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Diego Mancino a Messaggero Tv: «Il mio "Invito a te": ascoltate la musica insieme»

Diego Mancino a Messaggero Tv: «Il mio "Invito a te": ascoltate la musica insieme»

Il suo nome non è noto a tutti. Eppure la sua musica, quella è difficile che qualcuno non l'abbia mai sentita. Perché Diego Mancino, prima ancora che essere cantante e musicista (con una carriera iniziata con il punk negli anni '90 e arrivata fino a oggi con il suo nuovo album, uscito a fine settembre, "Un invito a te"), si può definire soprattutto autore.

 
Uno di quegli autori che non bada al genere della sua musica, perché, come dice lui stesso a Messaggero Tv, «esiste solo la musica bella e quella brutta», e che ha scritto canzoni per artisti apparentemente molto distanti fra loro. Basta citarne alcuni: Francesco Renga, Noemi, Cristiano De André, Fabri Fibra, Daniele Silvestri, Roberto Dell'Era. «Facendo l'autore sono obbligato ad essere elastico e fresco - spiega - ed è una delle più belle cose di questo lavoro».

Eppure Mancino anche da cantante si è preso le sue soddisfazioni. «Ho cominciato suonando punk e New Wave con diversi gruppi, in Italia e in Inghilterra (dai Mary Quant agli Achtung Banditi fino ai Solar Flares di Birmingham, ndr). Ma poi, con il mio debutto solista nel 2005 con “Cose che cambiano tutto”, ho capito qual era la mia vera vocazione: la canzone italiana. Mio padre – ricorda – suonava in un'orchestra da night e da lì mi era rimasta in mente tutta la musica di Bindi, Tenco e gli altri».

E non è un caso se nel suo ultimo album ci sia proprio un pezzo di Luigi Tenco, “Ragazzo mio”: «È una delle sue canzoni più moderne. Sono parole che ancora oggi possono essere pronunciate con la stessa forza». Un accenno al passato sì, ma anche uno deciso al futuro: il disco di Mancino è stato infatti finanziato tramite il “crowdfunding”, cioè una raccolta fondi sul Web. «È stata un'esperienza nuova e imprevista per me, ma mi ha dato molto coraggio. Per due mesi i miei fan sono stati chiamati a comprare qualcosa che non esisteva, il che mi ha dato una forza emotiva enorme. Addirittura ho fatto scegliere a loro alcuni brani, invitandoli a casa mia. Così ho potuto comporre un disco libero da qualsiasi meccanismo».

Il risultato si ritrova nella forza della musica, e non solo. Basta dare un'occhiata al bel videoclip tratto dal primo singolo estratto dall'album, “Succede d'estate”, che ha come protagonista Ambra Angiolini, «una mia grande amica e un'attrice bravissima», come sottolinea Mancino, che il 6 novembre terrà un concerto a Roma. «Si tratta di un album condiviso, e “l'invito” contenuto nel titolo era proprio a questo: alla condivisione e all'empatia – conclude – Ascoltate questo disco insieme agli altri».


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Giovedì 13 Ottobre 2016 - Ultimo aggiornamento: 14-10-2016 21:43

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