisti che non si può fare a meno di accogliere a braccia aperte, e per diverse ragioni: è un geniaccio, ha un grande talento, si muove con disinvoltura fra jazz e classica, ha suonato con star come Bill Evans, Joshua Redman e Paul Simon, imsomma non si è fatto mancare niente e se l’è sempre meritato. Stavolta arriva come solista e con un lavoro ispirato a J. S. Bach che gli è stato commissionato da Carnegie Hall, Royal Conservatory of Music, National Concert Hall e Wigmore Hall con il supporto della Fondazione Hoffmann. E’ intitolato Three Pieces After Bach e, perdonateci, ricorda un po’ al vostro cronista un pomeriggio di tanti anni fa, quando, in un programma su RadioDue, l’amico Lucio Dalla si mise al pianoforte e spiegò che avrebbe suonato una suite di Bach, ma arricchita da un inciso che aveva scritto lui perché la partitura originale gli sembrava un po’ pallosa. Fu incredibilmente bravo, sembrava Bach anche la parte sua, il programma andò in onda regolarmente e ne uscimmo tutti sani e salvi, ma la paura fu tanta. Non è così nel caso di Mehldau, ovviamente, e ai suoi perfezionamente bachiani seguiranno alcuni brani da Il clavicembalo ben temperato   e alcune composizioni jazz che renderanno unico il concerto di questo grande improvvisatore.
Parco della Musica, Sala Sinopoli, ore 21
 
 
Soul/Ainé in concerto al Monk

Il vocalist Arnaldo Santoro, classe 1991, in arte Ainé, diventato famoso in Amici di Maria De Filippi, presenta in anteprima i pezzi del suo nuovo progetto discografico, Uni-Verso, anticipo di un nuovo e completo album. Con lui Alessandro Donadei alla chitarra, Seby Burgio al piano, Emanuele Triglia al basso e Dario Ponza alla batteria. L’esperienza al Berklee College of Music di Boston, che Ainé  ha frequentato con una borsa di studio europea, lo ha fatto crescere fino a fargli raggiungere un nuovo sound, nel giusto equilibtio tra soul e elettronica.
Monk, via Giuseppe Mirri 35, ore 22
 
 
Jazz/Ugly Beauty, ricordando Thelonious

Sono passati trentasei anni dalla scomparsa del pianista Thelonious Monk, uno dei grandi del jazz, e stasera un gruppo di musicisti lo ricorda in concerto: sono la vocalist Laura Sciocchetti, Lewis Saccocci al pianoforte, Giulio Scarpato al contrabbasso e Francesco De Rubeis alla batteria, special guest il chitarrista Vittorio Silvestri.
Elegance Cafè, via Francesco Carletti 5, ore 22
 
 
Concerto/Le immagini della musica

Un doppio progetto, da Roma e da Milano, che condivide musica, immagini, spazi e intenti. Un incontro sul palco di un teatro per dare vita a uno spettacolo nel quale il mondo della musica strumentale incontra quello delle immagini mute, con l'aria che si riempie di suoni, di colori e di suggestioni: ecco Le immagini delle musica, protagonisti da una parte Massimo Alviti alla chitarra e Alessandro Papotto al clarinetto, flauto e  sassofono, dall’altra Sinestesie, cioè la pianista Francesca Badalini, Suvi Valjus al violino e Giulia Monti al violoncello. Il loro obiettivo, insolito e interessante, è di stimolare le immagini dell'inconscio di chi ascolta con un concerto nel quale la musica diventa la colonna sonora del film che si realizza nella mente di ogni spettatore, per dare un momento di distacco dalla quotidianità nel quale ciascuno, sull'onda della suggestione sonora, può concedersi alla propria fantasia e alle proprie emozioni.
Teatro Arciliuto, piazza Montevecchio 5, ore 21
 
 
Jazz/Pieranunzi & Giuliani al Cotton

Dopo vent’anni di collaborazione il pianista Enrico Pieranunzi e il sassofonista Rosario Giuliani si sono ritrovati in sala d’incisione per realizzare un loro progetto: intitolato Duke’s Dream, è un omaggio alle composizioni del grande Duke Ellington, i cui brani (da Satin Doll, Come Sunday, I Got it Bad, Sophisticated Lady, Mood Indigo, Take the A Train…)  sono sempre suonati e amati da musicisti di tutto il mondo. I due ne presentano dal vivo una selezione con arrangimenti e riletture di grande raffinatezza, in quella comune visione della musica che da tempo ha fatto di loro due protagonisti assoluti della scena jazzistica internazionale.
Cotton Club, via Bellinzona 2, ore 22
 
 
Dance/Adika Pongo live al Big Mama

Tornano al club di Trastevere la vocalist Francesca Silvy, il bassista Alessandro Benedetti, il sassofonista Costantino Ladisa, il trombettista Pietro Pellegrini, il batterista Andrea Merli, il tastierista Alessio Scialò, il percussionista Pablo Oliver e il chitarrista Alberto Lombardi: sono gli Adika Pongo, band fondata nel 1994 dal cantautore Niccolò Fabi, che tiene viva la tradizione della disco music, proponendo e incidendo una dance che mescola pop, soul, black music e sapori anni Settanta. Ci sanno fare.
Big Mama, vicolo  S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Blues/I Jump Aces live al Charity

La band dei Jump Aces è una nuova formazione fra jump, blues e swing che di nuovo ha solo il nome, visto che ne fanno parte musicisti molto conosciuti della scena romana e non solo. Sono il pianista e vocalist Marco Meucci (un esperto del boogie), il chitarrista Alessandro Angelucci (specialista del jump-blues), il contrabbassista Al Compassi (viene dal rockabilly ma frequenta anche swing e jump) e il batterista Lorenzo Francocci (vent’anni e tanta energia).
Charity Cafè, via Panisperna 68, ore 22
 
 
DOMENICA 18 FEBBRAIO
 
Pop/Patty Pravo, viaggio in una vita

Vogliamo parlare di Patty Pravo, della ragazza Nicoletta Strambelli che il 9 aprile compie 69 anni ma è sempre fresca come una rosa, continua ad avere una voce piena di fascino, come se i decenni le fossero scivolati addosso senza neanche sfiorarla? No, non ci piace perdere, e lei la spunterebbe su tutta la linea. Parliamo invce del doppio e bel concerto, con un’orchestra sinfonica e un gruppo rock come se avesse ventanni, che vi offrirà oggi domenica, Lo spettacolo s’intitola La cambio io la vita che..., proprio come uno dei suoi successi (a proposito, ha venduto più di centodieci milioni di copie dei suoi dischi,  il solo La bambola ne raggiunte 40 mila, e lei canta in otto lingue), è un racconto della sua avventura musicale divisa in due parti: nella prima Patty presentera la grandi interpretazioni dal suo repertorio francese, accompagnata dalla Gaga Symphony Orchestra, mentre la seconda sarà pop-rock e offrirà un viaggio nei suoi successi, da La bambola a Ragazzo triste, passando per Il Paradiso, Se perdo te, fino ai più recenti L’immenso, Unisono, Il vento e le rose, con la protagonista pimpante davani alla sua rockband. Buon divertimento.
Parco della Musica, Sala S. Cecilia, ore 21
 
 
Canzone d'autore/Neminem Laedere per De Andrè

La band dei Neminem Laedere celebra in musica quello che sarebbe stato oggi il settantottesimo compleanno di Fabrizio De Andrè, scomparso nel lontano 1999. Dopo aver riproposto in passato i concerti del 1979 con gli arrangiamenti della PFM, adesso tocca all’ultimo album del grande cantautore, lo splendido Anime Salve, insieme a una selezione di brani che vent’anni fa erano parte del live show di De Andrè al romano teatro Brancaccio. Il gruppo, nato nel 2012 da musicisti appassionati della poesia e delle armonie di De André, già nella scelta del nome ricorda la filosofia cara a Fabrizio, cioè la volontà di non far male a nessuno. Sono Max Teodosi alle chitarre e al bouzouki, Paolo Verini alle tastiere, Andrea Nebbia al basso, Rosemary Brown al violino, il batterista Gianluca Coccia e la vocalist Barbara Illi. Alla voce narrante pensa Gianni Gandino, chef di primo piano della nostra gastronomia, che alla sua bravura in cucina unisce una passione per la poesia di De André.
Big Mama, vicolo  S. Francesco a Ripa 18, ore 22
 
 
Musica/Akira Manera all’Arciliuto

Gli Akira Manera, prima di partire per un tour in America latina, offrono a Roina  il live che porteranno laggiù. Luca Morisco (voce, ukulele e percussioni) e Davide Lomagno (voce e chitarre) sono solo due ma riescono a sembrare molti di più, grazie a uno stile ricco di energia e a un sound molto pieno. Il loro concerto, un mix di acoustic soul, folk e pop, si basa su un repertorio che raccoglie le più belle canzoni made in Italy rilette e riarrangiate per l’occasione. La coppia è insieme dal 2011 e ha alle spalle l’album Acoustic Remedy.
Teatro Arciliuto, piazza Montevecchio 5, ore 21
 


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Lunedì 12 Febbraio 2018 - Ultimo aggiornamento: 18-02-2018 10:39

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